Adattare un trend alla propria nicchia: strategia, coerenza e autenticità

Nel mondo dei social media, i trend nascono e si esauriscono nel giro di pochi giorni. Partecipare a una tendenza nel momento giusto può aumentare esponenzialmente la visibilità di un brand. Tuttavia, per chi opera all’interno di una nicchia, seguire un trend in modo poco coerente può risultare controproducente. Il rischio? Perdere credibilità e sembrare fuori contesto.

Ma allora come si fa ad adattare un trend alla propria nicchia senza snaturare il proprio tono di voce o la propria strategia?

L’importanza di conoscere la propria nicchia

Una nicchia non è solo un segmento di mercato: è una community con interessi, valori e linguaggi ben precisi. Lavorare in modo mirato su una nicchia significa costruire un legame forte con il proprio pubblico. Per questo motivo, ogni contenuto deve essere coerente con le aspettative e le esigenze di chi ti segue.

Quando un brand prova a “forzare” un trend senza adattarlo davvero alla propria identità, il pubblico se ne accorge. E la conseguenza è una perdita di fiducia e autorevolezza. La regola d’oro è semplice: ogni trend deve essere filtrato attraverso la lente della propria nicchia.

Analizzare prima di agire: il trend è rilevante?

Non tutti i trend sono adatti a tutte le realtà. Prima di prendere parte a una tendenza, è essenziale chiedersi:

  • Questo trend interessa davvero il mio pubblico?
  • Posso integrarlo in modo naturale nei miei contenuti?
  • Aggiunge valore alla comunicazione o è solo un pretesto?

Solo se la risposta a queste domande è positiva ha senso investire tempo e risorse per creare un contenuto su quel trend. Diversamente, è meglio passare oltre: nella comunicazione di nicchia, ogni scelta va fatta con consapevolezza.

Tradurre il trend nel linguaggio della propria nicchia

Ogni nicchia ha il suo modo di comunicare. C’è chi predilige l’ironia, chi la professionalità, chi una narrazione più empatica. Prendere un trend popolare e reinterpretarlo con il tono di voce del proprio brand è la chiave per renderlo efficace.

Facciamo un esempio: se sei un brand nel settore food healthy e va di moda un audio ironico sulla “golosità”, potresti usarlo per parlare dei tuoi snack salutari che soddisfano il palato senza sensi di colpa. Il contenuto segue il trend, ma resta perfettamente allineato con la tua nicchia.

Integrare il trend nei format esistenti

Adattare un trend non significa stravolgere il piano editoriale. Anzi, è preferibile inserire il trend nei format già rodati, così da non perdere riconoscibilità.
Puoi usarlo, ad esempio:

  • come introduzione leggera a un contenuto informativo;
  • come spunto per creare un post di storytelling legato al tuo settore;
  • come hook creativo per mostrare un prodotto o servizio.

In questo modo, il trend diventa uno strumento, non il fine del contenuto.

Scegliere i trend giusti

Uno degli errori più comuni è pensare che si debba “essere su tutto” e per forza. In realtà, scegliere pochi trend, ma strategici, è spesso più efficace. La selezione deve basarsi su criteri chiari:

  • Rilevanza per la nicchia.
  • Coerenza con la voce del brand.
  • Possibilità di offrire un punto di vista originale.

Seguire un trend solo perché “lo fanno tutti” è il modo più veloce per sembrare forzati. Meglio aspettare un’occasione più adatta e preparare un contenuto ben costruito.

Esempi di trend adattati alle nicchie

Alcune nicchie riescono particolarmente bene ad adattare i trend. Ecco qualche esempio concreto:

  • Formazione e coaching: trasformano audio virali in mini-lezioni o pillole educative.
  • Beauty e fashion: utilizzano challenge o format visivi per mostrare trasformazioni e prodotti.
  • Wellness e mindfulness: reinterpretano trend rumorosi in chiave slow e rilassante.
  • Marketing e business: sfruttano meme e riferimenti virali per spiegare concetti complessi in modo semplice.

In tutti questi casi, il trend viene piegato al linguaggio della nicchia, non il contrario.

Ne abbiamo cavalcati di trend

Ogni giorno, il nostro dipartimento NGL (Next Generation Lab) si dedica allo studio approfondito dei trend emergenti, fornendo ai Content Manager insight preziosi per valutare come e quando integrarli nei contenuti in modo autentico e coerente con la nicchia di ciascun cliente. Questo approccio ci permette di non seguire i trend a caso, ma di trasformarli in opportunità strategiche e personalizzate.

Un esempio concreto è il trend del TikTok Shop, che stiamo cavalcando non solo attraverso articoli e approfondimenti sul nostro blog, ma anche con il lancio del nostro canale TikTok dedicato. Così sperimentiamo direttamente nuove strategie di shopping social, portando innovazione e risultati concreti ai nostri clienti.

Il Natale degli Alberi di Milano: quando i brand trasformano la città in una galleria di creatività a cielo aperto

A Milano, il Natale non è solo luci, regali e shopping. È anche e soprattutto un grande palcoscenico urbano dove la creatività incontra l’identità dei brand e si fa spettacolo.

Negli ultimi anni, il progetto “Il Natale degli Alberi”, promosso dal Comune di Milano e ideato da Marco Balich, ha trasformato le piazze della città in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, animata da installazioni creative firmate dai grandi marchi italiani e internazionali.

Ogni albero racconta una storia, e ogni brand che partecipa diventa narratore visivo del proprio universo valoriale, coinvolgendo i cittadini e i visitatori in un’esperienza immersiva, sorprendente e spesso interattiva.

Un progetto che unisce branding, creatività e spirito natalizio

Il Natale degli Alberi nasce nel 2020 come risposta simbolica alla pandemia, con l’obiettivo di portare bellezza, speranza e un senso di comunità attraverso l’arte pubblica.

L’idea di Marco Balich – noto per le sue cerimonie olimpiche e per le produzioni immersive – è semplice quanto potente: trasformare le piazze milanesi in una costellazione di alberi tematici, ciascuno realizzato da un brand diverso.

Ogni installazione è pensata per essere unica e rappresentativa dell’identità del marchio che la promuove, offrendo un’esperienza visiva e spesso interattiva. Il risultato? Una mappa urbana del Natale che fonde comunicazione, design, tecnologia e storytelling.

