Trend social 2022: 5 tendenze che i brand devono conoscere

Ebbene si manca pochissimo al 2022 per questo è giusto portarsi avanti e conoscere quali saranno le novità che ci riserva il nuovo anno in ambito social media! Scopriamo insieme quali saranno i trend social 2022…

Entro i prossimi mesi oltre l’80% dei contenuti online sarà costituito da video sempre più brevi. Alcune ricerche infatti stimano che oggi la soglia di attenzione degli utenti si attesta attorno agli 8 secondi, per questo motivo diventa fondamentale per i brand creare per le loro pagine social il cosiddetto bite sized content.

Gli User Generated Content (UGC), ovvero i contenuti visual creati dagli utenti, avranno un valore sempre più importante nel futuro dei social. Infatti già oggi le aziende che sfruttano l’UGC hanno una crescita quantificabile attorno al 20% e sono considerate autentiche e riconoscibili.

Infine la parola che avrà un ruolo determinante per i trend social 2022 sarà “metaverso”, ovvero una mescolanza del mondo reale, aumentato e virtuale. Un concetto che ha subito un forte slancio soprattutto durante la pandemia Covid-19 in cui si è compresa e intercettata la forte necessità di socializzazione e interazione online.

La sfida tra piattaforme

Per quanto riguarda invece i canali social è sfida aperta tra Facebook e TikTok per aggiudicarsi il trono dei social network!

Infatti sappiamo già che Facebook (che ora fa capo proprio a Meta, da metaverso), con i suoi 2,9 miliardi di utenti attivi registrati nel 2021, resterà ancora la più grande rete interconnessa di esseri umani mai creata, ma non solo.

Secondo lo studio annuale di Talkwalker «Social Media Trends 2022», TikTok nel 2022 sarà il social più seguito al mondo!

Inoltre, il Report Talkwalker prevede che i social network diventeranno sempre più canali di vendita, con soluzioni che permettono all’utente l’acquisto direttamente dalle app.

Gli aggiornamenti principali per Facebook, Twitter e Instagram riguarderanno, appunto, lo shopping online e il live commerce. Elementi che ormai si stanno diffondendo sempre di più diventando  chiave del cambiamento verso la realtà virtuale.

Mentre invece Pinterest introdurrà nuovi formati di visualizzazione video , tra cui le storie e LinkedIn integrerà nuovi strumenti per migliorare il reclutamento e la formazione a distanza.

Trend social 2022, perché è importante sapere in che direzione andare

Non dimentichiamoci che, a contorno di tutte queste novità, una presenza costante e in continua crescita è la figura degli influencer che diventerà sempre più richiesta per rendere l’esperienza di acquisto degli utenti semplice e immediata.

Le community di consumatori sono il cuore pulsante di tutti questi cambiamenti in quanto vogliono essere coinvolte attivamente nella creazione dei contenuti ma anche nelle scelte di comunicazione delle aziende.

In conclusione i brand devono essere aggiornati sui trend social 2022 per i seguenti motivi:

  • Utilizzare le piattaforme social in modo appropriato
  • Pianificare la propria strategia digitale di successo
  • Essere sempre un passo avanti ai propri concorrenti
  • Trasmettere ai propri utenti affidabilità e capacità di evolvere insieme ai cambiamenti.

Prepariamoci quindi a questo 2022, anno di nuove opportunità e rinnovamento!

Instagram Reels vs Tik-Tok: la sfida continua?

Instagram ha sempre messo al primo posto l’esperienza dell’utente e le possibilità di personalizzazione dei contenuti sulla piattaforma. Valorizzare la modalità di fruizione dei contenuti e l’esperienza dell’utente (ne avevamo parlato qui) è un fil rouge che lega le modifiche apportate alla piattaforma negli ultimi anni. Dall’introduzione delle stories nel 2013, alle tante features lanciate negli anni, fino alla rimozione dei like.  Ogni occasione ha reso più esclusivo e totalizzante il “vivere” l’ecosistema Instagram. 
Allora, complice il boom di dowload di Tik-Tok, eccola lì l’idea per l’ennesimo upgrade: Instagram Reels.

