Social media marketing efficace: come usare (bene) i Reel

Premessa

Perché questo articolo?
La crescente domanda di short video fa sì che i reel diventino sempre di più uno strumento fondamentale per chi si occupa di social media marketing. Instagram inoltre rilascia costantemente nuove funzionalità e aggiornamenti. Non si è mai abbastanza aggiornati, motivo per cui è il momento di fare un recap. 

L’interesse crescente per i reel è un loop: cresce l’interesse per gli short video, Meta li premia con l’algoritmo, questi guadagnano più visibilità, vengono fruiti di più e così via.

I reel possono essere il luogo ideale dei brand per esprimersi con maggiore creatività e divertimento; creare narrazioni avvincenti che suscitino entusiasmo e coinvolgimento.

Secondo Instagram:

“oltre il 45% degli account interagisce con un Reel nell’app almeno una volta alla settimana”

6 indicazioni per creare Instagram Reel

Veniamo a noi, abbiamo raccolto una serie di consigli utili per fare un buon social media marketing con focus sui Reel: 

Nail the hook

Metti in evidenza il brand nei primi secondi dei reel. Se l’obiettivo è la conversione, mostrare il vostro prodotto o servizio in azione potrebbe essere un’idea vincente

Sperimentare con le transitions 

Soprattutto grazie all’effetto TikTok, la creatività è diventata fondamentale nei video di breve durata. Il nostro consiglio è di sperimentare quanto più possibile per due motivi: da una parte intrattenere gli utenti e dall’altra mostrare la personalità del brand. Non sai da dove cominciare? Studia i competitor, ma non solo, altri brand, creator, profili che tu stessə segui e chiediti cosa ti piace e perché ti interessa.

Salvare un audio

Trovi un audio super interessante in un altro reel che ti stuzzica? Salvalo e lascialo da parte. Quando vai a pensare i contenuti per il PED, perché non partire proprio da quell’audio di tendenza salvato? Potrebbe nascere una bella intuizione.

Azzeccare il ritmo!

La musica gioca un ruolo fondamentale nel formato reel, di cui infatti oltre l’80% viene visualizzato con l’audio attivo (a differenza delle igs). Ma ti immagini un video con una canzone che non c’entra niente, fuori ritmo? L’interesse cala drasticamente. Sincronizzare i contenuti con la musica può giocare un ruolo chiave nelle tue campagne Instagram facendo sì che il reel abbia delle elevate prestazioni.

Collaborare 🤝

Chi meglio di un (bravo/a) creator sa come realizzare un reel efficace? Associarsi a “volti” di questo tipo, può essere un modo molto strategico di attingere a un bacino di creatività altrimenti inesplorato. 

La creatività non è per tutti, ma per fortuna c’è chi può farlo per te. Basta trovare il creator giusto! Se non sai da dove cominciare, ci siamo noi a supportarti. Affidarsi a un’agenzia di social media marketing competente è sempre una buona scelta. 

I consigli degli esperti

È utile anche seguire gli “addetti ai lavori” per capire le tendenze della piattaforma.
Tra i consigli più importanti condivisi recentemente d Instagram, uno forse ti sorprenderà. A differenza di quello che spesso è stato al centro dei consigli in passato, il feed personale di instagram non è più così importante. O meglio, esteticamente importa solo al proprietario, non inficia sulle performance dei post. Gli utenti che interagiscono con il tuo post, quasi sempre lo vedono dalla home e non dal tuo profilo. Quindi meglio concentrare le risorse sulla qualità del contenuto singolo e non della griglia.

Se invece per il tuo brand è fondamentale l’estetica del feed, ti suggeriamo un trucchetto: quando crei un reel, prepara una foto cover che sia uniforme all’interno del profilo. In questo modo potrai pubblicare il reel non solo nella sezione apposita ma anche come contenuto nel grid senza rovinarne l’armonia estetica.

Tips & Tricks 

E infine una serie di spunti da ricreare con il tuo brand che possono aiutarti a sbloccare la creatività:

Questo o Quello?

Metti a confronto due prodotti o servizi e chiedi agli utenti di votare quello che preferiscono. In questo modo stimolerai le interazioni

 

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Via Quanticlo

Visual identity

Fai in modo che i tuoi video abbiano qualcosa di riconoscibile, un colore, uno sfondo, un particolare. In questo modo rafforzerai la tua identità visiva

Brand all’opera

Mostra il tuo prodotto o servizio all’opera, nella quotidianità. Questo avvicinerà l’utente alla marca, accorciando le distanze

 

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Behind-the-scenes

Mostrare il dietro le quinte della tua attività è un ottimo modo per dimostrare autenticità.

Ad esempio, “com’è fatto” per mostrare l’attività produttiva. Oppure, hai un piccolo brand e impacchettare i prodotti occupa molto tempo? No problem, sfrutta quel tempo per creare un reel “pack an order with me”. Mostra ai tuoi follower come ti dedichi a loro, si sentiranno più vicini.

 

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Il punto vendita

I tuoi prodotti sono venduti in uno store? Non te lo dimenticare! Non hai uno store ma hai un laboratorio? Va bene lo stesso. Mostralo, ma fallo in modo originale. Qui sotto un esempio 

Via instagramforbusiness

Contenuti evergreen

A volte può essere utile puntare su contenuti reel che siano sempre utili e rilevanti per il brand e per la community, ad esempio “FAQ”, storia del brand, “how-to”, o contenuti divertenti sempre validi 

 

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Conclusioni

Ecco qui! Ora hai tutti gli strumenti per conoscere al meglio l’uso dei reel nelle tue campagne Instagram e qualche spunto in più da mettere subito in pratica. Il social media marketing non è sempre facile, e soprattutto richiede molto tempo. 

