Gamification sui Social Media

Catturare l’attenzione degli utenti è sempre più difficile dati i numerosi e continui stimoli a cui tutti veniamo sottoposti. Una strategia efficace per migliorare la user experience e aumentare l’engagement è la Gamification sui Social Media, ovvero l’applicazione di elementi tipici dei giochi in contesti non ludici al fine di motivare l’interazione, rendendo le esperienze degli utenti più divertenti e coinvolgenti.

Cos’è la Gamification?

La gamification è un approccio che utilizza principi, meccaniche e dinamiche tipiche dei giochi per coinvolgere le persone e influenzarne i comportamenti in contesti non prettamente ludici. Questo può includere l’assegnazione di punti, badge, classifiche, sfide e premi per incoraggiare determinate azioni o comportamenti.

Come Funziona la Gamifacation sui Social Media?

Sulle piattaforme di social media la gamification può essere implementata in vari modi per incentivare l’interazione e la partecipazione degli utenti:

Badge e Riconoscimenti: si possono utilizzare badge e riconoscimenti per premiare gli utenti che compiono determinate azioni, come ad esempio la frequenza di utilizzo dell’app. Su Facebook attraverso l’uso di badge si possono segnalare gli utenti più attivi all’interno dei gruppi o delle pagine. I badge fungono da incentivo per continuare a utilizzare la piattaforma e per condividere le proprie attività con gli amici.

Punti e Livelli: alcuni social media, come Reddit, utilizzano un sistema di punti e livelli basato sulle interazioni degli utenti con i contenuti. Ad esempio, gli utenti possono guadagnare punti tramite like ai post e salire di livello sulla piattaforma in base alla quantità e alla qualità delle loro interazioni.


Sfide e Concorsi: le sfide e i concorsi sono un modo popolare per coinvolgere gli utenti e stimolare la creatività sui social media. Piattaforme come Instagram e TikTok spesso ospitano hashtag challenge in cui gli utenti sono incoraggiati a creare contenuti correlati a un tema specifico e condividere i loro contributi con la community. Queste sfide possono generare un’enorme partecipazione e coinvolgimento da parte degli utenti, aumentando la visibilità della piattaforma e dei contenuti generati dagli utenti stessi.

Progressi e Obiettivi: molte piattaforme di social media includono funzionalità che consentono agli utenti di impostare e monitorare i propri progressi e obiettivi personali. Ad esempio, su LinkedIn, gli utenti possono completare il proprio profilo, acquisire competenze e connettersi con altre persone per raggiungere determinati traguardi professionali. Questo processo di progressione fornisce un incentivo tangibile per gli utenti motivandoli a rimanere attivi sulla piattaforma.

Brand che hanno utilizzato con successo la Gamification sui Social Media

Ecco un paio di esempi di aziende che utilizzato con successo la gamification all’interno delle loro strategie di comunicazione.

Sony

Ha utilizzato la gamification per il lancio della PS5.

Il pay off della campagna marketing Be the first recitava “Chi sarà il primo a vincere la Console PlayStation 5? Un caveau inespugnabile. Una corsa contro il tempo. E 5 enigmi da risolvere.”

È stato realizzato un sito dedicato a una caccia al tesoro dove inserire le soluzioni ai 5 enigmi proposti. In palio per il primo utente in grado di fornire le soluzioni corrette l’ingresso dentro il caveau che conteneva una Playstation 5 con tutti gli accessori. Per tutti gli altri una lotteria ad estrazione.

Nel sito e negli account Instagram e Facebook Sony e delle società coinvolte (hanno collaborato siti di settore e rivenditori come MediaWorld, UniEuro, EveryEye e Multiplayer) sono stati pubblicati gli enigmi da risolvere durante la caccia al tesoro, rilasciando via via i quesiti nelle settimane antecedenti al lancio della console.

