IAKI apre il suo TikTok Shop: debutto con Borraccina, la borraccia più creativa del web

IAKI fa il suo ingresso ufficiale su TikTok Shop, e lo fa con uno stile che ci rappresenta: creativo, ironico e fuori dagli schemi. Il nostro primo prodotto? Si chiama Borraccina, ed è molto più di una semplice borraccia. È uno storytelling liquido, un contenuto pensato per raccontare chi siamo e come comunichiamo sulla piattaforma.

Perché TikTok Shop?

Negli ultimi mesi, TikTok ha rafforzato la sua posizione come canale e-commerce emergente. Con il lancio di TikTok Shop, il social più virale del momento diventa anche una piattaforma per vendere direttamente ai consumatori, integrando contenuti e conversioni in un unico ecosistema. Un’opportunità che IAKI, da sempre attenta ai nuovi trend digitali, non poteva lasciarsi sfuggire.

Aprire il nostro TikTok Shop significa sperimentare, osservare da vicino il comportamento degli utenti e, soprattutto, mettere in pratica quello che proponiamo ogni giorno ai nostri clienti: contenuti che convertono, prodotti che raccontano storie.

Borraccina: la borraccia di IAKI

Il nostro debutto su TikTok Shop è segnato da un oggetto simbolico: Borraccina, la nostra prima produzione firmata IAKI. Non è un gadget qualsiasi, ma un contenuto travestito da prodotto. O un prodotto travestito da contenuto. In ogni caso, è lei: la Borraccina. Il video di lancio è stato pensato per integrarsi perfettamente nel feed di TikTok: ritmo serrato, tone of voice giocoso, visual d’impatto. L’obiettivo? Divertire, incuriosire e, naturalmente, vendere.

Ma non finisce qui: Borraccina sarà protagonista di una lunga serie di video, contenuti e storytelling. Un vero e proprio format che porterà avanti, con ironia e coerenza, la voce di IAKI su TikTok. Episodi, situazioni improbabili, dietro le quinte e piccoli sketch creativi: la borraccia diventa personaggio, simbolo e amplificatore del nostro approccio creativo al digital.

Non solo creatività: un progetto che guarda oltre

Perché per essere davvero l’agenzia specializzata di TikTok Shop, dobbiamo sapere come funziona da dentro. Ed è esattamente quello che stiamo facendo.

Nel nostro shop inseriremo solo prodotti unici e personalizzati, frutto di creatività pura e collaborazioni con artisti emergenti e visionari del panorama creativo (non facciamo spoiler, ma ne vedrete delle belle).

E non è tutto: il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza. Collaboreremo con fondazioni e realtà solidali selezionate, per dare un impatto concreto al nostro lavoro. Non sveliamo ancora i dettagli, ma possiamo dire che sarà un’iniziativa bella, utile e coerente con i valori di IAKI.

Cos’è TikTok Shop?

Se non hai ancora approfondito cos’è e come funziona TikTok Shop, ecco un breve recap: si tratta della nuova funzione integrata all’interno di TikTok che permette a brand, creator e aziende di vendere prodotti direttamente sulla piattaforma, creando una sinergia diretta tra contenuto e conversione.

Se vuoi saperne di più, contattaci. 

TikTok Shop: cos’è, come funziona e come possiamo aiutarti

Aprile si preannuncia un mese rivoluzionario. Perché? Segna l’arrivo in Italia di TikTok Shop, l’innovativa piattaforma di shopping che cambierà le regole del gioco. In questo articolo scopriremo insieme come funziona, quali opportunità offre e, soprattutto, perché IAKI è l’agenzia giusta per aiutarti a sfruttarne al massimo il potenziale.

Indice

  • TikTok Shop: da piattaforma di intrattenimento a e-commerce
  • TikTok: cos’è e come funziona
  • TikTok Shop e l’Affiliate Program: come attrarre gli influencer 
  • IAKI: l’agenzia specializzata per il successo su TikTok Shop

TikTok Shop: da piattaforma di intrattenimento a e-commerce

TikTok non è solo una piattaforma di intrattenimento. È molto di più: detta le regole del gioco nell’intero ecosistema digitale. I numeri parlano chiaro: con oltre 27 milioni di utenti attivi mensili italiani e 100 minuti spesi in media al giorno, TikTok ha rivoluzionato il modo in cui consumiamo contenuti e interagiamo online.

Non a caso, ciò che TikTok introduce diventa presto uno standard per altre piattaforme: Instagram, Facebook e persino YouTube adottano sempre più funzionalità ispirate al modello di TikTok.

TikTok è la nuova TV, che colpisce tutti. Non é più, infatti, solo il regno della Gen Z: cresce la percentuale di utenti 35+ (ben 7% in più rispetto al 2023) rendendolo un canale sempre più strategico per i brand.

Ha trasformato il modo in cui scopriamo prodotti, ci informiamo e facciamo acquisti (l’ hashtag #TikTokMadeMeBuyIt ha registrato ben 90 miliardi di contenuti), diventando un vero e proprio motore di ricerca per molti utenti. Sempre più spesso, le persone si affidano a TikTok per scoprire nuovi prodotti e tendenze, utilizzandolo come un motore di ricerca alternativo a Google.