Iaki è a tua disposizione per aiutarti a realizzare una strategia di crescita! Parliamone qui  

Estetica dei social: la Gen Z detta le regole su Instagram

Colori accessi, gender fluid, body inclusivity, pronomi she/her, work – life balance, estetica fiabesca post anni ’90: in un unica parola Gen Z. È questa generazione a dettare i nuovi canoni estetici ma anche le tendenze nella creazione di contenuti. Che si traduce in un mix and match dei trend passati, in chiave super attuale. Sappiamo che la moda è ciclica, così come i trend che si ripetono non solo in ambito fashion o nell’interior design ma anche e sopratutto a livello di estetica. 

Cambiano i tempi e per fortuna anche la consapevolezza dei corpi e delle persone. Ma i brand come possono intercettare al meglio le nuove tendenze che partono dalla Gen Z?

Intercettare le tendenze dettate dalla Gen Z

Il processo è già iniziato da un paio di anni a questa parte e si traduce in una decostruzione dei vecchi concetti cristallizzati nella società e nelle persone. Questo porta i brand e non solo a dover rivedere i propri canoni estetici ma anche a fare sempre più ricerca sui trend di nicchia. Grazie a questo processo, gli attori del mercato che vogliono andare in questa direzione devono imparare ad abbracciare valori che includano e rispettino sempre di più tutte le diversità. Fare attenzione alle tipicità che differenziano le persone rendendole uniche.

Come?
Ad esempio come fa Troy Dylan Allen in una versione fiabesca della vita in cui lo stile delle classiche principesse diventa fonte d’ispirazione per look metaprincipeschi e lo stile glam rock, scardinando qualsiasi convenzione dettata dal genere binario. 

 

 

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Mai come in questo momento la moda diventa un modo per esprimersi ma anche per mostrare positività, quasi come simbolo di rinascita. Nata in piena pandemia, la subcultura Dark Academia, è un’estetica romantica che si diffonde tra i profili social. Che non riguarda solo lo stile ma celebra la cultura letteraria, la pittura, la scrittura, riflettendo un profondo bisogno di apprendimento e uno slancio nel passato alla ricerca della bellezza semplice e introspettiva. Uno sguardo al passato ma sempre proiettati nel futuro: questa estetica nostalgica strizza all’occhio a tutti quei brand che vanno oltre la proposta del total look, posponendo vere e proprie guide sul lifestyle. 

 

 

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Inclusione e autenticità

Ormai l’inclusione è un tema sempre di più centrale che porta i brand a dovere mettere in atto strategie diverse a livello di comunicazione. Ma un altro tema che si sta sempre di più andando ad affermare è quello dell’autenticità.
Se da un lato si sta intensificando l’utilizzo della chirurga plastica da parte dei più giovani, dall’altra c’è anche la volontà di un’estetica pulita; ciò porta a creare contenti fotografici non ritoccati.
I brand che vogliono puntare ad un target che predilige l’autenticità al netto dei filtri che vengono proposti dalla piattaforma, possono fare scelte strategiche in campo di influencer marketing, puntando a personalità che incarnino questi valori.

Photo dumps: how to

Questi tipi di contenuti sono definiti “photo dumps” o “the unedited drafts”, quali sono le caratteristiche dell’estetica di queste foto? Gli scatti devono: 

  • emanare casual vibes, nessun elemento deve risultare troppo impostato o costruito 
  • trasmettere senso di inclusione, un mix and match di stili e persone 
  • incoraggiare l’autenticità: i contenuti non sono post prodotti e danno l’idea di essere quasi delle bozze che in un altro tipo di pubblicazione non troverebbero spazio
  • essere un mix di immagini con uno storytelling, devono raccontare un momento, un emozione catturata
  • essere contestualizzati attraverso l’utilizzo di espressioni come “photo dumps” o “the unedited drafts” senza dare maggiori dettagli nel copy di lancio, sui luoghi o sulla situazione. 

Come tutto questo può tonare utile alle aziende? Innanzitutto per comprendere in che direzione le nuove generazioni si stanno muovendo e da che tipi di contenuti vengono catturati sui social. Solo comprendendo in che verso si muovono sarà possibile scegliere quali contenuti pubblicare. Inoltre intercettare e comprendere queste tendenze estetiche può essere anche un’ottima cartina torna sole nella scelta degli influncer. Come? Scegliendo chi incarna i valori più vicini ai brand e al target che si intende colpire. 

 

Natale sui social: come comunicare in modo efficace se sei un brand

Siamo a Novembre e la stagione natalizia è nell’aria – sono già comparsi i primi addobbi e nelle strade iniziano a comparire luci di Natale, ma anche i brand si stanno preparando per sfruttare al meglio il periodo di shopping più intenso dell’anno.

Proprio così, le “vacanze” sono alle porte ed è il momento di ideare le vostre campagne di Natale sui social ad hoc per ottimizzare la user experience.

In questo periodo, come sappiamo, si tende ad affollare i negozi alla ricerca dei regali perfetti. La concorrenza è tanta e bisogna capire come catturare l’attenzione del pubblico abbastanza a lungo da incoraggiare le vendite. Il miglior modo, soprattuto in questo periodo post pandemia, è utilizzare una social media strategy creativa e innovativa.

Il lockdown ha avuto un impatto significativo sul comportamento delle persone. L’influenza dei social media è cresciuta, con il 25% degli utenti che dichiara di aver acquistato articoli online a seguito della visione di un post, o di commenti di altre persone. Gli acquirenti più giovani sono più propensi a fare un acquisto dopo aver visto un post sui social media, e circa il 47% dei giovani tra i 18 e i 34 anni dice di esserne influenzato.

