Email marketing efficace: 4 esempi di strategia

L’email marketing è una strategia di digital marketing che, se ben fatta, permette di raggiungere con efficacia il pubblico per promuovere i prodotti o i servizi di un’azienda.
È una strumento prezioso per informare, interessare e fidelizzare il pubblico.

Per ottenere risultati positivi è necessario adottare strategie ben pianificate e orientate agli obiettivi.

Come realizzare una campagna di email marketing efficace? È fondamentale tenere conto di alcuni elementi:

  • Segmentazione del pubblico
  • Creazione di contenuti rilevanti
  • Personalizzazione dei messaggi
  • Test, monitoraggio e analisi dei risultati

Analizziamoli insieme!

Segmentazione del pubblico

Inviare la stessa email a tutti potrebbe non essere efficace!
Uno dei fattori chiave per il successo dell’email marketing è una corretta segmentazione del pubblico; infatti non tutti i destinatari sono uguali. La segmentazione consente di suddividere il pubblico in gruppi più piccoli in base a criteri come interessi, comportamenti di acquisto o demografia. In questo modo si potranno inviare messaggi personalizzati e rilevanti, aumentando le probabilità di coinvolgimento e conversione.

Esempio: un azienda di abbigliamento può segmentare il pubblico in base al genere, all’età o agli interessi specifici come moda femminile o moda sportiva.

Inviando offerte e promozioni mirate a ciascun gruppo si aumentano le possibilità che gli utenti siano interessati ai prodotti promossi.

Creazione di contenuti rilevanti per una campagna di email marketing performante

Il contenuto delle email è fondamentale per catturare l’attenzione del pubblico e spingerlo all’azione. Il messaggio veicolato deve essere chiaro, conciso e rilevante così da mantenere l’attenzione e l’interesse del proprio pubblico. Spazio alla creatività nell’utilizzo di immagini, video o elementi interattivi per rendere la campagna di email marketing efficiente e coinvolgente.

Esempio: un negozio online di prodotti per animali domestici potrebbe inviare email con consigli utili su come prendersi cura dei propri animali, informazioni sui nuovi prodotti disponibili o offerte esclusive per i clienti fedeli.

Un contenuto mirato e di valore aumenterà l’interesse dei destinatari e la probabilità che effettuino un acquisto.

Personalizzazione dei messaggi

La personalizzazione per realizzare delle campagne di email marketing di successo va oltre il semplice utilizzo del nome del destinatario nell’intestazione.

Utilizzando i dati e le informazioni disponibili sui contatti si possono creare contenuti altamente personalizzati che rispondono a esigenze e interessi specifici degli utenti, fornendo ad esempio suggerimenti basati sugli acquisti precedenti.

La personalizzazione aumenta l’engagement e la rilevanza delle email, portando a risultati migliori.

Esempio: un’azienda di viaggi può inviare email personalizzate che includono suggerimenti di destinazioni basati sui viaggi precedenti del destinatario o offerte speciali per le destinazioni che hanno mostrato interesse in passato.

La personalizzazione dei messaggi crea un senso di rilevanza per il destinatario e aumenta le probabilità di ottenere una risposta positiva.

Test, monitoraggio e analisi dei risultati

Testare diverse varianti di oggetti, contenuti e call-to-action permette di capire cosa funziona meglio per il proprio pubblico.

Ogni pubblico è unico, per realizzare una campagna di email marketing efficace è importante monitorare e analizzare attentamente le metriche chiave come:

  • tasso di apertura
  • tasso di clic
  • conversione
  • unsubscribe rate

Questi dati restituiscono una panoramica delle performance delle campagne di email marketing e consentono di apportare miglioramenti mirati.

Identificare i pattern di comportamento e le tendenze che emergono dai dati è essenziale per ottimizzare le campagne successive.

Esempio: si possono testare diverse varianti di oggetto, layout e call-to-action per scoprire quale combinazione funziona meglio per il proprio pubblico. Si possono anche eseguire test A/B dividendo il pubblico in due gruppi e inviando versioni leggermente diverse della stessa email per valutare quale ottiene una risposta superiore.

Utilizzando i risultati dei test si possono ottimizzare le future campagne, apportando aggiustamenti che possono fare la differenza in termini di risultati.