Fonte: TikTok

Qui entra in gioco il content commerce: TikTok ha reso i contenuti non solo strumenti di engagement, ma veri e propri driver di vendita. Grazie a format coinvolgenti, recensioni autentiche e una community iper-attiva, il percorso dall’ispirazione all’acquisto si è accorciato come mai prima d’ora. Con funzionalità come TikTok Shop e il live shopping, il confine tra intrattenimento e shopping si è dissolto, trasformando la piattaforma in un ecosistema in cui il contenuto è commercio e il commercio è contenuto. Con TikTok, l’e-commerce non è più solo transazione, ma esperienza.

TikTok Shop: cos’è e come funziona

TikTok Shop è la soluzione per il mondo dell’e-commerce, integrando perfettamente il processo d’acquisto all’interno dell’esperienza utente. Il sistema permette di acquistare direttamente dalla piattaforma attraverso quattro modalità principali:

  • Live Shopping: durante le dirette, gli utenti possono acquistare prodotti in tempo reale con un semplice click.
  • Shoppable Videos: i video mostrano prodotti acquistabili con un tap, creando una shopping experience fluida e intuitiva.
  • Vetrina prodotto: una sezione dedicata all’interno del profilo dei brand, con schede dettagliate per ogni articolo, rendendo l’esperienza simile a quella di un e-commerce tradizionale.
  • Shop Tab: direttamente in feed con una sezione ad hoc, l’utente può effettuare acquisti, a seconda anche delle preferenze basate sul proprio algoritmo.

L’esperienza di acquisto su TikTok Shop è molto simile a quella degli e-commerce più famosi, come Amazon, così come l’interfaccia, con schede prodotto dettagliate, recensioni e un checkout fluido. Tutto il funnel avviene interamente nella stessa piattaforma. Davvero un gioiello.

Fonte: TikTokNewsRoom

TikTok Shop e l’Affiliate Program: come attrarre gli influencer

Una delle grandi novità di TikTok Shop è il suo Affiliate Program, che segna un passo avanti nelle opportunità di monetizzazione per i creator. Questo programma consente agli influencer di generare guadagni attraverso la collaborazione con brand e venditori indipendenti, favorendo una sinergia tra il mondo dei contenuti creativi e quello dell’e-commerce.

Il meccanismo è semplice ma potente: i creator possono promuovere prodotti utilizzando tag, hashtag e schede prodotto direttamente all’interno dei loro video e post, facilitando il processo di acquisto per i follower. Ogni vendita generata grazie al contenuto del creator comporta una commissione, permettendo agli influencer di guadagnare in modo diretto in relazione alle performance delle loro promozioni.

Questa evoluzione della piattaforma offre numerosi vantaggi sia per i brand che per gli influencer:

  • Per i marchi è una possibilità unica per amplificare la loro visibilità in modo più mirato, sfruttando il potere della creatività e dell’autenticità dei creator, che sono in grado di connettersi con il loro pubblico in modo genuino.
  • Per i creator, invece, rappresenta una nuova fonte di reddito che premia l’impegno e la capacità di coinvolgere il proprio pubblico. Inoltre, il sistema di affiliazione integrato direttamente nell’app facilita il monitoraggio delle vendite e delle commissioni, rendendo il processo ancora più trasparente ed efficiente.

Questa dinamica rende le campagne di influencer marketing ancora più potenti, con un impatto diretto sulle vendite. Non solo i creator possono monetizzare i propri contenuti, ma contribuiscono anche al rafforzamento dell’ecosistema di e-commerce su TikTok. In questo scenario, la content creation non è più solo un’attività creativa, ma si trasforma in una leva strategica fondamentale per il successo di vendite online, abbattendo le barriere tra contenuti e acquisti.

IAKI: l’agenzia specializzata per il successo su TikTok Shop

TikTok Shop sta rivoluzionando il mondo dell’e-commerce, offrendo ai brand un’opportunità unica per connettersi con un pubblico altamente coinvolto. Per emergere in questo scenario dinamico, è fondamentale affidarsi a un’agenzia specializzata che conosce a fondo la piattaforma e le sue strategie vincenti. IAKI, con oltre 20 anni di esperienza nel Social Media Marketing, è l’agenzia specializzata ideale per aiutarti a sfruttare al meglio TikTok Shop, dalla creazione della content strategy alla gestione delle campagne pubblicitarie, dalla creazione dei contenuti video per il catalogo fino all’integrazione con altri canali digitali e fisici.

Perché scegliere IAKI per TikTok Shop?

Il successo su TikTok dipende dalla capacità di coinvolgere il pubblico con contenuti autentici e ingaggianti. La nostra Talent Activation Unit, Cimiciurri, ti aiuta a individuare e attivare i migliori creator per il tuo brand, trasformando il loro talento in branded content efficaci.

Grazie a CimiCheck, la nostra piattaforma proprietaria data-driven, analizziamo i creator con un approccio quali-quantitativo, selezionando solo i profili più adatti al tuo target. In più, forniamo dashboard personalizzate per monitorare e ottimizzare le performance in tempo reale.

Un contenuto di qualità è essenziale, ma senza una strategia paid efficace, il tuo messaggio rischia di non raggiungere il pubblico giusto. Dal 2020, in IAKI creiamo e gestiamo campagne pubblicitarie su TikTok, ottimizzando il budget e sviluppando adv mirate che parlano il linguaggio della piattaforma.

TikTok premia contenuti originali, dinamici e coinvolgenti. Per questo, il nostro team creativo progetta contenuti accattivanti e sviluppa un piano editoriale strategico, monitorando costantemente le performance per affinare la tua presenza sulla piattaforma.