Che cos’è Instagram Reels?

Instagram Reels è un modo completamente nuovo per creare contenuti video divertenti e coinvolgenti da Instagram Stories. Appare molto simile a Tik-Tok nelle dinamiche di creazione contenuti.

Gli utenti potranno registrare video clip di 15 secondi, dotarli di effetti, inserire una traccia musicale e condividerli su Stories.

IAKI - Reels
Fonte: https://techcrunch.com/2019/11/12/instagram-reels/

Alcuni tricks and updates li aveva forniti Instagram stesso parlando di tracce musicali, stimolando ai più attenti quesiti sulla possibile release di succose novità.
Dopo essere stato testato per la prima volta in Brasile , IG Reels sembrerebbe essere in fase di release in molti paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Germania e molti altri.

Instagram Reels: una sfida aperta a TikTok?

Instagram raccoglie il format lanciato da Tik-Tok, dell’app più scaricata in questo 2020 per offrire ai propri utenti la possibilità di avere tutto in un unico posto. Siamo di fronte ad una svolta epocale? Forse.

Oltre il format che viene replicato dal social cinese rivolto all’entertainment, molto diffuso soprattutto tra la Generazione Z, Instagram Reels ci proietta in uno scenario completamente diverso, appunto totalizzante.

La popolazione social di Instagram, che ha superato il miliardo di utenti iscritti, potrebbe orientarsi verso una combinazione unica:

  • L’intrattenimento premeditato e narrato, sfruttando le numerosissime features a disposizione (tra le IG stories e, appunto, Reels)
  • Valorizzazione di contenuti spontanei e autobiografici, aggiungendo qualcosa in più alle proprie stories (in cui Reels diventerebbe quel qualcosa in più).

Questa combinazione manca a TikTok, essendo un social più orientato verso l’ entertainment puro che il “racconto” quotidiano e spontaneo che rende possibile invece Instagram.
Quindi il dubbio, che probabilmente aleggerà tra creators e utenti più attivi, sarà legato a quale social usare.
I presupposti dell’esperienza unica

Instagram Reels by Robby Stein

Con queste parole Robby Stein, Instagram Director of Product Management, parlava di Reels qualche mese fa:
”Non ci sono due prodotti esattamente uguali, e in fin dei conti, la condivisione di video con la musica è un’idea piuttosto universale che pensiamo possa interessare a tutti. L’attenzione si è concentrata su come rendere questo formato unico per noi”.

E ancora “I tuoi amici sono già tutti su Instagram. Credo che questo sia vero solo per Instagram” – fissando i paletti per la release di Instagram Reels. Accentrare tutte le possibilità creative, valorizzare l’esperienza dell’utente sul canale, rendere unico il processo di creazione di scatti, sono tutte dinamiche che porteranno ad un Instagram sempre più completo.

Tutto più semplice quando hai quasi la certezza che ogni tuo amico, così come ogni brand che intendi seguire, decida di dare priorità ad Instagram quale canale di presidio e pubblicazione. Utenti, creators, influencers e ad anche i numerosssimi brand presenti sulla piattaforma, avranno un altro modo per intercettare il proprio pubblico. 
Quindi, teniamoci forte e prepariamoci a nuove tipologie di contenuti trending e dinamiche di interazione sempre più complete e caratterizzanti.

Instagram Marketing: arriva la musica nelle Stories

L’Instagram marketing continua a evolversi, coinvolgendo sempre più utenti e brand. Dopo il lancio di IGTV, il broadcaster per creare il proprio palinsesto di contenuti video, è arrivato il momento della musica nelle Stories. Una feature che, siamo sicuri, renderà i contenuti ancora più unici e performanti. Il successo delle Stories è destinato a crescere sempre più.

