Nuovi aggiornamenti per Instagram. Una minaccia per Twitter?

È di settimana scorsa l’annuncio degli aggiornamenti di Instagram che rendono più semplici e veloci le ricerche fra i 70 milioni di foto e video che vengono postati ogni giorno. Ciò sembra aprire una nuova strada all’utilizzo dell’app, con la condivisione in tempo reale di news e informazioni, campo che era finora appannaggio di Twitter. “It’s a real-time visual pulse for what is happening in the world”, dice il CEO Kevin Systrom spiegando l’aggiornamento delle sezioni Esplora e Ricerca che potrebbe spodestare la twittersfera (anche se, qualche giorno prima, proprio Twitter ha presentato Project Lightning, un servizio per seguire eventi live, ancora in fase di sperimentazione).

Del resto, Instagram sta diventando sempre più completo e user-friendly (avevamo già parlato dell’aggiornamento sulle caption). Lo conferma la nuova area Ricerca, che è stata completamente ripensata con nuovi filtri che consentono di affinare i risultati grazie a semplici tab, cercando le immagini per rilevanza, utente, hashtag e luogo. In particolare, il tab Places dà modo di effettuare una ricerca secondo criteri geografici, visualizzando le fotografie legate a un luogo. Se si utilizza quest’opzione, l’app mostra una mappa della location ricercata, una selezione delle immagini più popolari e un elenco cronologico delle ultime foto condivise e impostate geolocalmente. Ciò offre spunti estremamente interessanti anche per le organizzazioni che operano con contenuti aggiornati in real-time: i post degli utenti rappresentano un eccezionale bacino di informazioni da cui attingere per aggiornarsi, verificare la veridicità di notizie (fact checking) o anche promuovere un particolare evento.

instragram-aggiornamento-ricerca
Fonte: about.instagram.com

Un’altra novità della nuova versione di Instagram – disponibile per iOS e Android – è la sezione Esplora, ovvero la prima schermata a cui si accede toccando l’icona con la lente di ingrandimento, che mostra una serie di album tematici, selezionati dal team di Instagram. Per il momento, quest’ultima funzione è stata introdotta solamente negli Stati Uniti, ma a breve sarà disponibile anche in Italia.

instagram-aggiornamento-esplora
Fonte: about.instagram.com

Questi ultimi aggiornamenti di Instagram – con in testa il nuovo motore di ricerca dell’area Ricerca – espandono le risorse dell’app e la pongono, in prospettiva, in competizione con Twitter come fonte di informazione. D’altronde, il numero di utenti è più o meno lo stesso (300 milioni), mentre il tasso di crescita di follower di Instagram nell’ultimo anno è stato del 50%, contro il 18% di Twitter. I numeri tendono a confermare le previsioni: ora bisognerà aspettare e vedere come gli utenti si comporteranno, se cambieranno cioè le loro abitudini, individuando un nuovo punto di riferimento per la fruizione di news in tempo reale.

È arrivato il momento degli Instagram Ads

La scorsa settimana Instagram ha annunciato sul suo blog l’introduzione di contenuti pubblicitari, tramite un post intitolato “Instagram as a Growing Business“. Il focus del comunicato e la ragione di questa scelta è da cercare nella volontà di rendere questo network un business in grado di provvedere al proprio sostentamento, oltre a monetizzare l’investimento da un miliardo di dollari sborsato da Facebook per l’acquisto di Instagram.

Nei prossimi due mesi negli Stati Uniti inizierà il roll out degli Instagram Ads, quindi per il momento l’Italia e il resto del mondo non saranno coinvolti da questa novità. Il brand tiene a spiegare come non si tratti di un cambiamento repentino, bensì progressivo, dal momento che in principio gli ads saranno disponibili solo per le grandi aziende selezionate.

Attualmente sono tantissimi i brand che hanno integrato Instagram all’interno delle loro strategie social. I primi della classe sono Starbucks e MTV. Il primo vanta il quindicesimo profilo più seguito al mondo, con quasi 1.6mln di follower, mentre il secondo ha superato quota 1.7mln di follower, guadagnando l’undicesimo posto nella classifica dei più seguiti.

Cosa cambierà quindi per coloro che già sono attivi sul network delle immagini?
Per il momento nulla al di fuori degli USA, ma nel futuro prossimo le aziende avranno a disposizione uno strumento potente per introdursi nel flusso dei contenuti degli utenti, sfruttando il media fotografico e video. Probabilmente come già avvenuto per Twitter, Pinterest e tutti gli altri social network, il prossimo passo saranno gli analytics, necessari per misurare l’attività e il coinvolgimento degli utenti.