Un campagna che ha ben utilizzato la gamification nei social media attraverso il classico gioco della caccia al tesoro, sfruttando la leva della ricompensa (reward principale la vincita immediata e reward secondario l’estrazione tra tutti i partecipanti.

La scelta di veicolare i contenuti nel tempo attraverso i social media ha fidalizzato gli utenti, che avevano tutto l’interesse a tornare sulle pagine social per procedere nelle tappe del gioco aumentando al contempo la brand awarennes.

Il count down ha tenuto l’attenzione viva sul lancio della nuova PS5.

Sephora

Sephora Beauty Insider è un programma che consente ai clienti di accumulare punti che possono essere riscattati per ottenere una serie di premi, tra cui prodotti esclusivi, campioni ed esperienze di bellezza.

I clienti iniziano con il livello Insider e possono passare allo status VIB (Very Important Beauty Insider) o Rouge in base alla loro spesa annuale. Ogni livello offre vantaggi crescenti.

Il programma Beauty Insider di Sephora incoraggia i clienti a impegnarsi con il marchio, a ripetere gli acquisti e a partecipare attivamente alla comunità di Sephora sui social media, facendo crescere la fidelizzazione e creando un forte legame tra i clienti e il marchio Sephora.

Gamification sui social media
Fonte Sephora.com

Sephora organizza anche sfide online e giochi interattivi su piattaforme come Instagram e TikTok, incoraggiando i clienti a creare i propri contenuti di bellezza per mostrare le proprie abilità nel trucco.

I vantaggi dell’utilizzo della gamification sui social media

La gamification sui social media può essere una strategia vincente per coinvolgere gli utenti. Integrando elementi tipici dei giochi all’interno delle piattaforme, i brand possono:

  • Stimolare l’interazione
  • Aumentare l’engagement
  • Migliorare l’user experience
  • Rendere l’utente protagonista
  • Fidelizzare gli utenti
  • Incrementare la brand awareness

Vuoi implementare la gamification nella tua strategia di marketing? Contattaci!

Marketing & videogiochi: opportunità e strategie di un settore in crescita

I videogiochi sono da tempo una parte intrinseca della cultura contemporanea. Nati come strumento di intrattenimento ed espressione artistica, oggi sono parte integrante delle nostre vite e presenti nella maggior parte delle case italiane.
Un medium così potente non ha tardato ad acquisire negli anni una sempre maggiore rilevanza: analizziamo il fenomeno insieme.

I numeri del settore videogiochi in Italia

In Italia il settore videoludico ha registrato una costante crescita negli ultimi anni. Secondo i dati raccolti e pubblicati da Censis e IIDEA, l’industria videoludica italiana ha raggiunto un valore di mercato di oltre 2 miliardi di euro nel 2022, un aumento del 14% rispetto all’anno precedente, che complessivamente supera di molte lunghezze il mercato legato al binomio musica-cinema.
In termini di utenza si parla addirittura di un terzo della popolazione totale italiana, 14,2 milioni di videogiocatori attivi.

Marketing e videogiochi: Le Opportunità per le Aziende

opportunità per le aziende

Le infinite possibilità che la natura di questo medium fornisce lo rendono uno strumento di marketing senza eguali.

Ecco alcune applicazioni possibili:

In-Game Advertising

Le aziende possono inserire i propri prodotti o servizi all’interno dei giochi, creando un’esperienza pubblicitaria interattiva.
Immaginate di star giocando al vostro videogioco preferito, mentre camminate per le strade di una città futuristica vi trovate di fronte ad un caleidoscopio di luci al neon e auto che vi passano accanto nel traffico urbano. Facilmente possiamo intuire quante possibilità di posizionamento di un brand questa semplice immagine ci offra. Presenza di loghi e promozioni su cartelloni pubblicitari e auto di uno specifico brand automotive su cui poter salire e utilizzare come mezzo di spostamento nel corso delle vostre partite.