Fino ad ora per inserire sottofondi musicali nelle Instagram Stories bisognava usare piattaforme esterne. Con la musica nelle Stories – che in Italia arriverà con la versione Instagram 51 – si potrà invece caricare la musica direttamente dall’App.

Come si fa?

Dopo aver caricato la foto o il video su Instagram, basterà selezionare l’adesivo Music presente nella gallery stickers. A quel punto si potrà scegliere tra migliaia di brani da utilizzare come colonna sonora.

In alternativa si potrà scegliere la musica, al momento solo per IOS ma prossimamente anche per Android, attraverso la fotocamera di Stories. Basterà selezionare la parte del brano che interessa e registrare il video mentre la musica viene riprodotta.

In entrambi i casi, una volta completata l’operazione, un adesivo con brano e nome artista comparirà nella Stories.

Che valore aggiunto per le Stories?

Gli utenti attivi delle Stories superano i 400 milioni. Scommettiamo che questa feature le farà spopolare ancora di più? La musica è una passione trasversale a tutte le età e i target.
I primi a beneficiarne, ovviamente, saranno le case discografiche: grazie alla musica nelle Stories le hit diventeranno ancora più virali e protagoniste.

E per le pagine brand?

È possibile che ci saranno delle limitazioni legati ai diritti d’autore, ma le Major che concederanno anche ai profili aziendali la propria musica potrebbero aumentare il successo dei propri artisti, soprattutto di quelli emergenti. I brand, dal canto loro, potranno rendere ancora più engaging e accattivanti i contenuti pubblicati. Grazie all’utilizzo di brani la comunicazione diventerà più incisiva e riconoscibile.

Tra le altre novità rilasciate da Instagram anche le videochat in direct, con le quali video chattare anche in gruppo con i propri contatti.

Disponibili anche le risposte rapide in direct, per programmare le risposte rapide da inviare alle domande più frequenti dei clienti. Una feature sicuramente molto apprezzata dai brand.

Instagram continua giorno dopo giorno a rilasciare strumenti per facilitare brand e agenzie nel gestire al meglio le loro social media strategy.

Quale sarà la prossima novità? Stay tuned!

All-in di Twitter sul live streaming

Twitter tira le somme del secondo trimestre dell’anno e i risultati continuano a non essere del tutto convincenti. La media mensile degli utenti è cresciuta leggermente, ma gli incassi non hanno soddisfatto le previsioni degli analisti (nonostante una crescita del 20% rispetto al 2015).
Le novità introdotte in questi mesi, prima fra tutte la possibilità annunciata a marzo di dire molto di più nei 140 caratteri, non sembrano aver riscosso i risultati sperati, per questo il prossimo obiettivo di crescita che Twitter si pone è legato direttamente ai video, in particolare al live streaming.
Già da tempo Twitter ha manifestato la volontà di rafforzarsi in questo campo. Ne è un esempio la recente acquisizione della startup Magic Pony, specializzata nel machine learning, con cui Twitter punta a offrire foto e video di alta qualità senza che questi elementi incidano sulla piattaforma in termini di peso. La scelta di Twitter di creare un team tecnologico di altissimo livello potrebbe rivelarsi utile per poter sviluppare in futuro soluzioni innovative sulla realtà aumentata.

Restando in tema di novità, Periscope ha recentemente annunciato nuovi strumenti che potenzieranno e renderanno più fruibile il live streaming.
Gli Highlights saranno dei veri e propri trailer che avranno la funzione di mostrare i momenti più salienti di una diretta, per incuriosire gli utenti e fare in modo che si facciano un’idea sull’argomento del video. Un po’ la versione Periscope del “mentre non c’eri” di Twitter per trasmettere i momenti migliori di una diretta live. I trailer saranno disponibili sia per iOS che per Android.
La novità probabilmente più significativa è quella degli Embedded Tweets, i tweet dei live di Periscope che potranno essere incorporati in qualsiasi pagina web e il cui video partirà automaticamente con l’inizio di ogni diretta.