La community di Instagram come ha preso questa novità?
Si sa che in genere le reazioni a questo tipo di annunci sono piuttosto rigide, nessuno vuole vedere altra pubblicità, soprattutto su una risorsa che siamo abituati a considerare libera. Mashable si è preso la briga di fare un sondaggio sulle sue pagine a questo proposito, domandando agli utenti: Cosa ne pensi della pubblicità su Instagram?
Inutile dire che la risposta più popolare è stata negativa (Disappointed, 43%) mentre a sorpresa la seconda più cliccata è stata di indifferenza (Indifferent, 25%).

Voi cosa ne pensate dell’introduzione della pubblicità su Instagram?

Video su Instagram: la prima volta dei brand

Sulle pagine del blog di IAKI abbiamo spesso parlato di come i video e le nuove forme grafiche animate possano aiutare i brand a comunicare con gli utenti in maniera coinvolgente. Vi abbiamo raccontato di Vine, di Cinemagram e delle GIF animate, ma c’è una novità. Un nuovo player ha fatto capolino in questo scenario: Instagram, ovvero Facebook. Il rumor circolava già da qualche tempo e l’attesa era tanta, infatti nelle prime 24 ore dal lancio di questa nuova funzionalità gli utenti hanno caricato 5 milioni di clip. Nei giorni successivi si sono visti i primi tentativi dei grandi brand internazionali con i video, qui di seguito trovate rispettivamente la prima volta di due grandi retailer internazionali, Target e Gap.

Il risultato artistico ottenuto dal team di Target è sicuramente migliore, ma il video di Gap forse racchiude lo snodo della questione: che si tratti di Vine o Instagram, Twitter o Facebook, i video brevi e un po’ pazzi piacciono a tutti. Il futuro leader di mercato verrà stabilito in base ad altri fattori. Perché diciamocelo, allo stato dell’arte Vine asfalta Instagram su quasi tutta la linea se si parla di video. Il sistema di Instagram è ancora soggetto a crash e l’esperienza d’uso non è paragonabile. Detto questo ci sono anche alcune numeriche da considerare, la base utenti di questi due social e dei loro social “genitore”.

Vine: 13 milioni di utenti
Twitter: 500 milioni di utenti (200 attivi)

Instagram: 120 milioni di utenti
Facebook: 1 miliardo di utenti attivi

Riflettendo su questo specchietto ci rendiamo conto immediatamente delle differenze. Instagram, per quanto disponga di un sistema da perfezionare, può contare su una viralizzazione ottimizzata sul network più grande del mondo, mentre Vine su numeri grandi la metà o addirittura un quinto, se consideriamo gli utenti attivi.
Secondo voi chi vincerà?

Per dirla con Gap: peace, love & social media.

La comunicazione fotografica e i contest su Instagram

Una delle applicazioni mobile che non può assolutamente mancare sul proprio smartphone è Instagram: un’app gratuita che permette di pubblicare delle istantanee applicando una serie di filtri e condividerle online. La rapidità con la quale si possono pubblicare ed editare foto, la possibilità di inserire delle tag o di menzionare altri utenti, e la possibilità di poter condividere i propri scatti su altri canali social come Facebook e Twitter, sono tutti ingredienti di una ricetta vincente che ha reso Instagram un vero e proprio protagonista nel panorama dei social media.

Qualche giorno fa Instagram ha annunciato un’altra grande novità all’interno della sua piattaforma: i video. Una vera e propria rivoluzione che potrebbe oscurare definitivamente social network come Vine e Cinegram, anche se i contenuti principali condivisi su Instagram al momento rimangono le foto.

Solo qualche mese fa, il co-fondatore e CEO di Instagram Kevin Systrom aveva dichiarato:

“Abbiamo superato i cento milioni di utenti attivi”.

Sapete in quanto tempo? Trenta mesi. Solo per capirci, Twitter ha festeggiato i 200 milioni di utenti dopo oltre sei anni di attività. Mica male per un’applicazione mobile insomma.

Per tutti questi motivi, molti brand hanno già avviato da tempo un proprio account su Instagram e altri ancora lo apriranno presto. Per un brand, la presenza su Instagram sta pian piano diventando tanto importante quanto quella su altre piattaforme social come Facebook, Twitter e YouTube. Il perché? Perché Instagram è il network del photosharing e vista la crescita esponenziale che sta avendo è assolutamente importante esserci. Inoltre la comunicazione fotografica, più di quella video o quella di un tweet, è molto più emotiva e d’impatto. Con una foto un brand può comunicare ad esempio come viene realizzato un prodotto o il dietro le quinte degli addetti ai lavori, oppure può inserire il prodotto in situazioni d’uso o che esprimono quotidianità.