Portare lo spirito natalizio sui Social Media

Uno dei punti più importanti è portare lo spirito del Natale sui tuoi canali. Gli utenti adorano il clima natalizio e più i brand si avvicinano a questo clima più saranno felici e coinvolti nell’acquistare un prodotto.

via GIPHY

Ecco alcune delle possibili strategie per invitare il cliente a fidelizzarsi e ad acquistare:

  • Preparare il proprio sito web per gli acquirenti durante il Natale può essere la migliore campagna di marketing per le vacanze: un design rinnovato della home page e i temi delle vacanze natalizie mostrano un livello più alto di coinvolgimento, che migliora l’esperienza dell’utente;
  • I giveaway e i concorsi di Natale sono metodi molto convenienti per aiutare a coinvolgere i tuoi follower, acquisirne di nuovi e creare l’hype per un evento imminente. Potete facilmente spaziare da un concorso di hashtag su Twitter, a un concorso di captions su Facebook, a delle challenge a tema su TikTok;
  • L’e-mail marketing è una strategia efficace se gestita accuratamente. Questo canale non è solo diretto, è anche personalizzato, il che rende il messaggio più efficace. Gestisci la tua lista di clienti e invia loro email personalizzate e studiate sui loro bisogni e desideri;
  • Influencer Marketing: collaborare con gli influencer è una delle strategie di marketing per le vacanze più usate, poiché si raggiungono nuovi pubblici, aumentando la consapevolezza del brand. Il 17% delle aziende spende più della metà del loro budget in influencer.

Natale sui social, come pianificare la tua campagna

Con il Natale alle porte, è il momento di iniziare a pianificare la tua campagna sui social media per la stagione delle feste.

  1. Capire il tuo pubblico: guardando i dati demografici e identificando ciò che il target vuole vedere è il miglio modo per iniziare a pianificare una campagna. Ovviamente bisogna essere consapevoli del tipo di contenuto che l’utente preferisce (es. immagini, video, reel e stories)
  2. Definire i tuoi obiettivi: qualunque sia l’obiettivo, è fondamentale definirlo all’inizio e pianificare i prossimi passi in funzione di esso. Lo scopo è quello di sapere a fine campagna se il risultato è stato ottenuto o no.
  3. Creare la tua campagna: si può iniziare con un concorso fotografico natalizio o con una campagna video. Le possibilità sono molte, si deve scegliere un’idea e portarla avanti. La cosa importante è rendere l’utente partecipe e farlo interagire con il brand.
  4. Promuovere la tua campagna: alcune delle cose a cui devi pensare durante questo passo sono le piattaforme su cui caricherai la tua campagna e quando. Creare un programma ben definito di contenuti è una parte essenziale dell’intero processo e vi aiuterà ad ottenere gli obiettivi stabiliti.

Il Natale arriva su TikTok in modo originale

La piattaforma del momento, TikTok, è il luogo in cui le aziende vengono scoperte e sono anche in grado di espandere rapidamente il proprio pubblico. Il 47% degli utenti di TikTok ha preso una decisione di acquisto i base a ciò che ha visto sul social e l’80% dei TikTokers della Gen Z ha influenzato i genitori nell’acquisto.

La piattaforma mette a disposizione un tool (TikTok For Business), dove puoi liberare il lato creativo del tuo brand. Un luogo completamente immersivo in cui c’è pubblico per ogni voce.

Indipendente dal tipo di prodotto o brand, TikTok è il luogo giusto per promuoversi.

 

@miyaevarenae Christmas date night 🥹🎄☃️💫 #christmas #christmasdate #datenight #pizza #pizzadatenight #relationship #couple #cozydatenight #fyp #foryou #foryoupage #viral ♬ Last Christmas – Wham!

Altra cosa importante è che la piattaforma ha lanciato la nuova funzionalità s-commerce (social commerce) all’interno dell’app, permettendo ai brand di vendere direttamente ai consumatori. Fino ad ora, i marchi hanno avuto difficoltà a quantificare i risultati delle vendite da TikTok, ma ora che le vendite arrivano direttamente dalla piattaforma, sempre più brand si lanciano sul social.

Quale miglior modo per cavalcare il periodo di Natale se non utilizzando le piattaforme social? Siamo pronti per vedere un vulcano di attività!

TikTok in particolare sarà invasa dalla promozione dei brand con le #Challenges virali, branded content, influencer marketing, posizionamenti adv tradizionali, hashtag sponsorizzati, sponsorizzazioni musicali e live stream.

Ma siamo sicuri di una cosa, non perderemo mai lo spirito natalizio e avremo un modo per entrare a far parte della cultura delle Next Gen.

 

Instagram, la Map Search e le ultime “storie”

Prendendo in prestito la formula del titolo da Francesco Costa de “Il Post” che ogni mattina tiene compagnia agli amanti dei podcast con “Morning”, oggi vi raccontiamo qualche novità in casa Zuckerberg.

Sembra che Instagram si sia lanciata in una nuova funzione, la Map Search, per cercare e scoprire luoghi di interessi e attività nelle vicinanze.

Non molto diverso da un normale Google Maps no? E invece no, perché con la mappa di Instagram si avrebbe la possibilità non solo di avere informazioni su tutti i luoghi presenti nell’area indicata, ma anche di trovare tutti i post pubblicati dagli utenti con profilo pubblico.

Così Invece che cercare online: “dove fare aperitivo a Milano zona Navigli”, potreste invece aprire la Instagram Map Search, guardare le foto che vi ispirano di più nella zona desiderata e andare dritti nel locale più instagrammabile. Prego, non ringraziateci!