Queste nuove opportunità in campo live streaming potranno essere testate grazie agli accordi siglati per trasmettere live il Torneo di Wimbledon, la Convention Nazionale dei Democratici USA e le partite della NFL. Eventi che potrebbero rivelarsi capaci di offrire una solida risorsa, con lo scopo di mantenere gli utenti sulla piattaforma per più tempo e di riuscire a coinvolgere una fetta maggiore di pubblico.
Il microblog del cinguettio intraprende quindi una direzione sempre più video-centrica: resta però ancora da capire se questa è la strada giusta.

Good times for a change. Novità per Twitter, ma la crescita è ancora ferma

“Good times for a change” cantavano gli Smiths. Sembra sia questo negli ultimi mesi il pensiero fisso di Jack Dorsey, CEO di Twitter, da poco tornato a capo dell’azienda. Come già anticipavamo a fine 2015 il nuovo anno non si prospetta affatto roseo per il social network dei cinguettii. L’ultimo trimeste dello scorso anno si è chiuso con perdite per 90,2 milioni di dollari, numeri che non hanno fatto gioire Wall Street e che hanno deluso anche le aspettative di crescita dei titoli per il prossimo periodo.

Ma il ritorno di Jack Dorsey sembra aver mosso le acque spingendo Twitter verso un rinnovamento che in questi anni è sicuramente mancato, soprattutto in confronto al più proficuo Facebook. I cambiamenti però, si sa, non sono facili da digerire, soprattutto se il mezzo è entrato nella quotidianità delle persone con tutte le sue specificità.
Per questo quando il CEO ha annunciato che una delle novità di quest’anno potrebbe essere la rimozione del limite dei 140 caratteri per i singoli tweet, le reazioni della rete non sono state esattamente entusiaste, tanto da coniare l’hashtag #RIPTwitter. In un tweet Dorsey ha spiegato come l’osservazione dei comportamenti degli utenti, che sempre più spesso twittano screenshot di testi più ampi o inseriscono link a siti esterni, ha portato lo stato maggiore di Twitter a credere che questa potesse essere una strada interessante da percorrere: fornire alle persone la possibilità di condividere contenuti con un limite di 10.000 caratteri, producendo così post maggiormente rilevanti e più facilmente ricercabili.
Si tratta di una scelta fortemente contestata dagli utenti che rivendicano il limite di 140 caratteri: il segno distintivo del canale, ciò che lo rende fruibile live, in maniera veloce e sintetica, le qualità principali che ne hanno fatto la fortuna iniziale.
Per le aziende invece si tratterebbe di una nuova possibilità di creare contenuti maggiormente strutturati che potrebbero nascere ed esaurirsi all’interno del canale stesso senza disperdersi su altre piattaforme.
Dorsey ha risposto alle critiche di chi si accaniva contro la scelta cavalcando l’hashtag #RIPTwitter così:

Ma le polemiche non sembrano aver fermato Twitter, che propone, a partire da questi giorni e in maniera opzionale, una nuova feature, che va ad alterare nuovamente l’ordine della Timeline.

Una novità che sembra ricalcare una delle scelte più fortunate di Facebook. Gli utenti potranno attivare a scelta la possibilità (opzionale) di visualizzare all’apertura del Social Network e all’inizio della propria Timeline i contenuti migliori, ovvero i contenuti creati dai propri following che hanno ottenuto maggiori interazioni o provengono da account con cui interagiscono più spesso. Lo scopo di Dorsey è quello di valorizzare i contenuti che circolano su Twitter e che sempre più spesso si perdono nel flusso continuo di tweet che caratterizzano il canale. Da una fase di test preliminare sembra che gli utenti che fanno uso della nuova sezione tendano a twittare e retwittare molto più frequentemente, si tratterebbe quindi di un’ottima notizia per il Social che al momento sta sperimentando una stagnazione del numero di nuovi utenti. Allo stesso tempo questa news si rivela interessante per le aziende: tutto ciò che porta gli utenti più spesso sulla piattaforma riveste sempre un grande valore per chi si occupa di advertising.