I brand protagonisti del Natale degli Alberi

Lunghissima è la lista dei brand che hanno scelto il Natale degli Alberi di Milano come palcoscenico per i propri festeggiamenti. A partire dall’iconico albero Swarovsky in Galleria, poi sostituito dal criticato albero Gucci e infine da Dior, Milano è stata impreziosita da marchi fashion, del mondo food, da banche, Assicurazioni e Istituzioni, emittenti radiofoniche, piattaforme streaming e gestori di energia.

I cittadini sono stati coinvolti in installazioni partecipative, come l’albero Chanel in Cordusio con un percorso sensoriale di 9 minuti, il villaggio VeraLab all’Arco della Pace o quello Coca Cola in Piazza Beccaria.

E c’è stato spazio anche per la ricercar scientifica con istituzioni come Fondazione Veronesi o A.I.R.C. Insomma, ogni Natale la città diventa un percorso tutto da scoprire albero dopo albero, luminaria dopo luminaria.

Ecco una lista dei principali brand che hanno partecipato al Natale degli Alberi:

·      Esselunga

·      Lavazza

·      AC Milan / Fondazione Milan

·      Fondazione Fiera Milano

·      Yes Milano

·      Deloitte

·      Webuild

·      Fondazione Albero della Vita

·      Gruppo San Donato

·      A2A

·      Tiffany & Co.

·      Radio Deejay

·      Banca Mediolanum

·      BeCharge

·      Fondazione Humanitas

·      Confcommercio

·      Fondazione Bracco

·      BWH Hotel Group

·      FederlegnoArredo

·      Fondazione Fiera Milano

·      Sogemi

·      Coca-Cola

·      Wopta Assicurazioni

·      Chanel

·      Gattinoni Group

·      Crédit Agricole

·      Intesa Sanpaolo

·      Corriere della Sera

·      AXA Assicurazioni

·      Canon

·      Lendlease

·      Fondazione Progetto Arca

·      Banco BPM

·      Comune di Milano

·      Confcommercio

·      Gucci

·      ENI Plenitude

·      Fondazione Veronesi

·      IG – Trading e Investimenti

·      AC Milan

·      VeraLab

·      Unicredit

·      NABA – Nuova Accademia di Belle Arti

·      Trenord

·      Fondazione Doppia Difesa

·      Gruppo CAP

·      Crédit Agricole

·      Banco BPM

·      Fondazione Milano Cortina 2026

·      Comune di Milano

·      TIM

·      Moncler

·      Barilla

·      AMSA

·      LEGO

·      Motta

·      AIRC

·      Prysmian Group

·      Esselunga

·      Pandora

·      Decathlon

·      Chanel

Gli alberi più curiosi, sorprendenti e… discussi

Non sempre i più grandi sono i più memorabili. Alcuni degli alberi che hanno lasciato il segno lo hanno fatto per originalità, concept o capacità di coinvolgimento:

·      Gucci (2023): un albero-giostra dal sapore surreale, molto instagrammabile (specialmente dagli hater).

·     Chanel (2022): un albero alla cui base era collocato un percorso immerso, un viaggio nel brand e nel futuro. Un esercizio di stile elegante e iconico posizionato in Piazza Cordusio.

·      Wopta (2022): design ottico che trasmette cura e protezione attraverso un’installazione interattiva e di grande impatto scenografico.

·      IG (2023): flussi di luce e grafici dinamici per rappresentare i mercati, con una sorpresa per i visitatori: diventare protagonisti dell’installazione grazie a una pedana interattiva e da un’applicazione di Realtà Aumentata.

·      LEGO (2024): mattoncini, colori e giochi per far sognare ogni generazione.

·      AMSA (2024): riciclo e sostenibilità messi in scena in modo coinvolgente.

·      Prysmian (2024): tecnologia e sostenibilità in chiave creativa.

·      A.I.R.C. (2024): un albero per comunicare messaggi di speranza attraverso un albero “interattivo”.

·      Motta (2024): un omaggio visivo al panettone milanese, con packaging storici.

·    VeraLab (2024): un vero e proprio Christmas Village con tanto di pista di pattinaggio brandizzata.

Le luminarie brandizzate: storytelling nelle vie dello shopping

Parallelamente agli alberi, anche le luminarie natalizie nelle vie più iconiche della città sono diventate veri e propri strumenti di branding.

Molti brand hanno adottato porzioni di città per raccontare visivamente il proprio universo, trasformando le strade in percorsi immersivi:

·      Swarovski, da anni protagonista in Galleria Vittorio Emanuele, ha arricchito le volte con cristalli e giochi di luce sofisticati.

·      Dior ha incantato via Montenapoleone con archi floreali dorati e decorazioni ispirate al savoir-faire della maison.

·      Dolce & Gabbana ha trasformato Corso Venezia in un presepe siciliano luminoso, tra folklore e opulenza.

·      Yves Saint Laurent ha firmato le luminarie di Corso Vittorio Emanuele II con il logo in versione sparkling.

·      Van Cleef & Arpels ha illuminato via della Spiga con motivi celesti e poetici, ispirati alle proprie collezioni di alta gioielleria.

·      Amazon ha promosso messaggi solidali lungo Corso Garibaldi, con installazioni interattive legate a campagne di beneficenza.

·      Chanel ha illuminato Corso Vittorio Emanuele con le shape del suo rilanciato Chanel nr. 5, in continuità con la domination presso La Rinascente.

·      Gucci, oltre all’albero, ha arricchito la zona di Brera con elementi luminosi a tema.

·      Pandora ha curato le luminarie nei pressi di San Babila con cuori, stelle e simboli affettivi.

Sicuramente ci sarebbe ancora molto altro da dire sul Natale degli Alberi ma, come è solito dire, “il meglio deve ancora venire”. E con l’apertura del bando del Natale degli Alberi 2025 il prossimo albero potrebbe essere quello del tuo brand.

Recensioni su TikTok Shop: il contenuto che funziona di più

Nel mondo dell’e-commerce, la fiducia è tutto. E su TikTok Shop, dove i contenuti video sono la regola, le recensioni diventano uno strumento potentissimo per convertire curiosi in clienti. Ma perché le recensioni funzionano così bene su questa piattaforma? E quali altri contenuti possono fare la differenza?

Recensioni su TikTok Shop: perché funzionano

Le recensioni su TikTok Shop non sono le classiche “5 stelle e un commento”. Sono video autentici, spesso girati direttamente dagli utenti o dai creator, in cui si mostrano i prodotti all’uso reale, con opinioni sincere, emozioni vere e zero filtri e contribuiscono fortemente al successo delle proprie strategie per creare contenuti efficaci su TikTok Shop. Questo crea una connessione immediata con chi li guarda.