Collaborazioni e Sponsorizzazioni

Molte aziende stanno collaborando con sviluppatori di giochi per creare contenuti esclusivi o eventi in-game, basti pensare al concerto di Travis Scott, che nel 2020 ha visto la partecipazione di 12 milioni di spettatori virtuali connessi contemporaneamente su Fortnite, videogioco sviluppato da Epic Games, che ha realizzato e ospitato questo sensazionale evento.
In questi casi non ci si può limitare al solo videogioco. Al giorno d’oggi qualsiasi prodotto è fatto e pensato per una condivisione massiva. Il concerto che abbiamo preso in esame ha raggiunto complessivamente più di 45 milioni di utenti tra visualizzazioni post-evento (su portali come YouTube) e utenti connessi in diretta al canale ufficiale dell’artista su Twitch.

Esports e Tornei Online

Esports marketing

Gli Esports sono un settore partito anni fa in sordina ma la cui esponenziale crescita degli ultimi anni l’ha reso un fenomeno di enorme interesse per brand e investitori.
L’Esport cattura l’attenzione attraverso la competizione e la partecipazione a tornei dai montepremi vertiginosi. Tornei da centinaia di milioni di dollari raccolgono attorno a se innumerevoli pro-player (videogiocatori professionisti), organizzazioni esportive che preparano e seguono i loro team e sponsor che non vedono l’ora di poter mettere il proprio logo sulle magliette dei giocatori e sui social wall durante i momenti chiave degli eventi.

Gamification

Ultima, ma non per importanza, troviamo la gamification, una metodologia tanto semplice quanto efficace.
Con la gamification le aziende possono incorporare elementi di gioco nelle loro strategie di marketing per coinvolgere i clienti. Ad esempio in un videogioco si può inserire un sistema di classifica che premierà i giocatori più bravi con sconti e prodotti in regalo, oppure attraverso lo svolgimento di alcune missioni in game si possono ottenere sconti e promozioni dedicate.

Esempi di Strategie Vincenti

Un caso tra i più impattanti di strategie veicolate da videogiochi che si sono rivelate vincenti è sicuramente il caso di Despar Nordest che, nell’arco di soli 3 mesi, ha registrato una crescita in termini di follower del 400%.

Il tutto utilizzando con saggezza come unica strategia di marketing la gamification e ottenendo grande fidelizzazione con il pubblico attraverso community dedicate.

Un altro importante esempio è la collaborazione tra McDonald’s e Pokémon. Da Settembre 2023 con l’acquisto di un Happy Meal presso McDonald’s sono stati regalati gadget e merchandising a tema Pokémon. Il tutto accompagnato con uno studio del packaging degli Happy Meal che ritraggono i mostriciattoli più amati del brand.

Nel panorama globale di grandi attivazioni marketing legate al mondo dei videogiochi non possiamo non citare Red Bull e la sua presenza globale nel settore, specialmente in quello esportivo.

Tornei brandizzati con title sponsor Red Bull, sponsorizzazioni dirette di Team Esport di fama mondiale come i G2 Esports e la presenza durante le trasmissioni su Twitch più importanti dedicate al mondo del gaming competitivo, fanno di RedBull un’icona in questo settore.

Un brand che tanto ha investito in questo settore e tanto ha ottenuto, diventando uno tra i marchi di energy drink più bevuto e conosciuto dai gamer in tutto il mondo.

Videogiochi e aziende: per concludere

In conclusione, il marketing legato ai videogiochi offre ampie opportunità per le aziende in Italia e nel mondo. Con la crescita costante del settore dei videogiochi e l’evoluzione delle modalità di coinvolgimento dei giocatori, le aziende che adottano strategie innovative possono beneficiare di una visibilità e di un coinvolgimento significativi. La sinergia tra il mondo del marketing e dei videogiochi è una tendenza destinata a crescere negli anni a venire.

