Instagram marketing: 3 novità

Quale canale non può più mancare in una social media strategy che si rispetti? Instagram, ça va sans dire. E quindi l’Instagram marketing non può che farla da padrone.
Provate a NON proporre a un brand/cliente una strategia di Instagram marketing e subito vedrete sopracciglia arcuate e espressioni perplesse, perché dai, su Instagram bisogna esserci. (Frenate gli entusiasmi, sul come esserci parleremo in un capitolo a parte…)

Dopo gli ultimi aggiornamenti estivi, ecco 3 novità (vere e rumors) pronte a migliorare le strategie social (e le giornate di tanti social media manager) in materia di Instagram marketing!

1. Il Nametag
Inquadra con la fotocamera dello smartphone, scansiona attraverso l’app Instagram, diventa follower. Facile, no?
È la filosofia del Nametag, che riprende un po’ quella di Snapchat (Snapchat chi?) e che ricorda molto l’utilizzo dei QR code. In questo caso però il nome dell’account è ben visibile e il visual del Nametag è personalizzabile (sfondi colore e emoji come se piovessero). Ma che uso fare del Nametag? Proprio come i QR code possono essere utilizzati online (i vostri fan Facebook non vi seguono su Instagram? Mostrate loro il vostro Nametag!) ma anche offline (sarete presenti a un evento e volete che i visitatori vi seguano su IG in pochi tap? Stampate il Nametag su flyer, roll-up e tutti gli spazi personalizzati!). Insomma, finalmente una feature per autopromuoversi in modo semplice ed efficace.
Se ancora non ci seguite fatelo ORA! Dai, abbiamo appena detto che è semplice..! Sù, provate.

iaki_nametag_instagram_marketing

2. Video Stories più lunghe di 15 secondi
Se amate le Instagram Stories e se ne avete fatto il perno della vostra strategia di Instagram marketing questa è per voi!
La nuova feature consentirà di riprendere o caricare video più lunghi che la piattaforma provvederà a frammentare in segmenti di 15″. Dite addio ad app terze (ciao Limitless!) per la pubblicazione di video di un minuto o più… Una bella comodità.

3. Localizzazione
Instagram potrebbe presto, secondo un’indiscrezione, condividere con Facebook le coordinate GPS degli utenti. Cosa significa? Una nuova opportunità di business per la creatura di Zuckerberg che avrebbe a disposizione nuove informazioni per targettizzare le campagne ADV e personalizzare i contenuti proposti in base alla posizione di chi sta utilizzando il social.
Non male per tutti quei servizi dislocati sul territorio, per la grande distribuzione con diversi punti vendita o per tanti altri player, non trovate?

Del resto, se ancora non ve ne foste accorti (!), tra tutti i social network Instagram è quello che gode di miglior salute!

Ha compiuto da poco 8 anni (il 6 ottobre, per la precisione) e la sua popolarità cresce sempre di più.
In un solo anno è passato da 14 a 19 milioni di utenti attivi al mese, con 11 milioni di utenti attivi ogni giorno!
Piace molto ai giovani (per capirci, il 59% delle persone che lo usa ha meno di 35 anni), infatti la fascia di età che lo utilizza di più è quella tra i 19 e i 24 anni. Ma nell’ultimo anno è cresciuto soprattutto tra gli over 55!
Insomma, è un social network trasversale che parla a tutti.

E si sa, in ottica di social media strategy avere una audience ampia (e targettizzabile) è un’ottima cosa.

Noi siamo pronti a implementare le novità nelle social media strategy Instagram dei clienti e stiamo studiando le prossime mosse, voi cosa state aspettando?

!!!SPOILER!!! Top social media trend 2019

Prendete un’ottima pianificazione, aggiungetevi una sostanziosa strategia, amalgamate il tutto utilizzando una creatività performante. Se nemmeno così riuscirete a raggiungere gli obiettivi prefissati e a ottenere i risultati sperati, beh, leggete qui sotto come passare da follower a leader in tre semplici trend. Prossimamente nei migliori PED del 2019.

1. Engagement a ogni costo (basso, possibilmente)

Come diceva Oscar Wilde, “Parlarne bene o parlarne male non importa, purché se ne parli”.
Uno dei mantra del 2019 sarà infatti “urtare la sensibilità” del pubblico, leva intelligente ed economica per sedimentare il ricordo del brand nella frenetica quotidianità delle persone.
Basterà infatti davvero poco per ottenere di più, esasperare i toni ad esempio.

2. La moderazione, come la corazzata Potëmkin (una c****a pazzesca)

Perché negare al pubblico la possibilità di esprimersi e alle marche di instaurare un dialogo costante, sincero e fondato sulla fiducia reciproca?
L’approccio agli UGC muterà radicalmente nel 2019, preparatevi a piani editoriali che daranno voce alle persone, senza filtrarne commenti, pensieri, emozioni.
Questo approccio rivoluzionerà non solo i social dei brand considerati “di nicchia”, ma anche – o soprattutto – quelli dei più grandi Gruppi internazionali.

3. Real Time Marketing? Rest In Peace

Diciamo addio alla tempestività, poiché rispondere agli stimoli esterni verrà considerata una vera e propria perdita di tempo. Blasfemia? No, dato di fatto.
Il 2019 sarà l’anno del “chissene”, dove ci dimenticheremo volutamente di anniversari storici, lutti, statuette degli Oscar, giornate mondiali dei nani da giardino e chiacchiericci dell’ultima ora.
Sarà l’anno del “Brand first”, ovvero di quelle marche che sceglieranno di rafforzare la propria identità, digitale e non, parlando solamente di sé, ponendosi al di sopra di tutto ciò che le circonda.

E se ti dicessi che un engagement intelligente, una moderazione oculata e un RTM scelto con attenzione rappresentano invece tasselli imprescindibili di una solida strategia social?
Ahimè, purtroppo ti imbatterai spesso in “professionisti” pronti a propinarti le peggio castronerie pur di ottenere la tua firma su un contratto, per questo voglio darti un consiglio: per la gestione dei tuoi canali social non affidarti al caso, affidati a IAKI. Anche prima del 2019 se vuoi.

Nessun copywriter è stato maltrattato durante la stesura di questo articolo.