Campagne Instagram: linee guida per i creator

Realizzare delle campagne Instagram o TikTok, o più in generale fare del social media marketing che coinvolga dei creator non è sempre “un gioco da ragazzi”. A causa della concorrenza spietata e l’enorme quantità di contenuti prodotti in tutto il mondo, emergere come creator sembra (quasi) impossibile.

Fortunatamente, grazie all’esperienza di molti talent, coloro che aspirano a lavorare in questo settore potranno basarsi su alcune linee guida, pensate dai creator, per i creator. Ed è proprio così che si creano campagne Instagram davvero efficaci.

1. Essere sé stessi

Può sembrare qualcosa di ovvio, ma in molti casi non lo è. Snaturare sé stessi per ottenere qualche like o commento in più, ha spesso portato a un successo nel solo breve termine. La realtà è che quando un creator inizia a produrre i contenuti, crea una relazione con il pubblico che, per essere sana, deve essere costruita su valori come sincerità, autenticità e naturalezza: un’estensione di ciò che si è giorno dopo giorno.

2. Usare ciò che si ha

Quante volte è capitato di porsi dei limiti solo perché: “Non ho la giusta fotocamera”, “Senza microfono non posso proprio lavorare”, “Se avessi anche io quel costosissimo programma di editing allora farei…”. Fortunatamente, per chi ha davvero intenzione di avvicinarsi al mondo dei social come creator, non è necessario nulla di tutto ciò!
Oggi basta poco per esprimere sé stessi con un video o con una foto: basti pensare a @Khaby Lame che, con un telefono e poco più, è diventato in poco tempo uno dei creator più famosi del mondo, diventando popolare grazie ai suoi video risposta a “life hack” eccessivamente complicati.

Quando vengono pensate delle campagne Instagram che coinvolgano creaotor dunque, non è necessario andare a cercare figure che abbiano strumenti professionali. È meglio investire sulla qualità del contenuto piuttosto che sulla qualità tecnica quando si tratta di creator: è importarte che ciò che si dice sia interessante e ingaggiante per il pubblico.

3. Fare ciò che si ama

Può sembrare la classica frase ad effetto trovata in un biscotto della fortuna: “scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita”.  👀
Diventare creator può essere più stressante di come è normalmente percepito: lottare con insensibili algoritmi, esporsi al giudizio (qualche volta non troppo diplomatico) di internet, trovare stimoli per nuovi contenuti…
Raccontare le proprie passioni non rappresenta solo la soluzione più naturale per evitare di affogare nelle pressioni e per sopravvivere a un contesto molto competitivo, ma anche una perfetta occasione per per raccontare sé stessi, in modo autentico e per creare una sincera connessione con le persone.

4. Coltivare le relazioni

Avere una relazione sana con la propria audience è vitale per un creator. L’obiettivo è costruire una grande famiglia, dove viene coltivato un rapporto quotidiano. Esprimere costante gratitudine è il modo migliore per ripagare la fedeltà e la fiducia della community. Tutto ciò porta anche extra benefici infatti, durante una crisi creativa, si può sempre fare affidamento sui numerosi spunti alimentati dai propri fan, sfruttando i numerosi tool messi a disposizione dalle piattaforme social come sticker domanda, sondaggi ecc.

5. Sperimentare

In un mercato che cambia giorno dopo giorno, la sperimentazione fornisce nuova energia alla creatività. Smettendo di ricercare nuovi stimoli, si rischia di produrre contenuti con il pilota automatico e di non cogliere tutte le opportunità delle piattaforme in cui si opera. Provare nuovi filtri, nuove funzionalità e nuovi formati… l’algoritmo ne terrà conto (è un grande fan della sperimentazione 🙊) e le vostre campagne Instagram otterranno grandi risultati!

Bonus: la frequenza di pubblicazione

Esiste una formula esatta che ci dica quando pubblicare? No. Ma parlando di creator, che si pubblichi quotidianamente o settimanalmente, la cosa importante è essere costanti!

Ogni creator dovrebbe impostare la strategia che meglio si sposa con le proprie esigenze creative, con la propria community e in modo da evitare di saturare il pubblico con contenuti troppo frequenti (e a volte poco rilevanti…). Meglio concentrarsi sulla qualità, con uno sguardo agli insight per pubblicare al momento giusto.

Ora avete tutti gli strumenti per scegliere e guidare i creator per realizzare campagne Instagram pazzesche!