Ecco cosa le rende vincenti:

  • Credibilità: le recensioni video generano fiducia, soprattutto quando non sembrano troppo patinate.
  • Engagement: i video review stimolano commenti, domande e interazioni, fondamentali per l’algoritmo di TikTok.
  • Educazione + ispirazione: spiegano come usare un prodotto, ma allo stesso tempo ispirano l’acquisto.

Recensioni e video recensioni su TikTok Shop: più che contenuti, vere leve di marketing

Le recensioni su TikTok Shop non si limitano a raccontare un prodotto: mettono in scena un’esperienza. In pochi secondi, un buon video può rispondere a dubbi, creare desiderio e generare azione. Ma attenzione: non tutte le recensioni funzionano allo stesso modo.

Ecco alcune tipologie di video recensioni che performano meglio:

  • Review “da esperto”

Quando il prodotto è tecnico (make-up, tech, skincare, gadget), una recensione dettagliata fatta da un creator competente può fare la differenza. I video che spiegano pro e contro in modo onesto sono spesso percepiti come contenuti di valore, non pubblicità.

Esempio: un creator beauty mostra un fondotinta sotto diverse luci e ne testa la durata dopo 8 ore. Risultato? Migliaia di commenti, salvataggi e wishlist attive.

  • Recensioni intrattenenti

L’umorismo è la chiave su TikTok. Recensioni ironiche, con montaggi rapidi e reazioni esagerate, spingono l’engagement e portano il prodotto sotto gli occhi di chi altrimenti avrebbe scrollato via.

Esempio: un utente recensisce una tazza auto-mescolante con esagerazioni comiche e uso in situazioni improbabili. Il video esplode in virale e la tazza va sold-out.

  • Recensioni in formato “duetto” o “reaction”

Un utente prova un prodotto, qualcun altro reagisce. Questo tipo di contenuto non solo amplia la portata del video originale, ma genera conversazioni attorno al brand.

Esempio: una creator recensisce una crema anticellulite, una fisioterapista duetta e spiega perché funziona. Risultato? Fiducia e condivisioni altissime.

L’autenticità premia: attenzione agli errori

Le recensioni troppo perfette o chiaramente sponsorizzate rischiano di ottenere l’effetto opposto: sfiducia. Gli utenti di TikTok sono esperti nel riconoscere un contenuto “finto”. Meglio un video girato con il telefono, un tono sincero e imperfetto, che un contenuto corporate fuori contesto.

Volete portare anche il vostro brand su TikTok Shop?

Noi di IAKI, agenzia specializzata in TikTok Shop, stiamo testando da mesi strategie, formati e contenuti insieme ai nostri clienti. Crediamo nel potere delle recensioni come leva concreta per vendere, ma soprattutto per costruire fiducia in modo autentico.

Stiamo già lavorando con diversi brand per creare review reali, coinvolgere micro creator, e costruire un flusso di contenuti adatti all’algoritmo e al pubblico di TikTok Shop. Siamo in fase di sperimentazione continua: testiamo format, stili, hook, e durate per trovare la formula vincente per ogni prodotto.

Contattateci e scoprite come possiamo aiutarvi a costruire la vostra presenza su TikTok Shop, sfruttando contenuti nativi, recensioni che vendono e strategie su misura. Basta contattarci.

Errori da evitare in una live shopping su TikTok: come migliorare visibilità e performance

La live shopping su TikTok è diventata uno degli strumenti più potenti per vendere prodotti direttamente durante una diretta, coinvolgendo il pubblico in tempo reale. Tuttavia, per ottenere risultati concreti è fondamentale evitare alcuni errori comuni che possono penalizzare la visibilità della live e compromettere l’esperienza degli utenti.

In questo articolo vedremo quali sono i principali errori da evitare durante una live shopping su TikTok, cosa può danneggiare la visibilità della diretta e come risolvere i problemi tecnici più frequenti.

Errori che penalizzano la visibilità della live shopping

Uno degli aspetti cruciali nella live shopping è la visibilità. TikTok premia le dirette con alta interazione e qualità, ma penalizza alcune cattive pratiche. Ecco cosa evitare:

  • Orari sbagliati: trasmettere in momenti in cui il proprio pubblico non è attivo può far calare drasticamente le visualizzazioni. Analizza i dati di engagement per scegliere le fasce orarie migliori.
  • Poca interazione: non coinvolgere gli spettatori con domande, risposte in chat e call to action riduce il tempo di permanenza e, di conseguenza, la visibilità.
  • Contenuti poco chiari o confusi: una presentazione disorganizzata fa perdere interesse e può portare gli utenti ad abbandonare la live.
  • Mancanza di promozione: non anticipare la live o non promuoverla su altri canali social limita il pubblico potenziale.

Comuni problemi tecnici e come risolverli

La qualità tecnica è fondamentale per una live shopping di successo. Problemi come audio disturbato, video sfocato o interruzioni possono compromettere l’esperienza e la credibilità del brand.

Ecco alcune criticità comuni e come risolverle:

  • Connessione instabile: la causa principale di interruzioni e ritardi. Usa una rete Wi-Fi stabile o, se possibile, una connessione cablata. Evita hotspot mobili.
  • Audio di scarsa qualità: utilizza microfoni professionali o almeno auricolari con microfono integrato, evita ambienti rumorosi e fai test audio prima di iniziare.
  • Illuminazione insufficiente: una buona luce migliora la qualità video e l’aspetto professionale. Usa luci softbox o ring light per illuminare uniformemente il volto e i prodotti.
  • Dispositivi non ottimizzati: assicurati che smartphone o webcam siano aggiornati e con sufficiente batteria. Chiudi app in background per evitare rallentamenti.

Consigli pratici per una live shopping di successo: la nostra esperienza

Per ottenere il massimo dalla tua live shopping su TikTok, è fondamentale curare ogni dettaglio: dalla preparazione tecnica alla strategia di coinvolgimento. Assicurati di testare sempre la connessione e l’audio prima di partire, scegli orari in cui il tuo pubblico è più attivo e prepara un piano chiaro con momenti dedicati all’interazione diretta con gli spettatori. Usa call to action semplici e offerte esclusive per stimolare l’acquisto durante la diretta, e non dimenticare di promuovere l’evento su tutti i canali social prima del lancio.