Inoltre, realizziamo video su misura per presentare al meglio i tuoi prodotti, sia nel feed che nel catalogo di TikTok Shop. Grazie al nostro studio shooting dedicato, produciamo contenuti di alta qualità ottimizzati per la piattaforma, garantendo un perfetto equilibrio tra estetica e performance. Ti supportiamo anche nella gestione del Live Shopping, trasformando ogni diretta in un’opportunità concreta di vendita.

TikTok Shop è il futuro dell’e-commerce: inizia ora con IAKI

TikTok Shop non è solo una nuova opportunità di vendita, ma una rivoluzione nel mondo dello shopping online. Con IAKI al tuo fianco, potrai sfruttare tutto il suo potenziale e trasformare il tuo business.

Contattaci oggi stesso e scopri come possiamo aiutarti a ottenere risultati concreti su TikTok Shop.

I giovanissimi leggono ancora: il fenomeno BookTok

Affermare che le nuove generazioni abbiano riscoperto il piacere della lettura su un social come TikTok può suonare anacronistico, è vero. Soprattutto considerando la diminuzione della soglia minima di attenzione degli utenti e il progressivo allontanamento dei giovani dal mondo della lettura. Ma la nascita dei BookTokers e del fenomeno BookTok ha completamente ribaltato il concetto di lettura tra i giovanissimi. (qui se siete curiosi!)

Vediamo insieme come.

Editoria online

Il rapporto tra il mondo di internet e l’editoria è per certi versi molto complesso, facciamo un recap!

BookTok

In un primo momento abbiamo notato un’apertura dell’editoria al mondo digital: questo ha portato centinaia di creators a improvvisarsi scrittori e, in alcuni casi, alla nascita di nuovi lettori spinti dall’interesse per il creator di riferimento e al suo nuovo libro. 

Tuttavia, dopo l’iniziale sodalizio tra creators ed editoria, quest’ultima ha dovuto fare i conti con una realtà dei fatti ben diversa. Non si legge un libro soltanto perché interessati all’autore, ma è importante porre l’attenzione su tutto il contesto critico/emotivo che la lettura fa nascere: interesse per la storia, stile di scrittura, sentimenti e consapevolezze che nascono leggendo, ecc.

I BookToker

Sappiamo bene che la narrazione genuina e spontanea di un prodotto è il miglior modo per veicolare le emozioni che fa nascere, e i giovanissimi, i ragazzi della Gen Z, vogliono proprio questo: emozioni. Dove trovarne di autentiche se non su TikTok? Il social perfetto per esprimere le proprie emozioni ed essere davvero sé stessi.

I protagonisti del fenomento BookTok, i BookToker hanno quindi questa duplice valenza: 

  • da una parte esaltano la loro reale sensibilità
  • dall’altro, proprio grazie a questi contenuti veri, sono il migliore esempio di influencer marketing

Grazie a questa nuova categoria di utenti, la lettura di un libro, un processo lento, da assimilare e intimo, viene condensato in una perfetta sintesi di pochi secondi, un video TikTok!

E allora spazio a:

  • recensioni in pochi attimi
  • racconti di esperienze di lettura
  • coloratissime copertine o reinterpretazione dei personaggi
  • o, perché no, anche qualche lacrima per sottolineare la componente emotiva del racconto

Ma si ferma tutto a TikTok? Certo che no, anzi, questo fenomeno virale ha mostrato di essere in grado di muovere le vendite di libri e anche in modo consistente. Alcuni esempi?  “The Song of Achilles” di Madeline Miller o molti titoli della scrittrice Colleen Hoover, ormai diventata un’icona per tutto ciò che riguarda l’editoria teen.

Ma da dove proviene la forza di questi contenuti? Abbiamo individuato due macro-aree:

1) La forza della community

Non c’è niente di più gratificante per un creator che creare una community attiva che si scambi e accetti pareri che faccia critiche costruttive e che condivida il contenuto con la propria cerchia di conoscenze.

2) Il nobile intento

Chi produce questi contenuti è consapevole di portare valore alla piattaforma contaminando gli altri utenti con la propria esperienza di lettura. Ma anche di diffondere “cultura” (con le dovute accortezze) in un social dove, dai, lo sappiamo, la frivolezza è sempre dietro l’angolo.

Quali creator tenere d’occhio quando si parla di BookTok? Per l’Italia ecco 3 nomi interessanti: @gabsisreading, @aasfreeastheocean e @magsbook.

Per ora il mondo dell’editoria italiana è ancora un po’ timido nei confronti di questo nuovo trend! È il momento di armarsi di coraggio e buttarsi. 

Noi siamo pronti a consigliarvi la migliore strategia per il vostro titolo e a mostrarvi come ingaggiare al meglio i nuovi “personal trainer” della mente e delle emozioni su TikTok.

Natale sui social: come comunicare in modo efficace se sei un brand

Siamo a Novembre e la stagione natalizia è nell’aria – sono già comparsi i primi addobbi e nelle strade iniziano a comparire luci di Natale, ma anche i brand si stanno preparando per sfruttare al meglio il periodo di shopping più intenso dell’anno.

Proprio così, le “vacanze” sono alle porte ed è il momento di ideare le vostre campagne di Natale sui social ad hoc per ottimizzare la user experience.

In questo periodo, come sappiamo, si tende ad affollare i negozi alla ricerca dei regali perfetti. La concorrenza è tanta e bisogna capire come catturare l’attenzione del pubblico abbastanza a lungo da incoraggiare le vendite. Il miglior modo, soprattuto in questo periodo post pandemia, è utilizzare una social media strategy creativa e innovativa.