Dopo aver cliccato sul simbolino della mappa, la configurazione della nuova funzione è la seguente:

IAKI - Instagram Map Search
Fonte: Social Media Today

Quindi direttamente dall’app, per ogni luogo che compare sulla mappa si avranno subito a disposizione:

  • Orari di apertura se si tratta di un locale o negozio
  • Indirizzo
  • Prezzi (se indicati dall’azienda)
  • Connessione diretta al profilo da cui vedere i post pubblicati dall’attività stessa
  • Contenuti pubblici geolocalizzati in quella posizione

Sicuramente molto immediato, ci verrebbe da dire. E secondo quanto dichiarato da Instagram sono più di 200 milioni le aziende che utilizzano l’app ogni mese; quindi questa nuova feature Instagram Map Search dovrebbe avere anche una certa utilità, sia lato azienda che lato user, considerando che il 90% degli utenti segue almeno un’azienda sull’app.

Ma non è finita qui: questa funzione consente anche il grande ritorno delle “location stories”. I più affezionati ricorderanno quella tattica funzione che fino allo scorso anno era disponibile su Instagram, per cui erano raccolte tutte le stories di una specifica area.

Un’opzione molto comoda che viene parecchio reclamata dagli utenti, da quando gli sviluppatori hanno deciso di eliminarla.

Ma con l’arrivo della nuova Instagram Map Search, postando una storia con il geotag, questa comparirà anche nell’apposita sezione, insieme ai post, con un bollino tondo anziché quadrato.

Instagram Map Search

Instagram Map Search e non solo: dalle Stories al Reel

Ma andiamo avanti. Sappiamo quanto Zuckerberg si sia impegnato nello spingere il più possibile i Reel su Instagram. Il motivo non è un segreto, tenere testa al grande competitor cinese che ha conquistato la Gen Z.

Ma, e non possiamo proprio esimerci dal fare questo appunto, la gran parte dei Reels in cui ci si imbatte su Instagram altro non è che la trasposizione dei video da TikTok. Solo con un leggero ritardo sulla tabella di marcia.

Fatto sta che l’impegno di Instagram per rendere il Reel quanto più virale possibile lo abbiamo visto tutti, con un algoritmo che premia decisamente il Reel in termini di views rispetto ad un post tradizionale.

L’ultima novità riguarderebbe una nuova forma di “montaggio” con la quale si potrebbero unire insieme i diversi frame delle Instagram Stories in Reel appunto. Instagram andrebbe ad auto creare un video combinando insieme i vari elementi scelti.

Instagram Map Search
Fonte: Social Media Today

Una nuova sezione preferita?

E non abbiamo ancora finito con le sperimentazioni. Sembrerebbe infatti che Instagram stia lavorando anche ad una nuova sezione “preferiti” con la quale gli utenti potrebbero selezionare un numero ristretto di account, appunto preferiti, i cui post compariranno in alto nel feed, assumendo più importanza.

  • I passaggi sembrerebbero pochi e abbastanza chiari:
  • Aggiungi account alla tua lista di preferiti
  • Vedi i preferiti nella parte alta del tuo feed così da non perdere nulla di significativo
Fonte: Twitter

Una sorta di “amici più stretti” ma al contrario. In un caso decidi tu a chi mostrare i tuoi contenuti, qui sono gli altri a scegliere se vedere (in maniera prioritaria) i tuoi oppure no.

In ogni caso si tratta ancora di una fase di test che potrebbe non arrivare mai ad essere realmente sviluppata per il pubblico! Vi terremo aggiornati 👀

Insights Instagram: nuovi dati per i Reels e i video in diretta

Instagram rende un po’ meno aleatori i suoi contenuti e decide di dare la possibilità di tracciare alcune metriche finora non disponibili per Reels e Live.

Un’ottima notizia per i creators: la piattaforma ha scelto di rendere disponibili alcune numeriche finora nascoste.

Da poco infatti sono visibili, negli insights Instagram dei Reels:

  • Account raggiunti
  • Like
  • Commenti
  • Condivisioni
  • Saves

oltre alle numeriche relative agli Account raggiunti e Riproduzioni.

Per le Live invece finalmente possiamo conoscere

  • Account raggiunti
  • Apice spettatori in diretta

Oltre a:

  • Commenti
  • Condivisioni

IAKI - insights instagram

Insomma, tutti gli insights Instagram che fino ad ora non erano disponibili e che rendevano le dirette aleatorie e dai risultati difficilmente tracciabili ora sono leggibili.

Questa “operazione trasparenza” consente a Instagram di diventare un media affidabile anche in caso di dirette e di avvicinarsi a Facebook nella lettura delle performance. Instagram spiega infatti di aver voluto “assicurarsi che creators e aziende possano comprendere come stanno performando i contenuti che mettono online”.

Ma c’è dell’altro, e sempre sul fronte “reach”.

All’interno dei dettagli di profilo ora è possibile vedere uno spaccato ancora più interessante sulla reach dei contenuti.
Scegliendo dal menu a tendina si potrà avere una panoramica della reach degli ultimi 7 o 30 giorni che mostra quale formato ha performato meglio (Reels, Post, Storie, Dirette o IGtv) sia sui propri follower sia su un pubblico che non segue l’account.

IAKI - insights instagram

Sempre più strumenti quindi per valutare l’andamento dei contenuti, analizzarli e migliorare il proprio PED.

Avete già dato un’occhiata ai vostri insights Instagram?

Se vi sembra che qualcosa non torni siamo pronti a supportarvi per una nuova strategia di contenuti!

Interazioni su Instagram: il festival dell’algoritmo social(e)!

In tanti hanno provato a definire le continue modifiche di Instagram, ma in pochi ci sono veramente riusciti. Noi abbiamo scelto di parafrasare il maghetto dagli occhiali tondi dicendo: “tenete d’occhio l’algoritmo, a lui piace cambiare!”.