In conclusione

Il numero dei creator presenti sui social è in continua crescita e, nonostante esistano alcune linee guida per individuare il talent più adatto al proprio modello di business, basta poco per sbagliare, affidandosi a qualcuno che non valorizza il brand.
È per questo motivo che è importante affidarsi a chi ha esperienza in questo settore: se vuoi saperne di più, Contattaci

 

 

 

 

TikTokers: influencer e nuovi fenomeni social

Avete presente TikTok? Esatto, parliamo proprio della più famosa piattaforma di mini-video al mondo, il social network che sta facendo impazzire la Generazione Z.

Quanto è forte questo fenomeno? Quanto vale il lavoro dei TikTokers, gli utenti che ogni giorno uploadano milioni di video sulla piattaforma? Per rispondere in modo semplice potremmo dire “molto”.

TikTokers: nasce la villa della creatività!

Negli ultimi 2 anni il successo dell’app è stato indiscutibile tanto che TikTok tra il 2018 e il 2019 è passata dalla 4° alla 2° posizione nella classifica delle applicazioni più scaricate, l’unica in ascesa.

TikTok
TikTok

Il successo della piattaforma e il livello di coinvolgimento delle sue star si può valutare anche da una notizia che ha fatto il giro del mondo: la nascita della Hype House.
In un mix di reality/social/collettivo, 19 tra le top celebrities della piattaforma hanno scelto di vivere sotto lo stesso tetto e vivere una vita scandita da video, musica e visibilità.
Ognuno mette la propria visibilità al servizio dell’iniziativa, portando nuovi follower agli altri inquilini della casa, creando collaborazioni e raggiungendo milioni di views.

Non è un’idea completamente nuova: nel 2014 lo aveva già fatto un gruppo i ragazzi di YouTube, gli Our2ndLife mentre nel 2015 alcuni influencer di Vine avevano traslocato tutti insieme in un appartamento al 1600 di Vine Street, Los Angeles. Questa novità su TikTok però ha proporzioni decisamente più ampie: cosa potrebbe mai accadere in una villa occupata da 19 ragazzi (per la maggior parte teenagers) a caccia di visibilità?

In realtà il progetto procede a gonfie vele e il profilo TikTok ufficiale della casa The Hype House ha già raggiunto oltre 7,7 milioni di follower e viene aggiornato ogni giorno con tantissimi nuovi video girati dagli inquilini.

Chi sono i TikTokers?

 

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Un post condiviso da Hype House (@thehypehousela)

Eccone alcuni:

Numeri che fanno decisamente girare la testa!

Ragazzi dall’enorme visibilità che hanno deciso, come in un gigantesco “Grande fratello” social, di dire addio alla propria privacy e vivere come in un reality show. Giovani che hanno voglia di mettersi in mostra e lo fanno con creatività, energia e con quel “qualcosa in più” che li ha fati emergere tra tanti content creator.

Perché se è vero che sono i giovanissimi a essere lo zoccolo duro di TikTok è altrettanto vero che sempre più over 30 sono utenti passivi, fruiscono quindi di contenuti. E se conoscete questo social vi sfidiamo a non rimanere ipnotizzati dai video caricati dai TikTokers più famosi.

Ma che cosa ci insegna questo esperimento social(e) chiamato “The Hype House”? Ci fa conoscere più da vicino la Generazione Z, ci dà la cifra di che cosa li coinvolge: contenuti sempre più slegati dal tempo e sempre più brevi, immediati, filtrati ed editabili. Social e strumenti che sono alla portata di tutti, ma che fanno sfondare solo chi ha davvero la stoffa del vero creativo. Insomma, è un trend da seguire attentamente se vogliamo davvero sapere a chi parleremo nei prossimi anni, quando i teenager saranno i veri protagonisti del mercato.

Vi abbiamo convinti a seguire questi trend e ad aprire un account su TikTok? Nel caso seguiteci!

TikTok: l’app della Generazione Z

Negli ultimi articoli del nostro blog vi abbiamo parlato di TIkTok, di come funziona questo social network relativamente giovane e quali sono le possibilità per i brand al suo interno.
Se state pensando alla possibilità di sviluppare una una strategia di comunicazione su questo canale, il primo passo è sicuramente quello di valutare tutti gli aspetti dalle piattaforma.
Affrontiamo quindi una questione fondamentale: qual è il target di TikTok?