Il lockdown ha avuto un impatto significativo sul comportamento delle persone. L’influenza dei social media è cresciuta, con il 25% degli utenti che dichiara di aver acquistato articoli online a seguito della visione di un post, o di commenti di altre persone. Gli acquirenti più giovani sono più propensi a fare un acquisto dopo aver visto un post sui social media, e circa il 47% dei giovani tra i 18 e i 34 anni dice di esserne influenzato.

Portare lo spirito natalizio sui Social Media

Uno dei punti più importanti è portare lo spirito del Natale sui tuoi canali. Gli utenti adorano il clima natalizio e più i brand si avvicinano a questo clima più saranno felici e coinvolti nell’acquistare un prodotto.

via GIPHY

Ecco alcune delle possibili strategie per invitare il cliente a fidelizzarsi e ad acquistare:

  • Preparare il proprio sito web per gli acquirenti durante il Natale può essere la migliore campagna di marketing per le vacanze: un design rinnovato della home page e i temi delle vacanze natalizie mostrano un livello più alto di coinvolgimento, che migliora l’esperienza dell’utente;
  • I giveaway e i concorsi di Natale sono metodi molto convenienti per aiutare a coinvolgere i tuoi follower, acquisirne di nuovi e creare l’hype per un evento imminente. Potete facilmente spaziare da un concorso di hashtag su Twitter, a un concorso di captions su Facebook, a delle challenge a tema su TikTok;
  • L’e-mail marketing è una strategia efficace se gestita accuratamente. Questo canale non è solo diretto, è anche personalizzato, il che rende il messaggio più efficace. Gestisci la tua lista di clienti e invia loro email personalizzate e studiate sui loro bisogni e desideri;
  • Influencer Marketing: collaborare con gli influencer è una delle strategie di marketing per le vacanze più usate, poiché si raggiungono nuovi pubblici, aumentando la consapevolezza del brand. Il 17% delle aziende spende più della metà del loro budget in influencer.

Natale sui social, come pianificare la tua campagna

Con il Natale alle porte, è il momento di iniziare a pianificare la tua campagna sui social media per la stagione delle feste.

  1. Capire il tuo pubblico: guardando i dati demografici e identificando ciò che il target vuole vedere è il miglio modo per iniziare a pianificare una campagna. Ovviamente bisogna essere consapevoli del tipo di contenuto che l’utente preferisce (es. immagini, video, reel e stories)
  2. Definire i tuoi obiettivi: qualunque sia l’obiettivo, è fondamentale definirlo all’inizio e pianificare i prossimi passi in funzione di esso. Lo scopo è quello di sapere a fine campagna se il risultato è stato ottenuto o no.
  3. Creare la tua campagna: si può iniziare con un concorso fotografico natalizio o con una campagna video. Le possibilità sono molte, si deve scegliere un’idea e portarla avanti. La cosa importante è rendere l’utente partecipe e farlo interagire con il brand.
  4. Promuovere la tua campagna: alcune delle cose a cui devi pensare durante questo passo sono le piattaforme su cui caricherai la tua campagna e quando. Creare un programma ben definito di contenuti è una parte essenziale dell’intero processo e vi aiuterà ad ottenere gli obiettivi stabiliti.

Il Natale arriva su TikTok in modo originale

La piattaforma del momento, TikTok, è il luogo in cui le aziende vengono scoperte e sono anche in grado di espandere rapidamente il proprio pubblico. Il 47% degli utenti di TikTok ha preso una decisione di acquisto i base a ciò che ha visto sul social e l’80% dei TikTokers della Gen Z ha influenzato i genitori nell’acquisto.

La piattaforma mette a disposizione un tool (TikTok For Business), dove puoi liberare il lato creativo del tuo brand. Un luogo completamente immersivo in cui c’è pubblico per ogni voce.

Indipendente dal tipo di prodotto o brand, TikTok è il luogo giusto per promuoversi.

 

@miyaevarenae Christmas date night 🥹🎄☃️💫 #christmas #christmasdate #datenight #pizza #pizzadatenight #relationship #couple #cozydatenight #fyp #foryou #foryoupage #viral ♬ Last Christmas – Wham!

Altra cosa importante è che la piattaforma ha lanciato la nuova funzionalità s-commerce (social commerce) all’interno dell’app, permettendo ai brand di vendere direttamente ai consumatori. Fino ad ora, i marchi hanno avuto difficoltà a quantificare i risultati delle vendite da TikTok, ma ora che le vendite arrivano direttamente dalla piattaforma, sempre più brand si lanciano sul social.

Quale miglior modo per cavalcare il periodo di Natale se non utilizzando le piattaforme social? Siamo pronti per vedere un vulcano di attività!

TikTok in particolare sarà invasa dalla promozione dei brand con le #Challenges virali, branded content, influencer marketing, posizionamenti adv tradizionali, hashtag sponsorizzati, sponsorizzazioni musicali e live stream.

Ma siamo sicuri di una cosa, non perderemo mai lo spirito natalizio e avremo un modo per entrare a far parte della cultura delle Next Gen.

 

Facebook e i Reel: una nuova sfida per Zuckerberg

La continua ascesa di TikTok, la piattaforma più cool del momento che con i suoi short format e i suoi tool di personalizzazione (per non parlare delle challenge!) riesce a conquistare i polpastrelli sia della Gen Z che dei i millennials… sembra davvero preoccupare Facebook e Instagram.