Come agenzia specializzata su TikTok Shop, stiamo sperimentando con clienti, ma anche con il nostro canale le diverse strategie. anche nel campo della live shopping e sappiamo come ottimizzare ogni passaggio per massimizzare visibilità e conversioni. Se volete portare la vostra strategia di vendita live al livello successivo, siamo pronti a supportarvi. Basta solo contattarci e possiamo aiutarvi a sfruttare al meglio il potenziale della live shopping su TikTok!

Natale degli Alberi 2025: il Comune pubblica il nuovo bando per i brand sponsor: la tradizione prosegue con alcune interessanti novità

Milano si prepara, ancora una volta, a vestire i suoi spazi con la luce e la magia del Natale. È stato ufficialmente pubblicato l’avviso pubblico per la ricerca di sponsor tecnici per il “Natale degli Alberi 2025” che accompagnerà cittadini e turisti nel periodo delle festività 2025/2026.

Dopo l’enorme visibilità e il successo del format Il Natale degli Alberi, ideato da Marco Balich e promosso negli ultimi anni con il supporto della Fondazione Bracco, il Comune conferma il concept ma lo inserisce in un quadro più ampio e articolato. Non cambiano le piazze, ma cambiano alcune regole e dettagli tecnici.

Il nuovo bando si presenta infatti come uno strumento chiaro, aperto e orientato alla qualità progettuale, con l’obiettivo di assicurare una programmazione armonica degli allestimenti, una visione coerente per il centro e le periferie e un ritorno di immagine proporzionato per chi sceglie di investire.

Un Natale su misura: 4 ambiti, più possibilità di partecipazione

La prima grande conferma è la suddivisione in quattro ambiti tematici. Il progetto è un sistema modulare che consente ai soggetti interessati di costruire proposte calibrate sui propri obiettivi.

Ambito 1 – Il Natale degli Alberi

L’anima originaria del progetto rimane centrale.

Ambito 2 – Alberi + luminarie

Oltre all’albero di riferimento, il progetto prevede l’integrazione con un impianto di luminarie da distribuire lungo vie centrali, vie d’accesso alla città o assi commerciali.

Ambito 3 – Solo luminarie

Il Natale è anche luce. Questo ambito è pensato per operatori interessati esclusivamente alla realizzazione di installazioni luminose.

Ambito 4 – Galleria Vittorio Emanuele II

Il cuore iconico del Natale milanese torna a essere protagonista con una proposta dedicata.

La grande partecipazione del Comitato Milano-Cortina

Una delle principali novità del bando è l’accento sulla presenza, distribuita in diverse piazze e vie, delle installazioni legate all’organizzazione delle prossime Olimpiadi Invernali.

Scadenze e modalità di partecipazione

Essendo il quarto anno che partecipiamo insieme ai nostri clienti, sappiamo che la consegna del progetto è una “piacevole” corsa contro il tempo.

Le domande di partecipazione possono essere presentate esclusivamente via PEC, compilando la modulistica allegata al bando e indicando chiaramente l’ambito scelto.

Sono previste tre scadenze ufficiali:

  • Prima finestra: 25 luglio 2025, una bella (e sfidante) novità del 2025
  • Seconda finestra: 15 settembre 2025
  • Terza finestra: 15 ottobre 2025

Perché partecipare?

Il progetto “Natale a Milano” è oggi una delle piattaforme di visibilità urbana più significative in Italia durante il periodo natalizio.

Raggiunge milioni di persone, tra cittadini, turisti e visitatori internazionali.

Coinvolge i quartieri centrali e quelli decentrati, offrendo ampia visibilità a chi investe.

Si basa su un sistema equo e trasparente, che premia la qualità e la coerenza progettuale.

È una forma di CSR urbana: contribuire all’immaginario natalizio della città migliora la reputazione e l’identità del brand.

Come partecipare al bando?

Il bando è disponibile sul sito del Comune di Milano, con una serie di documenti molto articolati, che devono essere letti e valutati in base alla proprie esigenze di comunicazione e capacità di investimento.

IAKI è ormai al suo quarto anno di partecipazione, con numerosi progetti realizzati per brand italiani e internazionali. Per questo motivo possiamo essere il “partner” ideale (la figura creativa, di produzione e gestione che affianca lo “sponsor”, ovvero il brand all’interno del bando) per disegnare al meglio il progetto e indirizzare verso la soluzione più efficace.

Se volete saperne di più, contattateci!

E nel frattempo leggete due approfondimenti qui:

Il Natale degli Alberi a Milano: perché ogni brand dovrebbe esserci

Il Natale degli Alberi a Milano: quando la città diventa una foresta di luce, arte e solidarietà

TikTok Shop in Italia: i trend rivelati dalla nostra Survey

TikTok è ormai il fulcro del social media marketing in Italia: oltre 25 milioni di utenti attivi ogni giorno, con un tempo medio di fruizione di circa 60 minuti, più di qualsiasi altra piattaforma.

Con l’introduzione di TikTok Shop, non si tratta più solo di intrattenimento: l’esperienza d’acquisto è diventata parte integrante del feed, trasformando ogni video in un potenziale touchpoint commerciale. Questo cambiamento non riguarda solo il marketplace di TikTok, ma provoca un vero e proprio spill-over sugli altri canali: i brand sono spinti a ripensare la customer journey su Instagram, Facebook e persino sul proprio sito e-commerce, integrando formati più immersivi e performanti.

Il Next Gen Lab di IAKI e la survey su TikTok Shop

Il Next Gen Lab è la nostra Unit di Brand & Consumer Intelligence, nata con l’obiettivo di cogliere in tempo reale le trasformazioni del mercato digitale e di tradurle in insight pratici.

A guidarlo è Cinzia Marchetti, manager con oltre quindici anni di esperienza nella Ricerca di Mercato e nella gestione di grandi marchi internazionali, capace di mixare rigore metodologico e mentalità “hands-on”.

Quando TikTok ha annunciato il lancio di TikTok Shop, ci siamo accorti di trovarci davanti a una svolta potenzialmente epocale per il social commerce: un’opportunità per le aziende, ma anche un rischio se non si comprendono davvero aspettative e freni degli utenti.

Per questo abbiamo deciso di:

  • Mappare il contesto: monitoraggio continuo delle conversazioni online per individuare i temi emergenti legati a Shop e social commerce.
  • Dare voce ai consumatori: una survey su 1.000 individui, bilanciati per età, genere e area geografica, con domande mirate a capire abitudini di acquisto, motivazioni e ostacoli.

L’obiettivo? Ottenere un quadro chiaro sulle dinamiche di adozione di TikTok Shop in Italia, così da fornire ai nostri clienti e a tutti i professionisti del settore uno strumento solido per costruire strategie social-commerce efficaci e a prova di cambiamento.