Instagram è proprio questo: condivisione in tempo reale di istantanee a cui si applicano dei filtri grafici. Non serve essere un fotografo professionista per condividere online uno scatto fotografico. Quindi, in un network di photosharing quale sarà il contenuto a maggior valore di engagement? Le foto, naturalmente. Allora è bene metterle in primo piano e attirare gli utenti con un contest fotografico.

Un contest o challenge fotografico è un ottimo modo per un brand per crescere la sua awereness e visibilità: con un contest su Instagram, i Deftones, ad esempio, arrivarono a circa 1.300 foto taggate #deftones e l’account guadagnò ben 20 mila fan in soli due mesi.

Cosa occorre per avviare un contest su Instagram?

Servirà tempo, creatività, un topic e un hashtag ben studiato, e un premio.

L’hashtag e il topic del contest sono molto importanti e richiedono quindi molto studio in fase di progettazione. Un brand ad esempio potrebbe legare il proprio prodotto a delle situazioni d’uso, o a dai luoghi in particolare o anche a delle persone come amici e familiari. Un contest può contribuire ad aumentare le conversazioni, il numero di follower e il numero di tag al brand che dalla sua parte acquisirà engagement e visibilità su  Instagram.

Quindi una delle cose da decidere in fase di progettazione sarà sicuramente l’argomento sul quale il brand inviterà i suoi utenti a partecipare al contest su Instagram e l’hashtag dedicato all’iniziativa. La scelta del topic è fondamentale: se di poco interesse per gli utenti, potrebbe compromettere l’intero contest fotografico o addirittura essere controproducente; se invece centra un argomento molto sentito dai follower sarà più facile attirare la loro attenzione e spingere per un loro coinvolgimento attivo.

Oltre al topic, è bene capire quanto tempo voler far durare il contest: bisogna prevedere un tempo minimo per lanciare l’iniziativa e un determinato numero di giorni in cui gli utenti potranno partecipare. Se è il contest è un’iniziativa unica, potrebbe durare anche per diverse settimane; se invece si prevede di avviare una serie, i singoli contest potrebbero durare anche per poche settimane. La scadenza del contest servirà non solo per organizzare al meglio l’iniziativa, ma anche come boost alla partecipazione degli utenti: un concorso senza una data di fine, potrebbe col tempo perdere facilmente appeal. Ad ogni modo decidete la durata del vostro contest soprattutto in base al volume delle interazioni con gli utenti.

Last but not least, ogni contest che si rispetti ha un suo premio!

 

 

Instagram, la forza delle immagini e il caso Nike

Se mi guardo indietro di un anno ricordo come il social media del momento fosse Pinterest, che al tempo era al massimo della sua fase di maturazione. Oggi invece c’è un altro social, una nuova pietra miliare che sta cambiando il modo di usufruire i contenuti fotografici: Instagram.

Instagram ha accelerato quella tendenza già in atto su Facebook di creare e condividere contenuti di qualità (in poco più di un anno la percentuale di foto presenti nei newsfeed delle persone è cresciuta dal 20% al 50% come testimonia una recente ricerca di PostRocket). E senz’altro l’acquisto di Instagram da parte di Facebook è stato lungimirante. Era solo questione di tempo perché anche i brand si rendessero conto dell’importanza di sfruttare al massimo i contenuti visivi per aumentare awerness e per stimolare la partecipazione attiva degli utenti.

Un caso molto interessante da prendere ad esempio è quello di Nike che recentemente ha realizzato una collaborazione con Instagram e ha dato vita ad un nuovo modo di utilizzare l’UGC per far vivere ai consumatori un’esperienza diversa. Nike è un brand che da anni ha fatto della personalizzazione uno dei suoi cavalli di battaglia e ora ha mosso un altro passo nell’evoluzione di questo concept che unisce la personalizzazione “classica” del disegnare la propria scarpa con Instagram.

Post instagram

Fonte: Nike PhotoID

L’idea nella sua semplicità è geniale, e Nike potrà senz’altro contare sull’effetto virale che può nascere dalla fusione della funzione “share” presente sul suo sito o su Facebook, e le potenzialità di condivisione di Instagram.

Basta accedere al sito Nike PhotoID e con soli 4 click le proprie Nike saranno ispirate alla propria foto di Instagram preferita. Sul sito si possono sfogliare la gallery con tutte le versioni create dagli utenti in base alle proprie foto su Instagram.