Ma, come spesso accade quando si tratta di grandi colossi, il social azzurro e bianco non si fa trovare impreparato. Approfittando infatti del divieto imposto all’uso di TikTok in India, ha iniziato a introdurre la possibilità di condividere i Reel di Instagram su Facebook.

Capiamo meglio perché questa mossa potrebbe sparigliare le carte in tavola.

“In India stiamo testando la capacità dei creators di Instagram di scegliere di condividere i loro Reels su Facebook. I creators possono raggiungere un nuovo pubblico e le persone possono creare e scoprire contenuti più divertenti” dichiarano dalle parti di Menlo Park.

Per ora la funzione è attiva, appunto, solo in India ed è ancora in fase di test ma, se i risultati dovessero essere positivi, siamo certi che si espanderà in tutte le altre nazioni.

Tutti vogliono essere TikTok

Ma facciamo un passo indietro. I formati e le feature di TikTok non sono nati per caso: la brevità, la possibilità di personalizzare i contenuti e di creare commistioni di stili rendono protagonisti la creatività e l’originalità dei creator.

È proprio su questo spunto che i colossi dei social media si sono messi a rivedere le proprie carte aggiungendo la possibilità di creare brevi video nelle proprie piattaforme, Instagram in primis. Proprio per cercare di canalizzare quella creatività degli utilizzatori che, forse, era andata esaurita con i formati precedenti.

Zuckerberg, sempre attento alle novità, ha cavalcato quindi l’onda e non si è sbagliato. Gli Instagram Reels stanno avendo un grande successo sia come utilizzo che come performance.

Gli utenti infatti si divertono a mostrare la propria creatività e personalità, in modo facile ed intuitivo, mentre le aziende possono giocare sull’intrattenimento per creare fidelizzazione con i propri potenziali clienti.

Ad oggi Instagram Reels permette ai brand di comunicare in modo unico e intercettare target diversi e più giovani.

Godendo del favore dell’algoritmo di Instagram, permettono ai content creator di essere visibili e far sì che quante più persone possibili riescano a vedere il contenuto.

L’obiettivo è ovviamente quello di invertire il trend. In particolare fare in modo che gli utenti non si spostino più su TikTok, ma sfruttare il successo dei Reel dal momento del loro lancio.

E ora torniamo alla novità del momento: Facebook e i Reel.

Facebook e i Reel, un’accoppiata vincente

La parentela tra i due social di casa Zuckerberg rende teoricamente scontata la possibilità di condividere i Reel creati con Instagram direttamente sull’app Facebook.

Considerando gli utenti presenti su questo social (circa 2 miliardi), l’accoppiata di Facebook – Reel porterebbe sicuramente un riscontro maggiore coinvolgendo un pubblico più ampio.

Ciò si tradurrebbe in un aumento esponenziale delle visualizzazioni, interazioni e follower, oltre alla possibilità per i brand di comunicare in modo più creativo e coinvolgente anche su Facebook.

Il vantaggio, invece, per un content creator sarebbe quello di poter raggiungere nuove fasce di utenti, poiché i Reel Instagram verranno inseriti direttamente tra i video che già normalmente Facebook consiglia ai propri utenti sulla base dei loro interessi.

Quali sono le mosse per condividere?

L’atterraggio dei Reel su Facebook sarà semplicissimo: basterà semplicemente attivare l’opzione “Condividi Reel” anche su Facebook e una volta creato e pubblicato un Reel su Instagram verrà automaticamente condiviso nell’app.

Ciò che rende ancora più smart il tutto è la possibilità di condividere su Facebook senza avere necessariamente un account registrato.

L’intento di Facebook, come abbiamo detto in precedenza, è ovviamente chiaro: evitare la migrazione dei propri utenti su TikTok. Tanto che non ci stupirebbe se questa funzionalità venisse introdotta anche nell’app principale.

TikTokers: influencer e nuovi fenomeni social

Avete presente TikTok? Esatto, parliamo proprio della più famosa piattaforma di mini-video al mondo, il social network che sta facendo impazzire la Generazione Z.

Quanto è forte questo fenomeno? Quanto vale il lavoro dei TikTokers, gli utenti che ogni giorno uploadano milioni di video sulla piattaforma? Per rispondere in modo semplice potremmo dire “molto”.

TikTokers: nasce la villa della creatività!

Negli ultimi 2 anni il successo dell’app è stato indiscutibile tanto che TikTok tra il 2018 e il 2019 è passata dalla 4° alla 2° posizione nella classifica delle applicazioni più scaricate, l’unica in ascesa.

TikTok
TikTok

Il successo della piattaforma e il livello di coinvolgimento delle sue star si può valutare anche da una notizia che ha fatto il giro del mondo: la nascita della Hype House.
In un mix di reality/social/collettivo, 19 tra le top celebrities della piattaforma hanno scelto di vivere sotto lo stesso tetto e vivere una vita scandita da video, musica e visibilità.
Ognuno mette la propria visibilità al servizio dell’iniziativa, portando nuovi follower agli altri inquilini della casa, creando collaborazioni e raggiungendo milioni di views.