Scopriamo i dati più significativi che emergono dalla nostra ricerca su TikTok Shop

Abbiamo coinvolto 1.000 italiani, selezionati per rappresentare fedelmente età, genere e distribuzione territoriale, per capire come si stanno comportando davanti a TikTok Shop.

Ecco i principali risultati:

  • 25% degli utenti TikTok ha già completato almeno un acquisto tramite TikTok Shop.
  • 64% di chi usa la piattaforma prevede di effettuare acquisti tramite Shop anche in futuro.
  • 30% ritiene che TikTok Shop possa sostituire altri canali e-commerce che usa oggi.

Ma non è solo questione di numeri: gli utenti apprezzano soprattutto la facilità d’uso, la velocità di ricerca dei prodotti e la convenienza dei prezzi, perfettamente integrati nel flusso dei contenuti.

Questi indicatori mostrano come l’acquisto nativo stia diventando un driver di engagement e conversione indissolubile dall’esperienza di consumo social.

Vuoi saperne di più? Iscriviti al workshop!

Se questi insight ti fanno riflettere su come ripensare la tua strategia omnichannel e sfruttare al meglio TikTok Shop, non perdere il nostro workshop gratuito:

Rivoluziona strategia e budget social / eCommerce con TikTok 24 giugno 2025 | Milano Iscrizioni entro il 23 giugno su iaki.it/workshop-tiktok-strategia-social

Durante l’incontro, Cinzia Marchetti e Sandro Marchetti presenteranno i risultati completi della survey, con insight esclusivi, casi pratici e best practice per ottimizzare creatività, budget e performance. I posti sono limitati: assicurati il tuo ora!

Strategie per creare contenuti efficaci su TikTok Shop

Creare contenuti affidandosi ad un‘agenzia specializzata su TikTok Shop è essenziale per sfruttare al meglio il potenziale di questa piattaforma. Grazie al mix di intrattenimento, creatività e interazione diretta con il pubblico, TikTok Shop sta rivoluzionando il modo in cui i brand vendono online. Ma quali sono le strategie migliori per far emergere i tuoi prodotti e aumentare le vendite?

Perché TikTok ha rivoluzionato il modo di vendere online?

TikTok ha trasformato il social commerce rendendolo più coinvolgente, dinamico e autentico. A differenza delle tradizionali piattaforme di e-commerce, TikTok Shop sfrutta il potere dell’intrattenimento per stimolare gli acquisti impulsivi e costruire un legame diretto tra brand e consumatori, per questo gli utenti di TikTok non vogliono solo vedere prodotti.

Il contenuto che vende meglio su TikTok Shop è quello che diverte, informa e coinvolge, trasformando il processo di acquisto in un’esperienza interattiva.

Quali sono le tipologie di contenuti che funzionano meglio per TikTok Shop?

  • UGC (User Generated Content): i contenuti creati dagli utenti generano fiducia e autenticità. Collaborare con creator e clienti reali aiuta a costruire credibilità e a migliorare le performance delle vendite.
  • Video dimostrativi e recensioni: mostrare il prodotto in azione aiuta gli utenti a comprenderne il valore. Le recensioni e le dimostrazioni pratiche sono tra i contenuti più efficaci per vendere su TikTok Shop.
  • Mini storytelling per vendere un prodotto: creare brevi narrazioni attorno al prodotto aiuta a coinvolgere il pubblico e a generare emozioni che spingono all’acquisto.
  • Live shopping e interazione diretta: le Live shopping su TikTok Shop permettono di rispondere in tempo reale alle domande degli utenti, creando un senso di urgenza e spingendo le conversioni.

Come si costruisce un video che converte?

  • Hook: catturare l’attenzione nei primi 3 secondi è cruciale. Usa domande, curiosità o problemi comuni per attirare immediatamente l’utente. Ricordati che l’attenzione media delle persone sui social è di 3 secondi.
  • Contenuto: mostrare il valore del prodotto. Evita descrizioni generiche e punta su benefici concreti, evidenziando cosa rende il prodotto speciale. Basta descrizioni noiose, ma creatività e originalità la fanno da padrona.
  • CTA: spingere all’azione senza sembrare invadenti. Usa inviti all’azione naturali e coinvolgenti, come “Scopri di più”, “Guarda come funziona”, “Non perdere questa occasione”. Non andare mai diretto, come forza l’utente ad acquistare, ma anzi a volte cercare delle tecniche di reverse marketing.

IAKI è l’agenzia specializzata su TikTok Shop. Come possiamo aiutarti a creare contenuti efficaci per il tuo brand?

Grazie ai nostri autori e strumenti proprietari come Sparklink e CimiCheck, realizziamo contenuti ad alto impatto, pensati per massimizzare il potenziale del tuo TikTok Shop. Dallo shooting professionale alle campagne media verticali, passando per live shopping e strategie con creator, costruiamo ogni dettaglio per generare engagement e conversioni reali.

Volete che il vostro brand faccia la differenza su TikTok? Contattateci e iniziate a vendere con successo!

Quando l’influencer marketing è davvero rilevante: “For the Club” per EA SPORTS FC 25

“Essere rilevanti oggi è l’unica cosa che conta”. È da qui che parte Sandro Marchetti, Founder e CEO di IAKI, per raccontare cosa ha davvero fatto la differenza nella campagna “For the Club“, lanciata in occasione dell’uscita di EA SPORTS FC 25. Una strategia 100% organica, capace di unire contenuto, community e valori condivisi in una delle attivazioni di influencer marketing più sorprendenti dell’anno. Non solo ha generato numeri altissimi in termini di visibilità ed engagement, ma lo ha fatto senza media a pagamento.

In questa intervista, Sandro Marchetti ci guida dietro le quinte della campagna che ha vinto il primo premioper la categoria — e che, più di tutto, ha dimostrato una cosa: quando i valori sono autentici, la visibilità non ha bisogno di essere comprata.

La differenza rispetto ad altri progetti? Due leve fondamentali: risultati organici e rilevanza

Sandro, cosa pensi abbia fatto davvero la differenza la campagna “For the Club” rispetto ad altri progetti?