Immergiamoci quindi nel magico mondo delle interazioni su Instagram per cercare di capire quali contano di più e che cosa raccontano del comportamento degli utenti che scrollano veloci come la luce il feed.

Guida alle interazioni su Instagram: 2021 edition

Cambia spesso e non ci è dato conoscere le regole del gioco: parliamo dell’algoritmo di Instagram! A partire dall’inizio dell’anno passato il social network che conta circa un miliardo di utenti attivi ha cambiato nuovamente le carte in tavola. Nella storia dei social questa non è la prima volta che accade e non sarà certamente l’ultima. Anche se non se ne conoscono sempre le ragioni è importante imparare a comprendere i cambiamenti, adattando i vostri contenuti e il modus operandi alle nuove modifiche.

Come per “ambienti digitali” differenti come per esempio il blog, ciò al quale ognuno aspira in fondo è essere visto, notato e seguito per i propri valori reali. A seconda poi degli obiettivi del vostro brand potrete scegliere di puntare più a una community affezionata, all’awareness o per esempio al traffico verso un sito.

I cambiamenti dei social

Instagram è una piattaforma di natura mutevole, così come i social media in generale e nel corso del tempo ce ne ha dato prova. Ricordate quando vi abbiamo raccontato della Misteriosa sparizione del numero dei like? Un caso che ha visto coinvolti detective del calibro del Tenente Colombo e Sherlock Holmes! O ancora dell’inserimento dei Reels sulla piattaforma e della sfida con TikTok.

Per questa ragione oggi vogliamo creare una guida semplice ed efficace delle varie interazioni su Instagram nel 2021: quali sono, a che cosa servono e perché è importante saperle interpretare con la chiave corretta. Pronti?

Le interazioni che contano

Quando osservate i dati che riguardano l’engagement degli utenti su Instagram è facile soffermarsi solamente sui numeri. Questo è il motivo per cui è importante avere sempre una visione d’insieme e conoscere come confrontare i dati e leggerli nel modo corretto. In questo modo possiamo trasformare una strategia social e portarla (per citare il periodo storico)… fin su Marte!

Ecco una guida facile e brand-friendly per le interazioni di Instagram:

Più like per tutti!

I famosi “Mi piace” su Instagram, conosciuti anche come teneri cuoricini rossi hanno subito una drastica trasformazione poco più di un anno fa, come vi abbiamo raccontato in questo articolo. Anche se attraverso l’applicazione non è più possibile conoscere quante persone hanno cliccato due volte sui contenuti altrui per dimostrare apprezzamento, i numeri esistono. Viaggiano nel buco nero degli analytics di Instagram e portano a dei risultati. Che cosa vi dicono quindi i like?

  • Gli utenti apprezzano il contenuto visualizzato e scelgono di dimostrarlo in modo semplice;
  • Se avete diverse tipologie di post (per formato, contenuto o obiettivo) vi aiutano a comprendere quale performa meglio dal punto di vista dell’interazione;
  • Creano risonanza: un post con molti “Mi piace” ha più probabilità di andare nella sezione “Esplora” di Instagram e quindi di essere visualizzato da più utenti, amici o persone con gli stessi interessi.

Anche se la piattaforma ha quindi scelto di non mostrare i numeri, i like restano un fattore che conta ma non è l’unico, soprattutto se l’obiettivo è quello di creare una community affezionata.

Salva ora, guardalo quando vuoi

Tra le interazioni su Instagram i salvataggi sembrano essere diventati i nuovi like. Questo perché con le modifiche dell’algoritmo è diventato molto importante il valore dei contenuti, più che l’apprezzamento attraverso il like. Gli utenti di solito salvano un post per diverse ragioni:

  1. Mancanza di tempo: per esempio in quel momento non possono dedicarvi l’attenzione che merita;
  2. Vogliono riconsultare il contenuto in futuro: succede spesso nel caso di ricette che vorrebbero preparare, contenuti dedicati al fitness o che raccontano qualcosa per loro interessante;
  3. Semplicemente vogliono raccoglierlo in album e bacheche personali e poterlo ritrovare rapidamente.

Salvare un contenuto è un’interazione molto significativa e che rappresenta un reale interesse da parte dell’utente. Anche l’algoritmo sembra dare peso ai contenuti con più salvataggi e per un brand sono un ottimo indice per capire se la strada è quella giusta.

Commenti e condivisioni? Interazioni Instagram livello premium

Il detto del Saggio Social dice “Se con le interazioni Instagram vuoi volare, commenti e condivisioni devi attirare!”
Abbiamo scoperto che salvare un post è ottimo per l’algoritmo e per la visibilità del brand, ma non è l’unica azione che conta. Infatti, anche commentare denota interesse da parte dell’utente e quindi un’interazione di qualità superiore rispetto al semplice like. Questo vi permette di sapere quando un contenuto ha realmente colpito qualcuno e determinarne il successo (ma occhio ai bot!).

E le condivisioni? Fantastiche! Vien da se che se l’utente sceglie di condividere un contenuto con amici e conoscenti questo sarà ottimo per il vostro post. Si tratta infatti di visibilità organica che deriva dal vero interesse. Sia che investiate o meno nei vostri contenuti le condivisioni spontanee sono sempre un ottimo fattore, che aumenta il numero di persone colpite, con il minimo sforzo.

Ora che le interazioni su Instagram non saranno più un mistero per voi, quali sceglierete di osservare?

Influencer Marketing: how to

Come fare influencer marketing? Bhe, basta mandare il nostro prodotto a qualche personaggio con molti followers e chiedergli di fare un post. FACILISSIMO.

Ehm, no. Forse questa è la definizione di influencer marketing del famoso “cugino che sa usare i social”. Siamo pronti a mettere la mano sul fuoco che questa “strategia” non porterà il minimo risultato.
Dopo aver aperto questa busta CHOC e aver sconvolto convinzioni profondissime, ci sembra il caso di rimediare.

