Raccontare di più nei 140 caratteri di Twitter

Twitter è un canale che esiste ormai da dieci anni e nel corso della sua storia ha visto diversi cambiamenti importanti nel modo in cui le persone sono abituate a utilizzarlo. Inizialmente era possibile twittare soltanto testo entro i 140 caratteri, uno degli asset del sito di micro-blogging. L’idea iniziale era di collegare l’impiego del mezzo a un altro medium popolare, gli SMS, infatti inviando un messaggio a un numero dedicato era possibile comunicare con una ristretta cerchia di persone. Dagli albori le cose sono cambiate notevolmente, ora Twitter è usato principalmente attraverso l’applicazione mobile, oltre che da browser e attraverso i più disparati dispositivi.

Le modalità di fruizione e utilizzo non sono le uniche ad essere cambiate. Anche la gamma di soluzioni offerte per comunicare è stata ampliata, aggiungendo la possibilità di usare hashtag, allegare immagini, gallerie di immagini, video, Vine e GIF, oltre all’introduzione delle Twitter card, che in maniera analoga a Facebook sfruttano i meta-tag delle pagine linkate nel tweet per generare un’anteprima del contenuto collegato. Questa serie di media aggiuntivi però ha sempre avuto un impatto sul consumo dei 140 caratteri disponibili.

La novità annunciata da Twitter riguarda la semplificazione del conteggio dei caratteri disponibili.

Questo significa che potremo utilizzare tutti i 140 caratteri per ogni tweet (non si tratta quindi del tanto chiacchierato abbattimento del limite dei caratteri). Vediamo nel dettaglio quali saranno le modifiche che verranno introdotte:

  • Risposte: quando ci troveremo a rispondere a un tweet, la menzione del @profilo non verrà più conteggiata.
  • Media: foto, GIF, video, sondaggi o Quote Tweet non toglieranno più spazio alle parole.
  • Retweet e Quote Tweet: verrà abilitato il tasto di retweet sui propri lanci.
  • .@: i tweet che iniziano con la menzione di un profilo non verranno più considerati come risposte, verranno invece mostrati a tutti alla stregua di un normale lancio.

twitter e i 140 caratteri

Fonte: blog.twitter.com

Queste modifiche semplificano senz’altro l’utilizzo del canale, ma non saranno disponibili da subito: Twitter ha comunicato che verranno rilasciate nei prossimi mesi.

Amazon sfida Google. Ma è già in cantiere YouTube Unplugged

In Italia non è ancora arrivato ma è solo questione di tempo. Il nuovo progetto di Amazon si chiama Amazon Video Direct e si rivolge a chiunque abbia realizzato o abbia intenzione di realizzare video per il pubblico. Come funziona? Lo spiega Jim Freeman, responsabile della divisione video dell’azienda: “Amazon Video Direct offre per la prima volta un’opzione self-service per i fornitori di materiale video che consente di inserire i loro prodotti in un servizio streaming premium su abbonamento”.

In parole povere, basta avere un account Amazon (al momento funziona per Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Austria e Giappone) per poter caricare contenuti video e decidere se lasciarli visualizzare gratuitamente, in affitto limitato o sotto acquisto. Ovviamente, una parte degli introiti sarà da dividere con Amazon.

La mossa di Jeff Bezos rappresenta un vero e proprio atto di sfida nei confronti di Google/Youtube, tanto che diversi editori internazionali sono già stati coinvolti nel progetto (The Guardian, Condé Nast, Mashable, Mattel e Machinima). Non solo: per stimolare gli utenti a utilizzare il servizio, Amazon ha già predisposto un budget di 1 milione di dollari da distribuire ai 100 migliori titoli caricati. Un bel modo per attirare videomaker in cerca di fortuna. E anche per i produttori potrebbe rivelarsi una buona occasione. Gli accordi prevedono che il 50% degli introiti dai noleggi e dagli acquisti e il 55% dai ricavi pubblicitari sia attribuito a loro. E per gli utenti Prime, gli incassi ammonteranno a 15 cent per ogni ora di streaming e 6 cent nel resto del mondo.

Manco a dirlo, Google non starà certo a guardare. È di pochi giorni fa l’annuncio di un nuovo servizio in streaming chiamato YouTube Unplugged, probabilmente online entro il 2017. L’idea, in questo caso, è quella di varare un servizio di cable TV streaming con un’offerta di canali televisivi via cavo. Si parla, stando a Bloomberg, di un pacchetto di canali composto da quattro reti di trasmissione visualizzabile con un abbonamento intorno ai 35 dollari al mese. Una mossa che punta a mantenere il dominio della fruizione video online tramite Youtube, allargando il servizio a contenuti televisivi internazionali.