“Fondamentalmente ci sono stati due fattori chiave. Il primo, inconfutabile, è il risultato organico che abbiamo ottenuto. La campagna con Geolier e Blanco ha generato numeri altissimi senza alcuna spinta media: una visibilità organica straordinaria (18,5M views, numeriche che si avvicinano a quelli dei canali global, che è un ottimo segnale di viralità organica e indica che non è solo reach passiva, ma che i contenuti hanno attivato il pubblico), un tasso di interazione fuori scala: 400.000 interazioni totali che triplica l’engage rate medio delle piattaforme. In un’epoca in cui anche i big hanno bisogno del media per performare, noi siamo andati controcorrente.

Il secondo fattore è il nostro approccio strategico all’influencer marketing: non abbiamo scelto volti noti per il solo peso mediatico, ma per la coerenza tra i loro valori e quelli del brand. Questo ha permesso al contenuto di essere credibile, sentito, partecipato da parte del pubblico. Ed è qui che nasce la vera rilevanza.”

L’importanza di scegliere Ambassador coerenti con i valori del Brand

Com’è nato il concept creativo e come si è sviluppato il lavoro degli influencer?

“Il concept è nato dal posizionamento di marca, con un’idea ben precisa: non volevamo “vendere” FC 25 attraverso un volto famoso, ma mettere davvero al centro i valori dei club di calcio. Il focus non era tanto sul videogioco in sé, quanto sulla passione per il calcio e sul senso di appartenenza che unisce chi ama questo sport e si identifica in una squadra.

Proprio per questo abbiamo sposato appieno l’idea del Cliente di andare in controtendenza rispetto alla classica dinamica degli influencer: Geolier e Blanco non sono stati scelti da Electronic Arts per autorevolezza o numero di follower, ma per la loro autenticità in quanto veri tifosi e appassionati di calcio. Noi, poi, li abbiamo raccontati così, esattamente come tutti gli altri membri della community di appassionati di calcio della Roma e del Napoli.

Trovare anche creator noti per il loro legame con il calcio è geniale, perché parlare “da tifoso” li rendeva parte integrante della narrazione. Non erano testimonial esterni, ma membri del club, allo stesso livello di chiunque altro.”

Oltre le metriche tradizionali

Qual è stato il riscontro da parte del pubblico e del Cliente?

“Il riscontro è stato estremamente positivo da parte di entrambi. Il Cliente ha accolto con entusiasmo l’approccio strategico, apprezzando non solo la visibilità garantita dagli influencer coinvolti, ma soprattutto la coerenza e l’efficacia del concept. Ha riconosciuto il valore del progetto nel suo insieme, andando oltre le metriche tradizionali per abbracciare una visione più ampia e valoriale.

Dal lato del pubblico, il feedback è stato sorprendente, anche in termini qualitativi: engagement altissimo, numerosi salvataggi, ben 6.000 commenti positivi, con un sentiment favorevole al 98%. Uno dei commenti che ricordo è questo: “Da adesso tornerò a mettere la musica su FC 25”. Questo commento sottolinea come ci sia stato un approccio strategico ben delineato e che ha colpito.”

L’influencer marketing non può essere tutta la tua strategia

Che ruolo gioca oggi l’influencer marketing nella strategia di comunicazione di un Brand?

“L’influencer marketing oggi gioca un ruolo importante nella strategia di comunicazione di un Brand, ma va inserito in una visione più ampia e integrata. Non può essere considerato una soluzione unica o miracolosa: funziona davvero solo quando è capace di generare rilevanza e contribuisce al piano di comunicazione complessivo.

In un panorama in cui le persone sono sovraesposte ai messaggi pubblicitari, il vero problema non è più solo farsi vedere, ma interessare, toccare, spiccare. Essere rilevanti insomma.

L’influencer marketing può aiutare a costruire questa connessione autentica, ma a patto che venga usato con un approccio strategico e valoriale, non solo come leva di visibilità, puro media di performance numerica.

La vera sfida è integrare l’influencer marketing all’interno di una strategia di branding solida, dove il contenuto non svuota il Brand, ma anzi lo rafforza. Non basta “fare numeri”: se i valori del Brand non passano, se il prodotto non emerge, è solo un’operazione di pressione pubblicitaria fine a sé stessa.

Oggi è fondamentale selezionare gli influencer non solo per la loro reach, ma per la capacità di raccontare il Brand in modo autentico e coerente. In questo senso, l’influencer marketing è un mezzo – quando ben usato – per costruire valore di marca.”

Dagli Influencer ai Content Creator

Come sono cambiati i criteri con cui si scelgono oggi gli influencer?

“La scelta degli influencer sta cambiando: non conta più solo quanti follower hanno, ma quanto sono autentici e in sintonia con i valori del Brand.

Oggi le collaborazioni si basano sempre più sulla qualità, sulla coerenza e sulla capacità di creare un legame vero con il pubblico, non solo sull’impatto numerico.

In un mercato saturo di contenuti sponsorizzati, emergere significa raccontare qualcosa che le persone sentano davvero vicino. Per i Brand e le agenzie, questo richiede attenzione, consapevolezza e il coraggio di puntare su chi può portare senso, non solo visibilità.”

Scenario e trend del futuro

Quali sono secondo te le tendenze emergenti più interessanti?

“Tra le tendenze emergenti più interessanti nell’influencer marketing spicca sicuramente il crescente ruolo della creator economy, che ha cambiato profondamente i criteri di scelta e valutazione degli influencer. Oggi, più che la dimensione della fanbase, conta la capacità autoriale: i creator che sanno produrre contenuti originali, coinvolgenti e rilevanti, anche se con numeri di follower più piccoli, stanno diventando centrali nelle strategie dei Brand. In questo contesto l’agenzia creativa ha un ruolo fondamentale: non basta dare un brief ma è necessario affiancare al creator un team creativo e autoriale per costruire uno storytelling efficace, rilevante per le persone.

Parallelamente, stiamo assistendo a una crescente stanchezza del pubblico nei confronti delle “marchette” pubblicitarie tradizionali, soprattutto quando arrivano dai grandi influencer, ma in modo crescente su tutto il comparto. Si nota sempre più una saturazione del mercato e una perdita di efficacia nei contenuti standardizzati, percepiti come poco autentici. 

In questo contesto, l’autenticità, la rilevanza e la capacità narrativa diventano i veri driver per creare valore. I brand stanno cominciando a riconoscere che, per distinguersi in un feed affollato, serve contenuto che parli davvero alle persone, e che risulti credibile.”

Oggi la creatività è la chiave della credibilità

Il pubblico è sempre più attento all’autenticità: come si bilanciano creatività e credibilità?

“Non basta scegliere il volto giusto: è come metti quel talent in relazione con il Brand a fare la differenza. La credibilità non è un punto di partenza, è il risultato di un’idea pensata bene, di un contenuto che sa parlare al contesto, di un’interpretazione autentica dei valori del marchio.

