Video: l’asso nella manica di un buon content mix

I risultati raggiunti dagli investimenti video del 2019 parlano chiaro, il consumo dei video cresce senza sosta. I video (se ben fatti!) sono immediati, più esplicativi e coinvolgenti di un contenuto statico, facilmente fruibili e condivisibili.

Perciò non abbiamo dubbi, i video sono un contenuto fondamentale per una comunicazione impattante e di successo.

Vi state chiedendo quali sono le piattaforme più strategiche dove lanciarli e come fare per realizzarne di successo?

Ve lo diciamo noi.

Video: tutti i numeri del 2019

Partiamo da qualche dato per avere una visione concreta di che ruolo rivestono i video al giorno d’oggi.

Ecco i dati redatti dallo IAB (Interactive Advertising Bureau – la principale associazione di categoria che rappresenta oltre 600 aziende di comunicazione e pubblicità in USA e Unione europea):

  • il 74% dei consumatori americani dai 13 anni in su guarda video in online streaming almeno una volta a settimana;
  • il 41% giornalmente;
  • il 78% di coloro che consumano video guarderebbe pubblicità in cambio di contenuti gratuiti.

Non stupisce dunque che, come rilevato dal report IAB Italia, nel 2019 il budget italiano destinato alla pubblicità dei video è cresciuto del 20% rispetto all’anno precedente arrivando a 1,05 miliardi di euro, coprendo un terzo dell’intero budget destinato all’internet advertising.

Video
iab.it

In Italia l’online video conquista 36,3 milioni di utenti unici al mese, raggiungendo il 61% della popolazione totale e l’86% degli internet users. La visione online è concentrata in due settori, quello dei 18-34 e dei 35-54 anni. Gli utilizzatori da desktop sono in prevalenza uomini mentre le donne preferiscono il mobile. I più brevi sono maggiormente apprezzati sui social media durante il giorno, mentre i video con durata maggiore vengono solitamente visualizzati negli orari serali (fonte Audiweb).
Secondo la ricerca “Digital Marketing & Advertising: i trend del 2020 in Italia” realizzata da Trade Lab gli investimenti in video advertising sono destinati ad aumentare anche quest’anno.

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Video: ma dove?

Per essere sicuri di raggiugnere il maggior numero di utenti con i vostri video, oltre a presidiare le “classiche” piattaforme come YouTube o IGTV, non bisogna dimenticare le dirette social su Facebook e le piattaforme di streaming.

Attenzione, le dirette Facebook possono essere un’arma a doppio taglio, perché se non si ha un elevato numero di follower e se l’evento non viene adeguatamente promosso per tempo il rischio è di aver una scarsa affluenza alla diretta. Ma se la pagina del brand è ben gestita grazie a una solida strategia di social media marketing e capace di pianificare al meglio il lancio della diretta, il coinvolgimento che può generare è sicuramente autentico e di forte impatto sui propri follower.
Gli utenti possono partecipare facendo domande e interagendo in prima persona, in questo modo il vostro brand può far diventare i propri fan parte integrante della propria comunicazione.

… E non dimenticate la content experience!

La content experience, ovvero l’esperienza legata ai contenuti che un brand propone coinvolgendo gli utenti attraverso ad esempio dei concorsi o iniziative territoriali, permette agli utenti di creare un legame reale e personale con il brand.

Come fare allora a rendere protagonisti i fan attraverso propri video? Noi vi suggeriamo di utilizzare TikTok, l’app nata per l’entertainment video più scaricata al mondo. Nelle famose e virali challenge di TikTok, ogni singolo individuo che compie un’azione fa parte nella pratica di un gruppo più ampio che insieme porta avanti un progetto. Sentendosi protagonisti e parte di un processo più grande il livello di coinvolgimento e l’awareness aumentano.

Se volete sapere di più su come investire su TikTok, ne parliamo qui.

Video: how to

Dato che sempre più persone guardano i video è fondamentale integrare alla propria strategia di comunicazione la realizzazione di video. Non è da escludere poi un investimento pubblicitario per promuoverli.

Non sapete da dove iniziare? Vi aiutiamo noi. Per produrne di successo è fondamentale tenere conto di questi elementi:

  • Durata: realizzarli brevi e con i sottotitoli, così da essere facilmente fruibili indipendentemente dal luogo in cui vi si trova;
  • Chiarezza: far capire di cosa si sta parlando in modo inequivocabile, andare dritti al punto senza sprecare tempo, conquistando l’attenzione sin dai primi secondi;
  • Call to action: comunicare sempre in modo chiaro e sintetico il proprio messaggio, troppe CTA generano confusione e fanno perdere l’attenzione;
  • Parlare alla propria audience: definire dettagliatamente il target di riferimento utilizzando un tono di voce e un tipo di immagine pertinenti;
  • Emozionare: coinvolgere gli utenti puntando sulle emozioni, in questo modo il brand verrà maggiormente ricordato e riconosciuto.