Il valore aggiunto di una campagna di email marketing efficace

Perché è importante implementare queste strategie?

Grazie alla segmentazione del pubblico, all’offerta di contenuti di valore, alla personalizzazione dei messaggi e all’ottimizzazione continua mediante test e analisi dei risultati aumenta il successo delle campagne di email marketing.

E dalla creazione di campagne di email marketing incisive e di successo in grado di raggiungere il proprio target ne conseguono un buon coinvolgimento e alte conversioni.

L’email marketing richiede competenze e un impegno costante per ottenere i migliori risultati, noi di IAKI sappiamo bene come massimizzare il potenziale di questo strumento per raggiungere i risultati desiderati.

Se ti abbiamo incuriosito, non ti resta che contattarci qui o passarci a trovare in Via Panzeri 10, Milano.

Email marketing: quando la newsletter è un valore aggiunto

L’email marketing è fondamentale per un’azienda, non solo perché ti permette di rimanere in contatto con i tuoi attuali clienti, ma anche perché potresti attirarne di nuovi. Le aziende per molto tempo hanno usato la newsletter per promuovere informazioni commerciali, i loro prodotti e servizi, ma negli ultimi anni i trend a riguardo stanno cambiando. È necessario rimanere al passo con i tempi per capire quali sono i vantaggi che si possono trarre grazie all’email marketing e quali sono gli errori invece da evitare. Ecco il resoconto di una collega IAKI a riguardo.

Perché l’email automation non è funzionale per l’email marketing?

L’anno scorso ho partecipato all’evento Technology for Marketing che si tiene ogni anno all’Olympia a Londra, sull’evoluzione continua della tecnologia e sui latest trend nel settore marketing. Per poter partecipare, mi sono iscritta lasciando il mio indirizzo email nel registration form. Quest’anno non potrò partecipare e dopo aver ricevuto la prima email di invito l’ho fatto sapere all’organizzatore, il quale però ha continuato a scrivermi, o meglio, ad inviarmi email automatiche generando solo nervosismo.

Questo è solo un piccolo e personale esempio che spiega quanto in realtà sia importante ascoltare il proprio pubblico e le sue esigenze. La mail automation non tiene conto di tutto ciò, con il risultato non solo di essere inutile per l’utente ma addirittura frustrante. Questi messaggi standard infatti non prendono atto in nessun modo di quello che l’utente desidera. La stessa dinamica potrebbe essere ampliata su diversi settori: una persona potrebbe ricevere l’offerta o il prodotto sbagliato, al momento sbagliato.

Andiamo nel pratico: se ho recentemente acquistato una piastra per capelli, probabilmente non sono interessata a comprarne un’altra che mi viene offerta tramite email. Vorrei piuttosto ricevere messaggi che siano in linea con le mie esigenze e acquisti precedenti, quindi magari potrei essere interessata ad oggetti che completino il mio acquisto, come ad esempio una spazzola per capelli o un protettore contro il calore emesso dalla piastra stessa.

Ma quali sono le conseguenze? Questo potrebbe portare coloro che ricevono le email a diminuire il loro interesse e di conseguenza a diminuire l’open rate o addirittura, in alcuni casi, a non aprire più per niente le email ricevute da quello specifico brand o nella peggiore delle ipotesi a voler essere rimossi dalla newsletter. Questo studio dimostra che il 54% delle persone dice che annullerebbe l’iscrizione alla newsletter il prima possibile, nel momento della ricezione dell’ennesima email non rilevante.

Email marketing: meno hard selling, più engagement

Abbiamo sopra dimostrato come mandare email automatiche non sia sempre la soluzione vincente. Ma allora qual è il modo più efficace per interagire con il nostro pubblico e come l’email marketing può aiutare il tuo brand?

La chiave è mandare email dal contenuto rilevante a un pubblico segmentato secondo precedenti acquisti, per esempio. Inoltre potrebbe essere utile considerare l’utente non come la persona a cui vendere a tutti i costi il mio prodotto o servizio, quanto più come il mio potenziale acquirente col quale stringere una ‘relazione’.