Creatività, in questo senso, non è solo stupire. È trovare l’incastro perfetto tra Brand, talent e narrazione.

In questo progetto avremmo potuto far cantare Geolier o Blanco — e certo, avremmo avuto visibilità — ma sarebbe sembrata l’ennesima marchetta. Perché il pubblico se lo aspetta, come contenuto a pagamento, ma ciò che ti aspetti smette di sorprenderti.

La vera creatività è saper leggere lo scenario, cogliere l’occasione giusta, e posizionare il talent nel punto esatto dove il Brand può parlare con più forza e più verità.”

Nano e micro Influencer

Quanto contano oggi i micro e nano influencer rispetto ai grandi nomi?

“Contano eccome. In molti casi, rappresentano un asset strategico perché operano in nicchie altamente ingaggiate, con community più fidelizzate e tassi di interazione spesso superiori rispetto ai big. Questo è noto a tutti ormai.

Ma la verità è che non esiste una risposta univoca: tutto dipende dal tipo di campagna e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere. Se l’urgenza è generare awareness in tempi rapidi e su larga scala, i volti noti possono accelerare il processo e offrire una spinta immediata. Mentre se l’obiettivo è costruire rilevanza nel tempo, creare relazioni solide con una community e far emergere i valori del Brand in modo credibile e coerente, allora i micro e nano influencer diventano fondamentali.

Sono strumenti diversi per strategie diverse. Il punto è sempre lo stesso: usare l’influencer giusto, nel contesto giusto, per attivare una conversazione che conti davvero.”

Il futuro dell’influencer marketing

Come vede evolversi l’influencer marketing nei prossimi 3-5 anni?

“L’influencer marketing sta entrando in una fase più matura. Non è più solo questione di numeri o visibilità: oggi conta la capacità di creare connessioni autentiche. Il pubblico è più attento e riconosce contenuti forzati o poco credibili.

Nel futuro si apriranno due strade: da una parte, creator con una forte identità autoriale — anche piccoli — capaci di costruire relazioni profonde con le community; dall’altra, progetti che richiedono grande visibilità in poco tempo, dove può ancora funzionare il volto noto, ma solo se integrato in modo creativo.

In parallelo, emergono gli influencer virtuali generati dall’AI: offrono controllo e scalabilità, ma pongono interrogativi sul valore di qualcosa che è perfetto, ma non umano. Per ora, i creator reali restano insostituibili per empatia, contesto e autenticità. La sfida, nei prossimi anni, sarà bilanciare efficienza e significato.”

Trend TikTok 2025 per potenziare il tuo shop

Seguire i trend TikTok 2025 non è solo una questione di visibilità, ma una strategia chiave per potenziare il tuo TikTok Shop. Le tendenze della piattaforma possono trasformare un prodotto in un successo virale e, grazie al lavoro di un’agenzia specializzata su TikTok Shop, generare vendite e creare una connessione autentica con il pubblico. Ma come individuare i trend giusti e sfruttarli senza sembrare forzati?

Trend TikTok: perché seguire le tendenze è fondamentale

TikTok si basa su dinamiche di intrattenimento rapide e coinvolgenti. I brand che riescono a cavalcare le tendenze hanno maggiori possibilità di aumentare la reach organica e creare contenuti che risuonano con il pubblico. Inoltre, i trend generano un senso di appartenenza e comunità, fattori chiave per incentivare gli acquisti.

Il ciclo di vita delle tendenze su TikTok

Le tendenze su TikTok seguono un ciclo di vita ben definito:

  • Emergenza: un nuovo format, suono o sfida inizia a guadagnare trazione.
  • Punto di massima popolarità: il trend esplode, con milioni di utenti che lo replicano.
  • Saturazione: i contenuti diventano ripetitivi e l’interesse cala.
  • Declino: il pubblico si sposta su nuovi trend.

Individuare il momento giusto per inserirsi in una tendenza è essenziale per massimizzare i risultati.

Differenza tra trend di contenuto e trend di prodotto

  • Trend di contenuto: coinvolgono formati video, effetti, suoni o challenge che possono essere adattati a diversi settori.
  • Trend di prodotto: riguardano articoli specifici che diventano virali grazie a recensioni, dimostrazioni o endorsement di creator influenti.

Trend TikTok: come individuare le tendenze giuste per il tuo brand

Per scegliere le tendenze più adatte al tuo TikTok Shop, considera:

  • La rilevanza per il tuo settore e target.
  • La possibilità di adattare il trend in modo naturale.
  • La compatibilità con i valori del tuo brand.

Tool e fonti per monitorare i trend

  • TikTok Creative Center: fornisce insight su trend musicali, hashtag e contenuti popolari.
  • Google Trends: aiuta a capire l’evoluzione dell’interesse per specifici argomenti.
  • TrendTok e Tokboard: strumenti dedicati al monitoraggio delle tendenze su TikTok.
  • Analisi dei competitor: osservare i contenuti di successo di brand simili può offrire spunti utili (spulciare un po’ i feed).

Trend TikTok 2025: alcuni esempi pratici

Ecco alcuni trend TikTok 2025 che stanno influenzando il social commerce:

  1. ASMR Shopping: video che enfatizzano i suoni dei prodotti per creare un’esperienza immersiva.
  2. Before & After Challenge: mostrare la trasformazione di un prodotto in pochi secondi.
  3. Micro-storytelling: raccontare un’esperienza d’uso autentica in meno di 30 secondi.

Strategie per sfruttare le tendenze senza sembrare forzati

Per utilizzare i trend in modo efficace:

  • Personalizzali in base alla tua nicchia.
  • Mantieni un tono coerente con il tuo brand.
  • Evita di saltare su ogni trend, scegli solo quelli che puoi valorizzare. Personalizzalo per creare contenuti su TikTok Shop che siano unici e rilevanti per il tuo pubblico. L’obiettivo è essere originali, unici e in qualche modo affabili per la tua nicchia.

Trend TikTok: come testarli e misurarli per il tuo TikTok Shop

Monitorare le performance è essenziale per capire quali trend generano risultati. Vediamo quali sono alcuni KPIs da monitorare:

  • Engagement rate: like, commenti, condivisioni.
  • Conversion rate: percentuale di utenti che acquistano dopo aver visto il video.
  • Retention rate: tempo medio di visione dei video.