In sintesi per realizzare un buon video bisogna presentare dei contenuti interessanti in tempi brevi e con un tono coinvolgente. E noi sappiamo bene come farlo. 😉

Facebook introduce i video a 360°

Facebook è sempre in movimento, da sempre. Cambiano dimensioni delle immagini, layout di pagine e profili, tasti (come il Dislike) e vengono aggiunte funzionalità. Questo per la gioia di utenti e addetti ai lavori [da leggere con tono sarcastico].
L’ultima novità, in ordine di tempo, è l’introduzione dei video a 360°.

Di cosa si tratta?

Come avrete letto nel titolo (lo spoiler era inevitabile) si potranno visualizzare video a 360°.
I clip vengono creati attraverso uno speciale set di videocamere che registrano la scena simultaneamente. Questo significa che, quando il video viene riprodotto sul social network, l’utente potrà scegliere da quale angolatura guardarlo.

Da desktop, potrà farlo muovendosi con il cursore mentre dai dispositivi mobili potrà fare la stessa cosa, ma con le dita o semplicemente ruotando il dispositivo.
I primi publisher ad utilizzare questo formato video saranno: Star Wars, Discovery, GoPro, LeBron James & Uninterrupted, NBC Saturday Night Live, e VICE.

Speed across the Jakku desert from Star Wars: The Force Awakens with this immersive 360 experience created exclusively for Facebook.

Posted by Star Wars on Mercoledì 23 settembre 2015

 

La funzione è fruibile da subito per la versione Facebook da browser e dispositivi con sistema operativo Android. Nei prossimi mesi arriverà anche per iOS.

Quali sono le possibilità per i brand?

Come per ogni nuova funzionalità c’è spazio per la sperimentazione. Creatori di video e storyteller avranno la possibilità di esplorare questo nuovo mezzo e proporre contenuti divertenti e ingaggianti che puntino su un’esperienza dell’utente nuova e immersiva.

Video Mapping: l’irreale prende vita e diventa reale

Chi pensa che la tecnologia sia noiosa, si ricrederà guardando una performance di Video Mapping.
Il Video Mapping è una tecnica di videoproiezione in crescente espansione che permette di trasformare qualunque oggetto in un display, creando coinvolgenti effetti 3D.
Senza il vincolo dello schermo si possono esplorare tutte le dimensione del reale, e dell’irreale. Sul palcoscenico le possibilità creative sono illimitate. È possibile trasformare ogni monumento, edificio, palazzo in un palcoscenico, reinventando il concetto stesso di evento. È la nuova frontiera della comunicazione visiva: arte e tecnologia si sposano perfettamente, e il loro matrimonio è subito alla mercé di grandi brand che disegnano campagne di marketing innovative, notiziabili e di forte customer engagement.

Le proiezioni video sorprendono e stupiscono gli spettatori grazie al forte impatto visivo, e possono trasformare un semplice evento in un’esperienza straordinaria e innovativa.
Il primo passo è scegliere l’edificio sul quale proiettare i contenuti video. Questi vengono studiati e calibrati appositamente per soddisfare ed enfatizzare le caratteristiche strutturali della superficie scelta. In questo modo ogni spettacolo risulta essere unico ed irripetibile. I video vengono disegnati direttamente sull’edificio e poi animati in modo tridimensionale trasformandone i dettagli architettonici. Vengono rilevate le dimensioni, la tipologia e le caratteristiche della facciata dedicata alla proiezione, e in base alla posizione del pubblico, viene poi progettata l’animazione, sfruttando al massimo l’effetto 3D. Oltre a questo si studia anche il posizionamento dei videoproiettori, dei diffusori audio e il design sonoro da applicare, affinché il coinvolgimento dello spettatore sia totalizzante e memorabile.
Sono animazioni complesse definite “intelligenti” perché, grazie alla preventiva scansione e mappatura del piano su cui operano, il sistema le fa interagire in modo realistico con ogni punto della scena, riconoscendo gli spigoli e le forme degli oggetti presenti.

L’aspetto più intrigante di questa tecnica è la possibilità di farla interagire con le persone presenti. Un’installazione originale è stata mostrata al Design Korea 2010. Un paese fatto di carta: gli ospiti interagivano con paesaggi urbani fatti proprio di scatole di cartone attraverso un iPad. Il software riconosceva le forme delle scatole di cartone e attraverso un’animazione rispondeva al movimento fisico dell’utente.
La tecnica del Video Mapping è realizzabile anche in ambienti interni, pensate, è stata utilizzata anche durante una trasmissioni televisiva, su una struttura costituita da un muro di 24 mt di lunghezza e 3,5 metri di altezza. Il programma è stato un vero successo, 22,5% di pubblico e ottime recensioni sulla stampa e sui media.
3D projection mapping H&M