Agenzie come IAKI hanno ben compreso queste potenzialità. Se volete ampliare la vostra strategia di comunicazione con questo potente strumento noi siamo ciò che state cercando!

Social gaming marketing: un’opportunità per i brand

Quando nel 1958 William Higinbotham creò “Tennis for Two” (da molti identificato come il primo videogioco) per intrattenere i visitatori e gli studenti annoiati al Brookhaven National Laboratory, non si aspettava di aver appena dato vita a un fenomeno che molti anni dopo sarebbe diventato il passatempo preferito di milioni di persone durante una pandemia mondiale: il video gaming.

Come è cambiato il mondo del gaming?  

A causa delle restrizioni imposte in tutto il mondo, milioni di persone sono state costrette a casa, in cerca di modi alternativi per impiegare il proprio tempo e per mantenere relazioni sociali sempre più in bilico a causa della distanza: i videogiochi si sono dimostrati perfetti per entrambe le esigenze.

La pandemia ha dimostrato che pur seduti e isolati per ore, i gamer non sono necessariamente soli e asociali. Con il supporto dei social media infatti, i videogiocatori hanno perfezionato l’arte di creare una community attorno al mondo videoludico per parteciparvi in modo attivo. 

Secondo un report pubblicato da IIDEA, nel 2021 il mercato dei videogiochi, solo in Italia, ha registrato un giro d’affari di 2 miliardi e 179 milioni di euro, segnando un punto di svolta nella percezione sociale e culturale delle potenzialità del videogioco come strumento di socialità e apprendimento.
I videogiocatori infatti, pur avendo una grande concentrazione tra i Gen Alfa, Gen Z e Millenials, contano molti utenti anche tra i Gen X e Boomer, ricoprendo quindi tutte le fasce d’età.

Statista.com

Come declinare il gaming in un’opportunità per i brand?

Mettere “un piede” nel mondo del gaming, quindi, può aprire per un brand un nuovo canale di comunicazione completamente differente rispetto a quelli tradizionali.

Molte aziende si sono già avventurate in questo nuovo modo di comunicare, inserendo contenuti pubblicitari dentro a un gioco (tramite banner o product placement) ma anche con elementi di gioco con cui è possibile interagire 👉 Ecco alcuni esempi. 

Un caso virtuoso è sicuramente quello che ha come protagonisti Mario Kart e Mercedes-Benz.
Grazie a un contenuto extra (DLC), scaricabile gratuitamente, è stato possibile implementare le macchine  della casa automobilistica tedesca all’interno del gioco Nintendo. Questo ha aumentato la popolarità del brand, oltre a consentire ai videogiocatori di tutto il mondo di conoscere i prodotti Mercedes in modo interattivo.

Come individuare il target giusto

Una fonte abbastanza attendibile per capire i trend e il pubblico sono i canali popolati delle community di gamer. Esse assumono un ruolo decisivo come nuovi mezzi di comunicazione, oltre ad essere molto efficaci e con un pubblico estremamente coinvolto ed eterogeneo.

Studiando questi canali in modo efficace, è quindi possibile:

  • Conoscere i social di riferimento usati dalle community: Twitch, Youtube, Reddit, Discord ecc.
  • Individuare gli spazi più rilevanti e più affini al proprio target
  • Studiare il comportamento degli utenti su questi canali: come comunicano? Qual è il loro tone of voice?

Dopo aver completato questi step preliminari, è possibile pensare alla strategia per arricchire la propria comunicazione: come? Non limitandosi ai soli social network, ma integrando la propria presenza nel mondo gaming in modo più consistente per veicolare al meglio il proprio messaggio.

In conclusione 

Sfruttare le potenzialità dei giochi online e delle community dei gamer, consente di rivolgersi a un pubblico preciso per intrattenerlo in modo divertente e interattivo. Questo differisce da ciò che accade in molti social media, in cui spesso la fruizione di contenuti è passiva e a volte invasiva. 

Se vuoi saperne di più Contattaci!