Tutti i numeri a livello globale di TikTok

I dati mondiali ci dicono che il 66% degli utenti ha meno di 30 anni e di questi il 41% ha un’età compresa tra i 16 e i 24 anni.
I numeri sono perfettamente in linea con le caratteristiche della piattaforma: continui aggiornamenti delle feature, grande connessione con i tormentoni musicali (caratteristica ereditata da Musical.ly), possibilità customizzazione dei contenuti in continua evoluzione e un generarsi velocissimo di challenge e tormentoni. Insomma: TikTok è pensata per chi è abituato da sempre all’utilizzo con piattaforme flessibili e in continuo cambiamento.

Nel nostro Paese si registrano oltre 2,4 milioni di utenti, il 65% dei quali sono donne.
A fare da padrona è chiaramente la Generazione Z. Nello specifico, il 21% dei tiktoker (così vengono chiamati gli utenti della piattaforma) sono teenager e a questi seguono i ventenni (14%).
Anche i dati di utilizzo sono incoraggianti: la media mensile di video views sull’applicazione è di 3 bilioni e i dati medi di utilizzo stimano 6 accessi al giorno all’applicazione per ogni user per un utilizzo totale di 34 minuti.

TikTok: più spazio per la Generazione Z

Sono passati oltre 10 anni da quando Facebook veniva definito “uno spazio per i più giovani”. Con il tempo, ma soprattutto l’arrivo dei loro genitori su questo social, i figli si sono spostati sull’allora neonato Instagram. Anche il target di questa piattaforma si è alzato, scatenando la necessità di una nuova piattaforma in cui poter dare spazio alla creatività e condividere con i coetanei sfide, duetti, balletti e, perché no, qualche battuta proprio sui genitori!

Ovviamente, anche i profili più famosi su TikTok appartengono ai nati fra il 1998 e il 2010. In Italia, i più famosi sono certamente: Luciano Spinelli, 18 anni e 6,9 milioni di follower; Sofia Viscardi, già famosissima Youtuber di soli 18 anni con 645 mila follower; fino ai giovanissimi Elisa Maino (16 anni) famosa per essere stata la prima italiana ad abbattere la soglia del milione di fan e Marco Cellucci, solo un anno più grande di lei e con una fan base di ben 5,4 milioni.

Il punto di vista dei brand: TikTok sì o no?

La risposta corretta è la sempreverde, ma mai scontata: “dipende dal posizionamento del brand”. Se il marchio si rivolge ad una audience molto giovane, in linea con il core target del social, allora perché no. Come per ogni canale di comunicazione chiaramente, bisognerà sviluppare una content strategy che sfrutti gli strumenti della piattaforma e riesca quindi a suscitare interesse negli utenti.
Le case non mancano: sono infatti già molti i brand che hanno aperto un account TikTok.

Un core target destinato a cambiare? Adulti in arrivo!

Abbiamo tenuto per il finale un dato non poco rilevante. In Italia, ben il 10% degli utenti appartiene alla fascia d’età intorno alla quarantina. Sono moltissimi infatti i profili degli adulti che si trovano su TikTok. Duetti, imitazioni, partecipazioni alle challenge e addirittura video in collaborazione con i figli sono i contenuti prodotti da questo segmento di audience.

Chissà che in futuro, quindi, il target della piattaforma non si evolva alzando l’età media degli utenti e aprendo quindi nuove possibilità ai brand.

TikTok mania: ed è subito rivoluzione social

Toc toc è ora di parlare di TikTok, il Social Network di proprietà della società cinese Bytedance che sta spopolando tra i giovanissimi (e non solo) di tutto il mondo e che dal 2018 sta conquistando l’Occidente.