Non è un’idea completamente nuova: nel 2014 lo aveva già fatto un gruppo i ragazzi di YouTube, gli Our2ndLife mentre nel 2015 alcuni influencer di Vine avevano traslocato tutti insieme in un appartamento al 1600 di Vine Street, Los Angeles. Questa novità su TikTok però ha proporzioni decisamente più ampie: cosa potrebbe mai accadere in una villa occupata da 19 ragazzi (per la maggior parte teenagers) a caccia di visibilità?

In realtà il progetto procede a gonfie vele e il profilo TikTok ufficiale della casa The Hype House ha già raggiunto oltre 7,7 milioni di follower e viene aggiornato ogni giorno con tantissimi nuovi video girati dagli inquilini.

Chi sono i TikTokers?

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Hype House (@thehypehousela)

Eccone alcuni:

Numeri che fanno decisamente girare la testa!

Ragazzi dall’enorme visibilità che hanno deciso, come in un gigantesco “Grande fratello” social, di dire addio alla propria privacy e vivere come in un reality show. Giovani che hanno voglia di mettersi in mostra e lo fanno con creatività, energia e con quel “qualcosa in più” che li ha fati emergere tra tanti content creator.

Perché se è vero che sono i giovanissimi a essere lo zoccolo duro di TikTok è altrettanto vero che sempre più over 30 sono utenti passivi, fruiscono quindi di contenuti. E se conoscete questo social vi sfidiamo a non rimanere ipnotizzati dai video caricati dai TikTokers più famosi.

Ma che cosa ci insegna questo esperimento social(e) chiamato “The Hype House”? Ci fa conoscere più da vicino la Generazione Z, ci dà la cifra di che cosa li coinvolge: contenuti sempre più slegati dal tempo e sempre più brevi, immediati, filtrati ed editabili. Social e strumenti che sono alla portata di tutti, ma che fanno sfondare solo chi ha davvero la stoffa del vero creativo. Insomma, è un trend da seguire attentamente se vogliamo davvero sapere a chi parleremo nei prossimi anni, quando i teenager saranno i veri protagonisti del mercato.

Vi abbiamo convinti a seguire questi trend e ad aprire un account su TikTok? Nel caso seguiteci!

Selezionare l’influencer perfetto: come fare?

Il 2019 ha consacrato l’Influencer Marketing come una delle priorità di brand e agenzie (se vi ricordate qua vi avevamo già parlato dei micro-influencer). Moltissime marche hanno adottato questa strategia e hanno deciso di sfruttare le voci dei creator per vari canali, tra cui Instagram, YouTube e TikTok. Per il 2020, ci si può aspettare che questa tendenza si consolidi con un incremento di attivazioni social con influencer. È giusto quindi chiedersi quali sono i criteri per selezionare il content creator ideale per raccontare il proprio brand.

Ma cos’è l’influencer marketing?

Vi sarà capitato spesso di entrare su Instagram e vedere una persona che seguite parlare di una marca. A meno che non si tratti del vostro vicino di casa con 200 followers, vi siete imbattuti quasi sicuramente di un contenuto brandizzato e quindi frutto di una strategia di Influencer Marketing. Si tratta di un’operazione di comunicazione in cui un brand decide di far raccontare a un influencer, attraverso un taglio personale e caratteristico, un proprio prodotto o un servizio.

Selezionare l’influencer per il numero di follower: giusto o sbagliato?

Viene istintivo pensare che il numero di followers sia il parametro principale da valutare durante la selezione di un creator. Chi non vorrebbe Cristiano Ronaldo come ambassador del proprio brand? Sicuramente sarebbe una scelta d’impatto. Tuttavia, per quanto possa sembrare paradossale, non è scontato che sia la persona giusta per avere un impatto reale sui potenziali acquirenti.
Anche immaginando un universo in cui Cristiano Ronaldo sia economicamente accessibile e disposto a collaborare con qualunque azienda, sarebbe poco credibile sentirlo parlare di una catena di fastfood, per esempio.
Per selezionare un influencer è quindi necessario occhio critico. Bisogna effettuare alcune valutazioni che vanno al di là dei numeri. In questo modo ci si può assicurare che l’audience del creator sia in target con gli obiettivi del brand. 
Quindi sì: il numero di follower è una base di partenza, ma c’è molto altro da tenere in considerazione.

Selezionare l’influencer perfetto: la prima fase

Per prima cosa, quindi, si analizza il brief del cliente e si definiscono gli obiettivi e la strategia che si vogliono mettere in atto per una comunicazione d’impatto. L’Influencer Marketing deve entrare come parte di una strategia aziendale più ampia, con lo scopo di raggiungere gli obiettivi di business. Solo quando saranno chiari i punti chiave e l’assetto strategico sarà stato stabilito, si potrà procedere con la definizione del tipo di influencer da coinvolgere nell’attività. Il creator dovrà essere in linea con obiettivi concreti e con il tipo di brand che lo coinvolge nell’attività. L’influencer prefetto, avrà quindi una certa brand affinity.
Quando si parla di followers e influencer, si pensa subito a Instagram. Siamo sicuri che sia il canale che faccia al caso del brand? Se, per esempio, si trattasse in un’azienda che produce videogiochi, si potrebbero tenere in considerazione YouTube o Twitch, piattaforma frequentatissima dagli esperti di questo settore, come vi abbiamo raccontato qui. Ancora: non è detto che personaggi del calibro della Ferragni siano le persone su cui puntare, anzi. Spesso è meglio stringere collaborazioni con micro-influencer. Dopo avere stabilito i punti chiave del progetto, come: cosa comunicare, a chi (quindi il target di riferimento), in che modo e il canale su cui si vuole lanciare l’attività di digital PR, si può procedere con la ricerca degli influencer.