Si aprono grandi orizzonti per il binomio brand-Instagram, quello che sarà interessante capire è se in futuro ci sarà un’ulteriore integrazione con Facebook, non soltanto a livello di condivisione delle immagini (oggi il 98% delle immagini pubblicate sono condivise anche su Facebook), ma anche a livello di funzionalità. Il ruolo dei brand è quello di offrire alle persone un’esperienza continua a prescindere dai canali, dai momenti e dai dispositivi con cui entreranno in contatto con i contenuti.

Instagram: fare business attraverso le immagini

La crescita di una comunità come Instagram, celebre applicazione di Photo-sharing è sotto gli occhi di tutti, specie dopo l’acquisizione da parte del colosso Facebook.
Ma oltre al proprio diletto personale, come può essere utilizzato Instagram per fare del business per il proprio brand o per la propria azienda?
E ancora: conviene farlo?

Assolutamente sì.

Oltre alla già risaputa compatibilità anche per il mondo android, ed il probabile arrivo anche per le altre piattaforme rimanenti, con il conseguente arrivo di ulteriori nuovi utenti, Instagram ha la possibilità -ad esempio- di dare il giusto risalto al vostro backstage della campagna pubblicitaria per il lancio di un nuovo prodotto o al vostro evento (in sale congressi, alberghi, fiere, mostre, rassegne) provando a coinvolgere anche i partecipanti allo stesso evento. Instagram quindi si pone come la piattaforma visiva per antonomasia per quei brand che vogliono raccontarsi anche in immagini e che puntano a creare una community fedele e strutturata.

Mostrare e mostrarsi quindi, non ha avuto mai così senso.

Più nel dettaglio, non dobbiamo mai sottovalutare di:

Creare la corretta identità: username più adatto per il brand, una biografia che vi presenti per sommi capi ed un link ai vostri account sociali. Interazione fra i vari account: La possibilità di poter veicolare i tuoi contenuti, verso altri ‘lidi’ sociali non è da trascurare: scegli di pubblicare (a seconda dei casi) le tue foto anche su Twitter, Facebook oppure Foursquare, Tumblr etc. Esalta la creatività utilizzando i filtri fotografici offerti dalla piattaforma. Geolocalizza i tuoi contenuti, grazie anche alla partnership con l’altrettanto celebre Foursquare il tuo ‘luogo’ potrebbe essere già una venue esistente e quindi essere associato ad essa. L’engage è fondamentale: non dimenticare mai di interagire, creando dialogo e dibattito, con i tuoi utenti. Raccontati: Il concetto di condivisione sui social network in questo contest possiede ancora maggiore senso: fatti vedere o mostra quello che finora non ti era possibile raccontare con strumenti più tradizionali e ricordati di postare sempre regolarmente: fatti abbracciare dal fascino dello storytelling, il tuo brand o la tua azienda non se ne pentiranno. Premia: Offri anteprime ai tuoi followers, premia i tuoi fan con novità che non vedranno su altri canali ‘tradizionali’.

Un coinvolgimento ancora più grande: è quello che può avvenire se crei dei ‘contest’ on-line, incoraggiando proprio la partecipazione della tua rete di contatti e magari utilizzando una parola chiave (hashtag) di riferimento per poter -in un secondo momento- raccogliere tutti i contenuti prodotti.

Tanti, tantissimi i brand nel mondo che lo utilizzano già da tempo con grande successo, come ad esempio Gucci, Marc Jacobs, Burberry, Tiffany, Red Bull,Starbucks e General Elettric, CNN, Mtv, Nh Hotels, Pepsi, NPR, Threadless.

Ora una volta stabilita la tua strategia, non resta che aprirti subito il tuo nuovo account ‘aziendale’ e cominciare a scattare.

Da poco Instagram ha realizzato la sua versione ‘web’, uno showcase vero e proprio delle proprie foto (corrispondente all’indiurizzo instagram.com/username) con le quali è possibile interagire direttamente da browser. Fin’ora le azione possibili sono ancora limitate al ‘like’, al ‘comment’ della singola immagine, oltre al poter sfogliare l’intera collection dell’utente desiderato.

La non-troppo recente acquisizione da parte di Facebook è molto evidente nel layout che è stato scelto di darvi: tipica la parte ‘alta’ del profilo che richiama di molto la ‘cover image’ dei profili timeline. Una novità questa che ha dato una ‘scossa’ alle già presenti app, che permettevano di usare ‘fino al midollo’ i propri account Instagram. Non crediamo che sia stato lanciato un vero e proprio ‘segnale di guerra’, ma questo rimane di sicuro un certo passo avanti da parte dei ragazzi d’0ltreoceano per lanciare un segnale quantomeno di cambiamento.
Ora non resta che attendere i prossimi passi della ormai ex-startup Californiana.