Tecniche A/B testing su TikTok

L’A/B testing è fondamentale per ottimizzare le performance dei tuoi contenuti e massimizzare le conversioni. Ecco alcune tecniche efficaci:

  • Testa diversi hook iniziali: il primo impatto è tutto su TikTok. Prova introduzioni diverse per vedere quale cattura meglio l’attenzione del pubblico. Ad esempio, un video può iniziare con una domanda intrigante, un problema comune o un’inquadratura insolita del prodotto.
  • Varia il format: TikTok offre molteplici possibilità creative. Testa approcci diversi come ASMR, storytelling, POV o contenuti educativi per capire quale formato risuona di più con il tuo target.
  • Sperimenta diverse CTA: la call-to-action è cruciale per la conversione. Prova a variare le CTA tra inviti espliciti all’acquisto e approcci più sottili (“Scopri come usarlo al meglio”). Analizza quale versione porta più clic e vendite.

Come possiamo aiutarti a sfruttare le tendenze di TikTok per il tuo Shop

TikTok lo conosciamo da sempre, da quando ancora nessuno in Italia sapeva cosa fosse. Nel 2019 siamo stati noi di IAKI, agenzia specializzata in TikTok, a portarlo sul mercato italiano con una campagna ufficiale per Bytedance, il gruppo che controlla la piattaforma. Non ci limitiamo a seguire le regole del gioco, le abbiamo viste scrivere. E oggi, con la nostra esperienza e il nostro approccio strategico, possiamo aiutarti a sfruttare TikTok Shop al massimo, con contenuti che fanno davvero la differenza.

Contattateci per non perdere una grossa occasione!

TikTok Shop e KPI: cosa bisogna sapere

TikTok Shop diventerà una piattaforma sempre più popolare per la vendita online, permettendo ai brand di raggiungere un pubblico vastissimo attraverso video e live streaming. Ma come si misura il successo su TikTok Shop? In questo articolo esploreremo le metriche essenziali e gli strumenti migliori per analizzare le performance e ottimizzare le vendite.

Analisi dati su TikTok: perché è cruciale per ottimizzare le vendite

Monitorare i dati delle vendite e dell’engagement su TikTok Shop è fondamentale per capire quali strategie funzionano e dove è possibile migliorare. L’analisi permette di:

  • Identificare i prodotti più performanti.
  • Ottimizzare le campagne pubblicitarie.
  • Migliorare il coinvolgimento del pubblico.
  • Massimizzare il ritorno sull’investimento (ROI).

Come TikTok sta evolvendo le sue metriche di performance

TikTok sta continuamente aggiornando i suoi strumenti di analisi per offrire insight più dettagliati ai venditori. Le nuove metriche includono dati più precisi su conversioni, comportamento degli utenti e performance dei contenuti, permettendo agli inserzionisti di affinare le proprie strategie. Questa è la base di partenza da cui partire per costruire delle campagne di successo.

Differenze tra vanity metrics e KPI reali

Quando si analizzano i dati di TikTok Shop, è importante distinguere tra:

  • Vanity metrics: numeri apparentemente impressionanti ma poco utili per misurare il successo reale (es. visualizzazioni, like, impressions).
  • KPI reali: Indicatori chiave di performance che influenzano direttamente le vendite, come CTR, conversion rate e valore medio dell’ordine.

TikTok Shop e metriche: cosa misurare

Per creare contenuti su TikTok Shop che siano rilevanti per gli utenti a cui ci si rivolge devi avere un pieno controllo delle metriche che la piattaforma mette a disposizione.

Engagement Rate

L’engagement rate misura quanto il pubblico interagisce con i contenuti, considerando like, commenti, condivisioni e tempo di visualizzazione. Un elevato tasso di engagement indica contenuti coinvolgenti e rilevanti per il target. Analizza quali tipi di video generano più engagement, replicando i format di successo e sperimentando nuovi approcci. Questo non significa realizzare video completamente uguali, ma che abbiano una struttura di base con una creatività unica.

CTR e Conversion Rate

  • Click-Through Rate (CTR): indica la percentuale di utenti che cliccano sul link di acquisto rispetto al numero totale di visualizzazioni.
  • Conversion Rate: misura quanti di questi click si trasformano in un acquisto effettivo. Se il tasso di conversione è basso, potresti dover rivedere l’offerta, migliorare le CTA o ottimizzare le descrizioni dei prodotti. Altrimenti potresti rivedere completamente la nuova strategia, con dei format diversi, cercando di studiare competitors e comparables.

Retention e fidelizzazione dei clienti

Non basta vendere una sola volta. Monitorare il Customer Retention Rate aiuta a capire quanti clienti ritornano per acquistare nuovamente, indicando la fedeltà al brand. Diventare rilevanti e un punto di riferimento è importante. Il Customer Journey è circolare, per cui una volta ottenuta la vendita, il cliente va fidelizzato.

Strumenti per analizzare i dati di TikTok Shop

  • TikTok Shop Seller Center: la piattaforma principale per i venditori, che offre insight su vendite, performance dei prodotti e comportamento degli acquirenti.
  • TikTok Ads Manager e insights avanzati: se utilizzi TikTok Ads, puoi accedere a dati avanzati sulle conversioni e segmentare il pubblico per ottimizzare le campagne pubblicitarie.
  • Strumenti di terze parti per un’analisi più approfondita: esistono tool esterni come Shopify Analytics o Google Analytics, che consentono di integrare i dati di TikTok Shop con altre metriche e analisi più dettagliate.

IAKI: come possiamo aiutarti a interpretare e ottimizzare le performance di TikTok Shop

IAKI, agenzia specializzata in TikTok e partner di TikTok Shop, accompagna i brand in tutte le fasi della vendita sulla piattaforma: dalla configurazione dello shop alla creazione di contenuti performanti, passando per la realizzazione del catalogo prodotti e le live-shopping. Forte di un’esperienza ventennale nell’e-commerce, IAKI fornisce supporto sia nella gestione delle campagne di comunicazione e media a performance, sia nell’integrazione tecnica tra TikTok Shop e i sistemi logistici aziendali. Ma non solo.

IAKI sviluppa e gestisce campagne pubblicitarie mirate su TikTok, coprendo l’intero percorso del cliente, dalla fase di awareness del brand fino alla conversione. Grazie a un sistema di analisi e reporting costante, ottimizza il budget pubblicitario in base agli obiettivi strategici, garantendo risultati misurabili e un approccio data-driven.

Se cercate l’agenzia per TikTok Shop che vi supporti con strategia, creatività e orientamento ai risultati, contattateci!