I tool per la ricerca

Una volta chiaro il quadro, si può affrontare una prima fase di ricerca. Per questo primo passaggio, possiamo utilizzare tool specifici per fare influencer scouting. 
Questi programmi sono in grado di fornire una lista di profili in base al canale scelto, al numero di follower che hanno, al paese, alla lingua di comunicazione e, soprattutto, agli argomenti che solitamente affrontano. Molti creator sono infatti ascrivibili ad alcune categorie e sono profilati tramite keyword specifiche: travel, food oppure fashion per dirne alcuni. Altri sono più difficilmente identificabili ed è per questo che bisogna fare un’accurata analisi del loro canale prima del contatto.

L’analisi quantitativa

Per iniziare, si può calcolare il potenziale bacino di utenti che ogni influencer selezionato raggiungerebbe. Utilizzando specifici tool, si calcola poi l’Engagement Rate di ogni profilo. Questo parametro fornirà il tasso di interazione medio dei contenuti del creator. Ora è però necessario passare ad un’analisi qualitativa. Solo con questo passaggio si potrà infatti mettere in atto una comunicazione vincente, che verrà percepita come sincera dagli utenti.

L’analisi qualitativa

Terminato questo primo passaggio, è ora di far entrare in gioco gli esperti. Per selezionare influencer che siano in grado di raccontare creativamente il brand e che producano contenuti percepiti come originali e autentici, bisogna scandagliare il loro profilo in modo critico e qualitativo. È giusto osservare attentamente come parlano, che tono di voce utilizzano, da quale tipo di utente medio sono seguiti e valutare la qualità dei contenuti. Per farlo non esiste un tool migliore dell’esperienza e la capacità critica di un Social Media Manager.

In conclusione, si può dire che, per quanto possa sembrare semplice, trovare gli influencer è un lavoro che necessita esperienza e capacità. Non basta affidarsi a programmi online. C’è bisogno di affidare il lavoro a chi è competente in materia e quindi in grado di comprendere quale sia la soluzione migliore da adottare per soddisfare gli obiettivi del brand.

TikTok: il social che fa rima con entertainment

TikTok è senza dubbio l’app del momento e se non ne avete ancora sentito parlare ci dispiace, ma o negli ultimi mesi avete vissuto su Plutone o… no niente, dovete per forza aver vissuto su Plutone. Ecco cos’è e perché è a tutti gli effetti il nuovo social del momento.

TikTok: il social per esprimere al meglio il tuo lato creativo (e divertirsi!)

Internet è un posto meraviglioso, quando pensate di averle viste tutte, ecco che dal cilindro del Web spunta l’ennesima novità, pronta a ridefinire gli standard dei social network e a conquistare gli smartphone il cuore dei teenager–e non solo.
Il fenomeno social del momento si chiama TikTok, arriva dalla Cina e, in pochissimo tempo, si è ritagliata il suo posto d’onore all’interno di App Store, tanto che nel 2018 è stata l’app più scaricata dai centennials.

Ma andiamo per ordine.
TikTok nasce dalla fusione con Musical.ly che, nel 2017, viene acquisito dal colosso ByteDance. 
Con il rebranding che ne consegue, l’applicazione non si presenta più come una piattaforma musicale in cui creare e improvvisare lip sync, ma si trasforma in un social dove mettere in mostra il proprio talento, improvvisare challenge e divertirsi.

Il pay-off dell’app è “Make every second count”, ovvero “Rendi speciale ogni momento”. Ed è così che l’app raggiunge il suo intento di intrattenere le folle, grazie ad innumerevoli features e aggiornamenti costanti. TikTok è diventata, quindi, a tutti gli effetti, una vera e propria app di videomaking, sbaragliando la concorrenza, e adesso vi spiego il perché.

TikTok: tante feature per l’app di intrattenimento che sta spopolando nel mondo

Il meccanismo con cui TikTok appassiona un utente che si approccia per la prima volta all’app è piuttosto immediato: nonostante le tantissime feature che offre, l’app risulta essere molto semplice e, volendo raggruppare le possibilità di utilizzo in macro-gruppi, possiamo dire che TikTok può essere utilizzato per creare video divertenti o semplicemente guardarli e interagire con essi. La creazione dei contenuti è supportata da innumerevoli funzionalità, quali l’uso di maschere, sticker, filtri (anche in realtà aumentata), la possibilità di creare tagli molto veloci e accattivanti che catturano l’occhio e che, volente o meno, ti tengono incollato allo schermo.
Tra potenzialità meno conosciute dell’app c’è inoltre la possibilità di modificare il video frame per frame, rendendo ogni contenuto più unico che raro. I newbie però non si disperino: se ancora non vi sentite creatori contenuti all’altezza, l’applicazione vi dà la possibilità di interagire con i video presenti nel feed e registrare una reaction da postare sul vostro profilo.

Tutti pazzi per TikTok: l’invasione dell’app di intrattenimento è appena cominciata

Sono tantissimi gli utenti di TikTok ed è difficile categorizzarli: abbiamo di fronte un mondo multiforme e composito formato da artisti, cantanti, attori, gamer, ballerini, comici, sportivi. Un buon inizio, per cominciare ad utilizzare l’app, può essere quello di lanciarsi nelle challenge e cercare gli hashtag per trovare i TikTokers da cui si è attratti.
Se l’obiettivo primario di TikTok è quello di far divertire i suoi utenti, possiamo tranquillamente affermare che, fino ad ora, ci sia riuscito benissimo, considerato che molti dei meme e dei video virali che abbiamo visto negli ultimi mesi sono nati proprio da lì.