La verità è che occuparsi di influencer marketing è più che altro paragonabile al montare un mobile della famosa catena di arredamento svedese. Se non si conoscono i passaggi, il rischio che il risultato finale sia ben lontano dalle aspettative è davvero alto.

Quindi mettetevi comodi, oggi vi sveliamo i 5 step fondamentali per la costruzione di un progetto di influencer marketing.

1) Stabilire un obiettivo

No, non è una banalità. Ed è anche il motivo per cui quell’attività bellissima che avete visto realizzare ad un brand potrebbe non essere quella giusta per un altro.

Bisogna avere ben chiaro dall’inizio cosa si vuole ottenere: visibilità per il brand, lanciare un nuovo prodotto o servizio, incrementare le vendite, raccogliere contatti. Questo primo passaggio influenzerà a cascata i prossimi step del nostro progetto di influencer marketing.

2) Definire un progetto

Ora è il momento di passare al “come”. Servirà un’idea unica, che coinvolga i canali giusti, sia pensata apposta per il brand in questione e per lo scopo che vogliamo raggiungere. Questa componente creativa dovrà affiancarsi ad una meccanica solida e misurabile, che ci permetta di stabilire dei KPI da raggiungere con l’influencer marketing.

3) Scegliere le persone giuste per l’Influencer Marketing

Tra il mare magnum di influencer presenti sui social bisognerà selezionare quelli più adatti, che sapranno sposare al meglio il progetto e quindi farci raggiungere gli obiettivi. Ecco cosa dovremo valutare nella scelta:

  • Audience quantitativa, nano, micro, macro o mega influencer. Qual è la giusta misura? Ebbene la risposta corretta non esiste, dipende tutto da obiettivi, tipo di prodotto/brand e -non mentiamoci- anche dal budget a disposizione. L’importante è che la scelta abbia una motivazione precisa.
  • Audience qualitativa, non solo i numeri sono importanti ma anche le caratteristiche della base fan dell’influencer. È fondamentale che questa corrisponda la nostro cliente tipo per età, sesso, geolocalizzazione se importante (pensiamo al lancio di un pop-up store in una determinate città) e per interessi. Se, ad esempio, vogliamo promuovere l’uscita di un libro a tema fashion sceglieremo personalità interessate al mondo della moda, che pubblicano contenuti sull’argomento e sono quindi seguite da utenti interessati a questo settore.
  • Le conoscenze. Alcuni progetti infatti prevedono un certo know-how nel settore merceologico del brand. Pensiamo ad un marchio di attrezzature sportive, che ha bisogno di comunicare le caratteristiche tecniche di un nuovo prodotto. Sarà utile scegliere qualcuno che abbia conoscenze e quindi credibilità per promuovere questo articolo.
  • Il modo di comunicare. In base al progetto creativo infatti potrebbero servire diverse competenze. Cerchiamo qualcuno che realizzi un video e che quindi abbia dimestichezza nell’editing? O la nostra meccanica prevede un racconto del prodotto/brand e preferiamo persone con spiccate doti di storytelling? Oppure preferiamo affidarci ad un content creator, cioè qualcuno che non faccia solo da cassa di risonanza ma metta il proprio contributo nella creazione del materiale creativo.
    In questo articolo vi raccontiamo qualche cosa in più sulla fase di selezione degli ambassador di un progetto di influencer marketing.

4) Gestire il progetto di Influencer Marketing

Fino ad ora abbiamo visto le fasi preparatorie del progetto di influencer marketing. Ora si entra nel vivo della questione, si mettono davvero le mani in pasta.
Dopo la mappatura dei nomi tra cui scegliere, partirà la fase di contatto e contrattazione con gli influencer, per definire i termini della collaborazione.
Passeremo poi alla fase di brief, in cui si comunicano tutti i dettagli dell’attività: numero di post, tipologia, must have (compare il prodotto, esiste un #, tempistiche, condivisione delle informazioni tecniche…) e quella di gestione dei content creator che abbiamo scelto.
Bisognerà quindi controllare i flussi di consegna dei contenuti, le richieste di rework ed infine il controllo delle pubblicazioni.

5) Analisi dei risultati dell’Influencer Marketing

Una volta terminato il progetto di influencer marketing e pubblicati tutti i contenuti, si passerà alla fase di reportistica. Analizzare i risultati servirà a capire se abbiamo raggiunto i KPI stabiliti a inizio progetto. Abbiamo raggiunto il numero di utenti sperati? Il codice sconto che abbiamo attivato è stato utilizzato? Quante visite ha ottenuto la nostra landing page?
L’analisi dei dati raccolti dell’influenzar marketing ci servirà per raccogliere insight interessanti. Alcuni influencer posso aver ottenuti numeri migliori oppure alcuni formati e canali sono stati più performanti; queste evidenze saranno fondamentali per mettere le basi ad un nuovo progetto di influencer marketing.
Dite la verità, dopo aver scoperto i retroscena di una strategia di influencer marketing, vi sentite un po’ così ⬇️

Non vi preoccupate, abbiamo una soluzione. Aprite la vostra casella mail e scrivete a citofona@iaki.it, ci faremo una bella chiacchierata e saremo pronti a proporvi non un progetto di influencer marketing ma IL progetto di influencer marketing perfetto per voi.

Reels: la sfida tra Instagram e TikTok continua

Oggi parliamo di Reels. Instagram ha sempre messo al primo posto l’esperienza dell’utente e le possibilità di personalizzazione dei contenuti sulla piattaforma. Valorizzare la modalità di fruizione dei contenuti e l’esperienza dell’utente (ne avevamo parlato qui) è un fil rouge che lega le modifiche apportate alla piattaforma negli ultimi anni.

