Social Media Marketing con Pinterest

Social media marketing e ROI, tema più che mai caldo fra clienti e addetti ai lavori. Per fortuna esistono social network che facilitano la vita a chi, come IAKI, cerca sempre di quantificare i risultati di una strategia e raggiungere risultati concreti. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente del fenomeno Pinterest, sito di social photo-sharing che negli ultimi mesi ha fatto registrare una forte crescita anche in Italia.

Partiamo dai dati US: a luglio Pinterest ha raggiunto Tumblr in termini di traffico, diventando così la 3° piattaforma sociale per utenti attivi. Gli italiani sono invece il 2% degli utenti e fanno il 2% delle page views totali (il 95% arrivano dagli USA). Ma cos’è esattamente Pinterest e quali sono i motivi del suo successo? Pinterest è un sito per la condivisione di foto e video, una specie di grande bacheca dove appendere stimoli interessanti trovati navigando sul web. Ed è proprio questa sua natura di collettore di contenuti già presenti sulla rete che lo rende uno strumento utile a incrementare le visite dei siti che si distinguono per originalità e qualità.

Il meccanismo è semplice: gli utenti navigando a zonzo sul web possono “pinnare” (ovvero condividere su Pinterest) i contenuti di loro gradimento e attaccarli a una delle board tematiche sul proprio profilo Pinterest. Il Pin si porta sempre con sé il link alla fonte originale ed è questa la via attraverso cui Pinterest porta visitatori ai siti esterni. Ad esempio se io sono un appassionato di moda o di cucina, pinnerò i migliori contenuti scovati su blog di moda e siti di ricette, andando così a riempire mano a mano le mie board tematiche con una selezione di chicche e spunti rilevanti.

Pinterest è quindi un traffic builder dallo spiccato senso estetico, ideale per i brand che vogliono sfruttare le proprie immagini originali e di elevata qualità, viralizzandole su un social network popolato da utenti particolarmente sensibili alla moda, al design, ai viaggi e alla cucina.

 

Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2012

Il Social Media Marketing si fa bello e va in TV

Sempre più spesso le persone guardano la TV mentre navigano con il PC o con lo smartphone (secondo una recente ricerca di Yahoo! la percentuale sarebbe dell’84%). Così il Social Media Marketing si fa bello e va in TV. Questo fenomeno ha favorito l’evoluzione del fenomeno della Social TV, ovvero l’interazione, attraverso i Social Network tra utenti e applicazioni, mentre comodamente sul divano si fruisce di programmi televisi. Parliamo di evoluzione, perché quello della Social TV non è un fenomeno recente, ma nasce con l’invenzione della televisione. I primi apparecchi erano pochi, e costringevano le persone ad aggregarsi in gruppi, a casa di chi poteva permetterseli, o nei luoghi pubblici, scatenando dinamiche sociali di condivisione e interazione.

Già film come “Operazione San Gennaro” o “Totò, lascia o raddoppia?” raccontano l’Italia del tempo con le persone strette attorno alle TV per vedere i programmi. Il Social Media Marketing dunque non è poi così giovane a pensarci bene!

I pochi schermi disponibili degli anni ’50 aggregavano le persone per necessità; oggi i Social Network come Twitter e Friendfeed, e le applicazioni, come Miso e GetGlue, creano Community marketing, per condividere esperienze. Twitter e Friendfeed vengono attualmente utilizzati per seguire i prodotti televisivi, attraverso thread e hashtag dedicati: un esempio è la quinta edizione di X Factor dove è stato utilizzato l’hashtag su misura #XF5.

In sostanza, quello che possiamo dire è che, dalla nascita della televisione ad oggi, sono cambiate le piattaforme, ma non le dinamiche, le quali fin da principio sono da intendersi social. Il pubblico vuole esprimere opinioni e partecipare attivamente, e qui sta anche il futuro della televisione, ed è qui che deve guardare chi crea contenuti, pubblicità e muove le tendenze. Ovvero l’agenzia di comunicazione. Uno dei possibili sviluppi? Avere format televisivi, film e telefilm in grado di evolvere insieme alle scelte di chi sta guardando. Sarà la rivoluzione dei Social Media?

Cosa ne pensate?