Comunque andrà a finire, ne vedremo delle belle.

[immagine in copertina: The Country Caller]

Advertising takes the stage – Il meglio dell’ADV globale

Il 18 marzo per la prima volta a Milano la pubblicità “si fa un gran bel film”.
All’Anteo spazioCinema eccomi in poltrona per assistere alla visione del meglio della pubblicità internazionale 2015. TVN Media Group, editore anche di Pubblicità Italia, è l’organizzatore dell’evento: una rassegna delle campagne pubblicitarie globali 2015 selezionate da tre Festival: GrandPrix Advertising Strategies, Epica Awards e New York Festivals.

Per creativi e “comunic-attori” vedere gli showcase dell’advertising mondiale è una grande opportunità, di confronto e di miglioramento professionale.

Perché? Per sottolineare l’importanza della qualità delle idee nelle strategie di marca e per evidenziare il valore economico e culturale della professione per il nostro Paese.

Ho intervistato Lucía Ongay, global press manager di Epica Awards, le ho chiesto di raccontarmi perché è così importante oggi avere la capacità di integrare l’advertising classica con le strategie di social media. Le ho chiesto di dirmi anche quanto è importante il valore umano, in un momento in cui molte relazioni nascono e vivono solo virtualmente. Lei mi ha risposto così:

“Hello Erika, this is what I think about the questions you have sent me. Social Media Marketing has become very important in advertising as it has changed the relationship between clients and customers, the way they connect, the constant sharing of information means agencies and advertisers need to change the way they try to connect. Even if it looks like very technology oriented, the human aspect of Social Media Marketing is invaluable. Good content should be created for people first, and for search engines secondly, even if sometimes we tend to think the other way round. Showing the human side of a business has become increasingly important. And the emotional connection has also become increasingly important between brands and costumers”.


Gli uomini sono “animali sociali”. Hanno bisogno di riconoscimento sociale.

Questo è un assunto basico. La parola “social network” vuol dire banalmente “rete sociale”, e questa è pura traduzione. E le reti sociali, ovvero i gruppi di persone legate tra loro, non sono certo un’invenzione moderna. È farlo sul web che lo è. “Connettere persone affini a legami sociali” è come dire alle persone “lo sai che hai qualche cosa in comune con quel brand”? È solo il modo di essere catturati che è cambiato. Se n’è aggiunto uno nuovo. Ma lì dietro ci sono sempre persone. E sono persone con un cuore. Quindi l’emozione (di qualsiasi tipo essa sia) è sempre “the Queen”.
Eh sì, “la persona dev’essere messa al centro” come ha scritto sul nostro blog anche Francesca Ungaro nel post “Da “utente” a “persona”. Il cambiamento radicale nella comunicazione delle aziende”.

Un esempio? Ecco uno dei vincitori del Cannes Lions 2015: Samsung “Hearing Hands” (Leo Burnett Istanbul).

Case editrici e Instagram: quando i libri diventano fotogenici

Era una notte buia e tempestosa…
E questo basta per farci innamorare di un libro e calarci a pieni polmoni nel ritmo della narrazione.
L’incipit, infatti, è senz’altro una soglia testuale cui i lettori si affidano per sondare l’atmosfera di un libro e spesso le case editrici cercano di mutuare questa pratica anche nella promozione dei libri sui social: su Facebook e Twitter infatti, canali con una maggiore componente word based, solitamente vengono pubblicate citazioni o capoversi per ricreare, nel virtuale, il primo approccio tra libro e lettore.

Ma come si promuovono i libri su Instagram? Come fare cioè per raccontare l’atmosfera di un libro su un canale che predilige e premia l’iconicità rispetto alle parole?

Gli editori, che hanno tra le mani un prodotto accattivante anche esteticamente, cercano di trovare modi innovativi per sfruttare la piattaforma leader del visual web. E il panorama è variegato, in particolare diamo un’occhiata alle suggestioni che provengono dalle case editrici internazionali.
La Penguin Random House inserisce i libri ambientandoli in situazione, cioè in contesti informali e quotidiani abbinandoli spesso al food o alla natura, unione che ripaga molto bene in termini di interazione con gli utenti.

Treat yourself. 😎

Una foto pubblicata da Penguin Random House (@penguinrandomhouse) in data:

La sua brand awareness poi è talmente riconoscibile e consolidata che può anche giocare con il suo logo ed ottenere alti livelli di engagment.

La Bloomsbury Publishing ricerca e ricrea le suggestioni evocate dal libro nei contesti fotografici in cui lo ritrae.
Éditions Grasset predilige invece lanciare le ultime uscite a partire dalle rassegne stampa e dai momenti che gravitano attorno al libro oggetto di comunicazione, cioè incontri con gli autori e firmacopie.