Dall’introduzione delle stories nel 2013, alle tante features lanciate negli anni, fino alla rimozione dei like, non si è mai persa occasione di rendere sempre più esclusivo e totalizzante il “vivere” l’ecosistema Instagram. Allora, complice il boom di dowload di Tik-Tok, eccola lì l’idea per l’ennesimo upgrade: Instagram Reels.

Che cos’è Reels?

Instagram Reels è un modo completamente nuovo per creare contenuti video divertenti e coinvolgenti da Instagram Stories, che appare molto simile a Tik-Tok nelle dinamiche di creazione contenuti. Gli utenti possono registrare video clip di 15 secondi, dotarli di effetti, inserire una traccia musicale e condividerli su Stories.

Alcuni tricks and updates li aveva forniti Instagram stesso parlando di tracce musicali, stimolando ai più attenti quesiti sulla possibile release di succose novità.
Dopo essere stato testato per la prima volta in Brasile, IG Reels è stato finalmente rilasciato in molti paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Germania, Italia e molti altri.

Una sfida aperta a TikTok?

Instagram raccoglie il format lanciato da Tik-Tok, dell’app più scaricata in questo 2020 per offrire ai propri utenti la possibilità di avere tutto in un unico posto. Siamo di fronte ad una svolta epocale? Forse. 
Oltre il format che viene replicato dal social cinese rivolto all’entertainment, molto diffuso soprattutto tra la Generazione Z, Instagram Reels ci proietta in uno scenario completamente diverso, appunto totalizzante.
La popolazione social di Instagram, che ha superato il miliardo di utenti iscritti, potrebbe orientarsi verso una combinazione unica:

  • L’intrattenimento premeditato e narrato, sfruttando le numerosissime features a disposizione (tra le IG stories e, appunto, Reels)
  • Valorizzazione di contenuti spontanei e autobiografici, aggiungendo qualcosa in più alle proprie stories (in cui Reels diventerebbe quel qualcosa in più).

Questa combinazione manca a TikTok, essendo un social più orientato verso l’ entertainment puro che il “racconto” quotidiano e spontaneo che rende possibile invece Instagram.
Quindi il dubbio, che probabilmente aleggerà tra creators e utenti più attivi, sarà legato a quale social usare.

I presupposti dell’esperienza unica

Con queste parole Robby Stein, Instagram Director of Product Management, parlava di Reels qualche mese fa:
”Non ci sono due prodotti esattamente uguali. In fin dei conti, la condivisione di video con la musica è un’idea piuttosto universale che pensiamo possa interessare a tutti. L’attenzione si è concentrata su come rendere questo formato unico per noi” – ed ancora “I tuoi amici sono già tutti su Instagram. Credo che questo sia vero solo per Instagram” – fissando i paletti per la release di Instagram Reels.

Accentrare tutte le possibilità creative, valorizzare l’esperienza dell’utente sul canale, rendere unico il processo di creazione di scatti, sono tutte dinamiche che porteranno ad un Instagram sempre più completo.

Tutto più semplice quando hai quasi la certezza che ogni tuo amico, così come ogni brand che intendi seguire, decida di dare priorità ad Instagram quale canale di presidio e pubblicazione. Utenti, creators, influencers e ad anche i numerossimi brand presenti sulla piattaforma, avranno un altro modo per intercettare il proprio pubblico. Quindi, teniamoci forte e prepariamoci a nuove tipologie di contenuti trending e dinamiche di interazione sempre più complete e caratterizzanti.

E voi brand siete pronti?

Instagram Reels vs Tik-Tok: la sfida continua?

Instagram ha sempre messo al primo posto l’esperienza dell’utente e le possibilità di personalizzazione dei contenuti sulla piattaforma. Valorizzare la modalità di fruizione dei contenuti e l’esperienza dell’utente (ne avevamo parlato qui) è un fil rouge che lega le modifiche apportate alla piattaforma negli ultimi anni. Dall’introduzione delle stories nel 2013, alle tante features lanciate negli anni, fino alla rimozione dei like.  Ogni occasione ha reso più esclusivo e totalizzante il “vivere” l’ecosistema Instagram. 
Allora, complice il boom di dowload di Tik-Tok, eccola lì l’idea per l’ennesimo upgrade: Instagram Reels.

Che cos’è Instagram Reels?

Instagram Reels è un modo completamente nuovo per creare contenuti video divertenti e coinvolgenti da Instagram Stories. Appare molto simile a Tik-Tok nelle dinamiche di creazione contenuti.

Gli utenti potranno registrare video clip di 15 secondi, dotarli di effetti, inserire una traccia musicale e condividerli su Stories.

IAKI - Reels
Fonte: https://techcrunch.com/2019/11/12/instagram-reels/

Alcuni tricks and updates li aveva forniti Instagram stesso parlando di tracce musicali, stimolando ai più attenti quesiti sulla possibile release di succose novità.
Dopo essere stato testato per la prima volta in Brasile , IG Reels sembrerebbe essere in fase di release in molti paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Germania e molti altri.

Instagram Reels: una sfida aperta a TikTok?

Instagram raccoglie il format lanciato da Tik-Tok, dell’app più scaricata in questo 2020 per offrire ai propri utenti la possibilità di avere tutto in un unico posto. Siamo di fronte ad una svolta epocale? Forse.

Oltre il format che viene replicato dal social cinese rivolto all’entertainment, molto diffuso soprattutto tra la Generazione Z, Instagram Reels ci proietta in uno scenario completamente diverso, appunto totalizzante.