Scrivere ad esempio efficaci welcome emails, nel momento in cui un nuovo utente si registra sul tuo sito, potrebbe aiutare nell’intento. Queste email infatti, dal TOV spesso personale, dovrebbero includere il nome di colui che manda l’email e dovrebbero dare l’idea di una comunicazione su due fronti e non di un monologo. Successivamente sarebbe importate instaurare un dialogo più familiare e meno corporate e dire all’utente che tipo di email riceverà in futuro e soprattutto, è importante che il brand arrivi alla aspettative dell’utente stesso. Le welcome emails infatti, possono essere usate come test per capire tramite domande, cosa l’utente desidera e quali sono le sue preferenze. La tematica dell’ascolto è quindi una costante per un buon engaging e una buona relazione tra marchio e pubblico.

Email marketing_1
Ann Handley

L’email marketing e le CTA non convenzionali (ma efficaci!)

Abbiamo spiegato perché l’hard selling puro e duro non è sempre l’ideale. Coinvolgere il pubblico tramite un efficace story-telling potrebbe essere una soluzione win-win: il brand ci guadagna poiché, tramite il racconto customizzato del suo prodotto o servizio, può raccontare i suoi unique selling points con un approccio più soft, mentre l’utente si sente più coinvolto nel momento in cui riceve email per lui rilevanti e che rispondono alle sue esigenze.

La CTA nelle email è uno degli elementi più importanti e può rappresentare un’ulteriore benefits per l’utente piuttosto che un altro incipit non velato per la vendita. C’è differenza nell’avere una CTA che dice BUY NOW quindi del tutto impersonale, rispetto ad una che invita l’utente a divertirsi come nell’esempio di Trello:

Email marketing_2
Trello

L’email marketing non ha, come abbiamo visto, regole standard, ma se fatta in modo adeguato può portare buoni risultati non solo in termini di ROI ma anche per quanto riguarda un valore aggiunto unico per il brand.

Email marketing e social media: una convivenza possibile

I social media sono ormai uno dei canali principali con cui le aziende parlano al proprio pubblico sul web, ma l’importanza dell’email (seppur con una nuova veste) è cruciale ed ogni piano marketing che si rispetti deve prevederne l’uso (possibilmente efficace).

Back to basics

Partiamo dalle basi: chi si iscrive alla vostra newsletter vi sta dicendo di essere interessato ai vostri servizi o prodotti, vuole seguirvi e probabilmente in futuro deciderà di acquistare qualcosa da voi. Chi vi segue sui social media è interessato alle vostre attività, a quello che il vostro brand rappresenta (e fa) e potenzialmente potrebbe diventare un vostro cliente.

Una ciliegia tira l’altra

L’email marketing può essere quindi sfruttato per allargare il reach delle attività che promuovete sui social, come ad esempio i tanto amati contest. Se qualcuno dei vostri iscritti si fosse perso qualche contenuto su Facebook o Twitter, con una bella newsletter vi assicurerete che gli utenti rimangano aggiornati.

Dall’altra parte, i vostri canali social possono essere la vetrina per i contenuti delle newsletter del brand, oltre a rappresentare un luogo dove pubblicizzarla.

L’email è morta?

Se pensate che i social network abbiano soppiantato l’email in termini di brand communication, vi sbagliate. Indubbiamente il panorama è cambiato, ma basta seguire delle semplici regole per dare una bella rinfrescata al vostro email marketing e il gioco è fatto. Ecco qualche consiglio:

1) Siate consapevoli del vostro target e disegnate i contenuti attorno ad esso.

2) Restate aggiornati sulla vostra mailing list, in modo da assicurarvi che dietro ad ogni indirizzo ci sia effettivamente qualcuno che vi legge e non una serie di email obsolete.

3) Date priorità al “mobile”, molti dei vostri affiliati vi leggeranno dallo smartphone, e qualsiasi contenuto (per quanto favoloso e interessante possa essere) se non è mobile-friendly sarà ignorato. Garantito.

4) Invogliate il vostro pubblico a compiere un’azione, non limitatevi a fornire informazioni. Stimolatelo e catturerete la sua attenzione.

5) Infine, ricordatevi dei vostri canali social, e soprattutto ricordate della loro esistenza al vostro pubblico (“social buttons” vi dice niente?).

Ora che sapete tutto (o quasi) di email marketing, datevi da fare e realizzate una newsletter con i fiocchi.