L’americana Farrar Straus & Giraux gioca e punta molto sulla grafica e sulla continuità tematica tra libro e sfondo alla ricerca di un’identità grafica ben riconoscibile, essenziale e minimal.
Un elemento che le accomuna è quello di portarci anche dietro le quinte del libro in modo ingaggiante e ludico. I contenuti condivisi raccontano le attività che ruotano intorno alla creazione del libro stesso, tante sono le immagini e video che mettono in evidenza aspetti poco conosciuti dell’autore, della redazione del libro o degli stessi luoghi in cui lo scritto è ambientato. Sono foto che raccontano non solo l’atmosfera del libro ma che fanno leva anche sugli aspetti particolari dell’oggetto della comunicazione, cioè del libro in quanto tale e del mondo che gravita intorno ad esso.

Forse il segreto del successo dei libri su Instagram è l’essenzialità: un’immagine, poche parole per commentarla e il gioco è fatto. Perché i libri sono davvero fotogenici.

#HappyBirthdayYourMajesty, i 90 anni (social) della Regina Elisabetta

Ammirata come una celebrity, compassata come una vera signora british, elegantemente fuori dal tempo come solo lei riesce ad essere: questi sono solo alcuni degli ingredienti che fanno di Elisabetta II d’Inghilterra una delle sovrane più amate al mondo.
Il 21 aprile, in occasione del suo 90° compleanno, tutto il mondo ha avuto l’occasione di farle gli auguri: del resto lei, personaggio simbolo della monarchia britannica, regina da record (con oltre 63 anni e 217 giorni di regno ha battuto il primato della Regina Vittoria) e di stile, grazie ai caratteristici tailleur abbinati agli immancabili cappellini rigorosamente tinta pastello, ha da tempo fatto breccia se non nel cuore almeno nell’immaginario di tutti.
In occasione del 90° genetliaco dell’augusta sovrana la rete si è scatenata e al grido di #HappyBirthdayYourMajesty sono giunti messaggi di auguri dai quattro angoli del mondo.

Su Facebook hanno aperto le danze i brand: British Airways ha scelto di mostrarla in cima a una scaletta pronta al decollo, Land Rover insieme al consorte Filippo su un’auto fiammante, mentre The Tube ha ricordato con orgoglio che Elisabetta è stata la prima reggente a viaggiare in metropolitana.
Barbour ci ha tenuto a fare gli auguri con un biglietto-Union Jack mentre l’ippodromo di Ascot, dove Elisabetta e la Royal Family sono di casa, ha voluto festeggiare ricordando la sua passione per le corse con un momento di gioia (quasi) incontenibile della Regina proprio in occasione di una gara! (Video da non perdere per chi pensa che la Royal M’am non perda mai l’aplomb).

Relive the moment Estimate won the Gold Cup for Her Majesty The Queen and the joyous scenes that followed in the Royal…

Pubblicato da Ascot Racecourse su Giovedì 21 aprile 2016

 

La pagina della Nazionale inglese ha invece ricordato la premiazione all’Inghilterra con la Coppa del mondo. Naturalmente anche gli spazi di news hanno riportato la notizia, ma è stata l’occasione giusta per uscire dagli schemi: via libera allora alle emoji per la BBC, mentre SkyTG24 ha rilanciato con emoji e GIF.
Sul versante brand anche in Italia non si sono lasciati sfuggire l’occasione del real compleanno: Vespa ha puntato sugli amati corgi, ormai quasi più iconici della Regina stessa, Puro sullo stile inconfondibile delle sue mise.

Su Twitter Cineworld Cinemas ha ricordato una delle sue apparizioni più celebri, al fianco di Daniel Craig nei panni della più regale Bond Girl in occasione cerimonia di apertura alle Olimpiadi 2012.
Google Maps ha ideato uno speciale Pegman con le sembianze della Regina mentre Burger King ha annunciato uno speciale rebranding del ristorante in Tottenham Court per festeggiare il compleanno reale e Haribo ha rispolverato il ritratto di caramelle gommose realizzato per il Royal Jubilee (e il video del making of).

Anche su Instagram non sono mancati tributi per l’#HappyBirthdayYourMajesty: il più fantasioso è quello di LEGO che ha dedicato alla Regina un francobollo davvero speciale!

Difficile che sulle vostre bacheche di Facebook sia passato in sordina, ma se vi siete persi #HappyBirthdayYourMajesty sappiate che la Regina è pronta a replicare: i festeggiamenti ufficiali infatti si celebreranno l’11 giugno, e state certi che Facebook ve lo ricorderà! Ora non avete più scuse!