La popolazione social di Instagram, che ha superato il miliardo di utenti iscritti, potrebbe orientarsi verso una combinazione unica:

  • L’intrattenimento premeditato e narrato, sfruttando le numerosissime features a disposizione (tra le IG stories e, appunto, Reels)
  • Valorizzazione di contenuti spontanei e autobiografici, aggiungendo qualcosa in più alle proprie stories (in cui Reels diventerebbe quel qualcosa in più).

Questa combinazione manca a TikTok, essendo un social più orientato verso l’ entertainment puro che il “racconto” quotidiano e spontaneo che rende possibile invece Instagram.
Quindi il dubbio, che probabilmente aleggerà tra creators e utenti più attivi, sarà legato a quale social usare.
I presupposti dell’esperienza unica

Instagram Reels by Robby Stein

Con queste parole Robby Stein, Instagram Director of Product Management, parlava di Reels qualche mese fa:
”Non ci sono due prodotti esattamente uguali, e in fin dei conti, la condivisione di video con la musica è un’idea piuttosto universale che pensiamo possa interessare a tutti. L’attenzione si è concentrata su come rendere questo formato unico per noi”.

E ancora “I tuoi amici sono già tutti su Instagram. Credo che questo sia vero solo per Instagram” – fissando i paletti per la release di Instagram Reels. Accentrare tutte le possibilità creative, valorizzare l’esperienza dell’utente sul canale, rendere unico il processo di creazione di scatti, sono tutte dinamiche che porteranno ad un Instagram sempre più completo.

Tutto più semplice quando hai quasi la certezza che ogni tuo amico, così come ogni brand che intendi seguire, decida di dare priorità ad Instagram quale canale di presidio e pubblicazione. Utenti, creators, influencers e ad anche i numerosssimi brand presenti sulla piattaforma, avranno un altro modo per intercettare il proprio pubblico. 
Quindi, teniamoci forte e prepariamoci a nuove tipologie di contenuti trending e dinamiche di interazione sempre più complete e caratterizzanti.

Live streaming e social distance: una diretta ci salverà

Le live streaming sono state un po’ una benedizione durante l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi. Inutile negarlo, ci sono attività che nella fase 2 (ma anche più avanti) sono di difficile realizzazione visto che la distanza sociale rimane una realtà. Come fare se le regole dicono ancora: niente assembramenti e distanza di almeno 1 metro tra le persone?

Che fine fanno tutti gli incontri che prevedono la presenza di 100, 500 o migliaia di persone nel medesimo luogo allo stesso momento? Non parliamo solo del campionato di Serie A, ma anche di manifestazioni culturali, festival o più semplicemente di presentazioni di libri.

Naturalmente è tutto da rivedere, emergenza coronavirus e sicurezza impongono una totale revisione degli spazi e dei modi di fruizione degli incontri fisici, ed è qui che la tecnologia viene in aiuto di artisti e pubblico.

Sì, perché se c’è una cosa che ci hanno insegnato le piattaforme di videoconferenza come Zoom e Skype negli ultimi tre mesi, è che una video call azzera le distanze.

Ma ci sono altri vantaggi dal punto di vista della comunicazione, vediamoli insieme:

  • Una live streaming si può seguire ovunque: o altrimenti detto, se il tuo pubblico non può venire da te, vai tu da lui! In termini di comodità non ci sono paragoni né è possibile pensare a scenari migliori: si evitano file, attese e basta veramente un clic per partecipare a un incontro online.
    Un esempio? Le dirette streaming del Salone del Libro che causa Covid-19 ha posticipato l’evento in fiera a settembre, ma non ha voluto rinunciare a qualche occasione di incontro con gli autori a maggio. (Ad aprire SalToEXTRA è stato Alessandro Barbero, con una lectio inaugurale che ha fatto la gioia dei fan dello storico. 🔥)
  • La live streaming elimina le sovrastrutture: evviva, finalmente un modo per dare ampio spazio alla sostanza! Si eliminano i “rumori” di fondo e i riempitivi per andare dritti al punto, per la gioia di chi ama la concretezza. Un esempio? I tanti webinar (tipo questo di Università Cattolica) che hanno animato la rete in questi mesi particolari o le dirette di Marco Montemagno, personalità del mondo web e tech. 📢
  • La live streaming è perfetta per gli utenti che amano interagire: la diretta si guarda, è vero, ma durante tutta la durata è possibile partecipare attivamente: sarà per questo che Instagram ha dedicato alla modalità diretta una sezione Q&A impostata unicamente alle domande della community a cui i protagonisti della live possono rispondere?

IAKI - Instagram Q&A live streaming

Ecco, se il vostro brand ha qualcosa da dire in questo momento, le live streaming sono la risposta!

Su che canale farle? A questo proposito non avete che l’imbarazzo della scelta: Facebook, Instagram e Youtube sono sicuramente i social più utilizzati, ma anche Twitch e Twitter potrebbero regalarvi grandi soddisfazioni. E no, non dovrete ingaggiare una troupe cinematografica.

Per una live streaming Facebook ad esempio potrete pensare a creare una diretta con regia in modo da:

  • Dare il giusto spazio in video a ogni relatore, regolare il volume dei loro microfoni, ecc
  • Condividere una schermata o inserire un elemento grafico o video
  • Customizzare con grafiche e overlay
  • Far comparire nel video un commento social da parte di un utente
  • Invitare partecipanti del pubblico alla live

Insomma, nulla da invidiare a un’occasione di incontro fisica, ma con un plus non indifferente: un risparmio economico importante. Pensate solo a spostamenti, vitto, alloggio, logistica, attrezzatura, prenotazioni location e tanto altro…

Dite la verità, vi stiamo tentando eh?

Allora date uno sguardo a uno dei nostri lavori in materia di live streaming (qui il lancio di Fifa 20 per Electronic Arts) e poi scriveteci: organizzeremo per voi una live streaming di successo!