TikTok mania: 5 motivi per fare marketing sull’app del momento

Il successo planetario di TikTok, come vi avevamo già accennato in questo articolo, non è passata inosservata agli occhi di moltissimi brand i quali hanno sfruttato le potenzialità dell’app per rinnovare la propria strategia social. Tirando un po’ le somme, vediamo 5 motivi per cui i brand dovrebbero continuare a fare marketing sull’app:

  • Solo l’Italia registra oltre due milioni di utenti attivi ogni mese; i numeri, ovviamente, si impennano notevolmente in Europa e in America;
  • Rispetto a tutti gli altri social network disponibili, TikTok ha un tasso di viralità altissimo–e qui non ci sono numeri a parlare, ma solo l’esperienza personale dopo aver aperto un profilo;
  • L’applicazione è popolata da influencer con centinaia di migliaia di follower;
  • La possibilità di coinvolgere community specifiche attraverso il lancio di challenge studiate ad hoc per un determinato target;
  • Il brand takeover, che consente di inserire inserzioni pubblicitarie nel flusso di video riprodotti dagli utenti

Insomma, in pochissimo tempo l’app è riuscita a farsi amare da migliaia di ragazzi/e, e siamo sicuri che non si sia giocata ancora tutti i suoi assi nella manica. Perciò tenetevi pronti, l’invasione TikTok è solo cominciata.

TikTok: l’app della Generazione Z

Negli ultimi articoli del nostro blog vi abbiamo parlato di TIkTok, di come funziona questo social network relativamente giovane e quali sono le possibilità per i brand al suo interno.
Se state pensando alla possibilità di sviluppare una una strategia di comunicazione su questo canale, il primo passo è sicuramente quello di valutare tutti gli aspetti dalle piattaforma.
Affrontiamo quindi una questione fondamentale: qual è il target di TikTok?

Tutti i numeri a livello globale di TikTok

I dati mondiali ci dicono che il 66% degli utenti ha meno di 30 anni e di questi il 41% ha un’età compresa tra i 16 e i 24 anni.
I numeri sono perfettamente in linea con le caratteristiche della piattaforma: continui aggiornamenti delle feature, grande connessione con i tormentoni musicali (caratteristica ereditata da Musical.ly), possibilità customizzazione dei contenuti in continua evoluzione e un generarsi velocissimo di challenge e tormentoni. Insomma: TikTok è pensata per chi è abituato da sempre all’utilizzo con piattaforme flessibili e in continuo cambiamento.

Nel nostro Paese si registrano oltre 2,4 milioni di utenti, il 65% dei quali sono donne.
A fare da padrona è chiaramente la Generazione Z. Nello specifico, il 21% dei tiktoker (così vengono chiamati gli utenti della piattaforma) sono teenager e a questi seguono i ventenni (14%).
Anche i dati di utilizzo sono incoraggianti: la media mensile di video views sull’applicazione è di 3 bilioni e i dati medi di utilizzo stimano 6 accessi al giorno all’applicazione per ogni user per un utilizzo totale di 34 minuti.

TikTok: più spazio per la Generazione Z

Sono passati oltre 10 anni da quando Facebook veniva definito “uno spazio per i più giovani”. Con il tempo, ma soprattutto l’arrivo dei loro genitori su questo social, i figli si sono spostati sull’allora neonato Instagram. Anche il target di questa piattaforma si è alzato, scatenando la necessità di una nuova piattaforma in cui poter dare spazio alla creatività e condividere con i coetanei sfide, duetti, balletti e, perché no, qualche battuta proprio sui genitori!

Ovviamente, anche i profili più famosi su TikTok appartengono ai nati fra il 1998 e il 2010. In Italia, i più famosi sono certamente: Luciano Spinelli, 18 anni e 6,9 milioni di follower; Sofia Viscardi, già famosissima Youtuber di soli 18 anni con 645 mila follower; fino ai giovanissimi Elisa Maino (16 anni) famosa per essere stata la prima italiana ad abbattere la soglia del milione di fan e Marco Cellucci, solo un anno più grande di lei e con una fan base di ben 5,4 milioni.

Il punto di vista dei brand: TikTok sì o no?

La risposta corretta è la sempreverde, ma mai scontata: “dipende dal posizionamento del brand”. Se il marchio si rivolge ad una audience molto giovane, in linea con il core target del social, allora perché no. Come per ogni canale di comunicazione chiaramente, bisognerà sviluppare una content strategy che sfrutti gli strumenti della piattaforma e riesca quindi a suscitare interesse negli utenti.
Le case non mancano: sono infatti già molti i brand che hanno aperto un account TikTok.

Un core target destinato a cambiare? Adulti in arrivo!

Abbiamo tenuto per il finale un dato non poco rilevante. In Italia, ben il 10% degli utenti appartiene alla fascia d’età intorno alla quarantina. Sono moltissimi infatti i profili degli adulti che si trovano su TikTok. Duetti, imitazioni, partecipazioni alle challenge e addirittura video in collaborazione con i figli sono i contenuti prodotti da questo segmento di audience.

Chissà che in futuro, quindi, il target della piattaforma non si evolva alzando l’età media degli utenti e aprendo quindi nuove possibilità ai brand.