TikTok: il Social dove chiunque può diventare Content Creator

“TikTok, il suono di un ticchettio di orologio, rappresenta la natura breve dei video sulla nostra piattaforma… TikTok celebra tutti i tipi di video brevi, non solo musica, ma anche commedia, animali, sport, cibo, moda e altro ancora”
Andiamo con ordine, innanzitutto cos’è TikTok? Un’app nata a Pechino nel 2016 che ora sembra un mix tra Vine e Snapchat, o meglio immagina un Social Network fatto solo di Instagram Stories. Ma bando alle ciance, in maniera concreta si tratta di una piattaforma per creare e condividere brevi video musicali con possibilità di aggiungere filtri e utilizzare hashtag che permettono agli utenti di apparire tra le ricerche di tendenza. L’ obiettivo è quello di consentire alle persone di registrare e condividere passioni, momenti e situazioni della propria vita direttamente da mobile.
Se a primo impatto pensi di aver già visto qualcosa di simile non ti sbagli! Perché Bytedance nel 2017 ha deciso ed è riuscita ad acquistare Musical.ly e a unire le due applicazioni.
“Real short video for you, from you. Make every second count”: leggendo la descrizione e il payoff di lancio, che TikTok attualmente utilizza come bio sugli altri canali, capiamo subito che si tratta di un Social dove il fai da te conta eccome. C’è la volontà di consentire a chiunque di diventare un Content Creator usando direttamente il proprio smartphone, tutto ciò incoraggia la creatività degli utenti e la fame di interazioni, l’esempio indiscusso sono le features come i video Reaction o i “duetti”.

Diamo i numeri. Quali e quanto sono gli utenti che “giocano” con TikTok?

Negli ultimi mesi l’app ha raggiunto e superato il mezzo miliardo di persone, diventando la terza applicazione al mondo più scaricata nel 2018 (dopo WhatsApp e Messenger). Dalle ultime statistiche, che risalgono al mese di novembre, in Italia si contano circa 2.4 milioni di utenti attivi ogni mese, per la maggior parte di sesso femminile. Gli utenti spendono circa 34 minuti al giorno su TikTok facendo schizzare le visualizzazioni video mensili a 3 miliardi.
I video hanno raggiunto milioni di persone anche al di fuori della piattaforma, gli utenti hanno iniziato a conoscere l’app e a fruire dei contenuti tramite Instagram e Twitter grazie alla loro facile riconoscibilità. Principalmente sono le giovanissime dai 12 ai 20 a popolare questo nuovo Social Network, ma non mancano adulti che provano (probabilmente invogliati dai figli/nipoti) a divertirsi e far divertire.

La tattica dei follower: ecco perché TikTok piace tanto ai giovani

Ti starai chiedendo come sia possibile diventare Content Creator su TikTok, o come sia possibile coinvolgere così velocemente tanti giovani? Bè la risposta è che la società di sviluppo dell’app ha usato il suo asso nella manica, c’ha visto lungo e ha pensato bene di sconvolgere l’idea classica del “following” e del coinvolgimento. Ecco come funziona: una volta effettuato il login l’app mostra una serie di video i cosiddetti “Per te” molto diversi tra loro e tramite un’analisi segna tutte le preferenze di ciascun utente. Di pari passo ogni utente sa che per avere visibilità ha bisogno di interagire con gli altri e su TikTok tutto ciò avviene in maniera naturale, specie con le funzionalità “duetti” e la nuovissima Reaction. Queste due strade permettono di aggiornare e trasformare costantemente i follower della piattaforma, che non risulteranno mai stabili come succede per gli altri Social Network.

Rivoluzione Social: perché brand e aziende dovrebbero aprire un profilo su TikTok?

Vista la veloce espansione e la medaglia d’oro di piattaforma del momento, il colosso cinese ha introdotto i formati pubblicitari sull’app: dalle ads giornaliere esclusive, ai video nativi nel Feed, passando per gli Hashtag Challenge e le maschere personalizzate.
L’incremento dell’Adv è un’opportunità da leccarsi i baffi, soprattutto se il target di riferimento è quello dei giovanissimi. Molte aziende non se lo sono fatte ripetere due volte e sono corse ai ripari aprendo i propri canali. Ad esempio Condé Nast Italia ha da poco lanciato i suoi brand editoriali sulla piattaforma.

Oppure Huawei che per promuovere il P Smart 2019 ha annunciato l’apertura delle audizioni della terza edizione di DoubleTap, e quest’anno TikTok è Title Sponsor.
O ancora Sky con la #IGTchallenge sorella minore della precedente #xf12inediti.

Quali saranno le conseguenze della pubblicità sul nuovo Social Network solo il tempo potrà dircelo, ma possiamo confermare che ad oggi esiste un nuovo concorrente soprattutto sul target giovanissimi che non deve essere ignorato. Zuckerberg, che non sa stare con le mani in mano sta già testando “Lasso” il possibile competitor di TikTok, ma stavolta non crediamo sarà così facile batterlo.